Costruito nell'Ottocento, sorge a Bolognetta, in provincia di Palermo. È stato confiscato alla mafia e trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Bolognetta per essere destinato a finalità sociali. È stato ristritturato grazie al cofinanziamento dell’Unione europea, Programma Operativo Nazionale Legalità 2014 – 2020, Fondo Sociale Europeo e Fondo europeo di sviluppo regionale - Asse III
Azione 3.1.1 per diventare "Museo del gusto". I destinatari del progetto sono giovani di età compresa tra 14 e 25 anni a rischio devianza e/o sottoposti a procedimenti penali e presi in carico dagli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) o dall’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) attraverso la misura della messa in prova. Le attività che verranno svolte all’interno del “Museo del Gusto” di Palazzo Monachelli seguiranno tre filoni:
• Formazione socio-lavorativa: orientamento verso percorsi di formazione e inserimento lavorativo, colloqui con giovani e/o i loro familiari, supporto nella compilazione di curriculum vitae, formazione specifica negli ambiti del progetto (cucina e produzioni agroalimentari, marketing del territorio, web e social media), attività laboratoriali, stage, tirocini, apprendistato etc. Verrà inoltre coltivato il cosiddetto “orto in terrazza” per la semina, la cura e la raccolta di piante tipiche del territorio, specialmente quelle aromatiche appartenenti alla “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea” a cui Bolognetta aderisce.
• Marketing e promozione del territorio: verranno proposti conserve, confetture, semi-preparati e altri generi agroalimentari per esaltare la tradizione culinaria siciliana. I prodotti avranno un “marchio etico” che sarà oggetto di studio da parte dei ragazzi e saranno esposti al Museo e nelle strutture ricettive partner.
• Organizzazione di eventi e manifestazioni: il “Museo del gusto” ospiterà eventi con con chef stellati che promuoveranno gratuitamente la cultura della legalità e l’arte culinaria, attraverso show cooking, cene solidali con i familiari delle vittime di mafia, autorità impegnate nella lotta alle mafie etc. Grazie alla partnership con aziende esterne, i giovani avranno la possibilità di partecipare a manifestazioni di interesse internazionale, come ad esempio il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo. I partner del progetto sono l'Agenzia per il Lavoro, una rete di partenariato composta da 23 soggetti (aziende agricole e agroalimentari, ristoranti, strutture ricettive, associazioni culturali, istituti alberghieri, associazioni internazionali tipo Slow Food, GAL, Associazione Centro Educazione Ambientale, Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità), l'ente di formazione EAP FEDARCOM per la gestione delle attività formative e di inclusione socio-lavorativa.