27/08/2026
EMILIA-ROMAGNA - L’8 SETTEMBRE SI SCIOPERA IN TUTTO IL SISTEMA REGIONALE
Giovedì 3 settembre h. 11 Assemblea sindacale
- La Regione mette nero su bianco che non intende applicare il CCNL sui buoni posto in smart-working condizionandoli ad altri elementi e ipotizzando di ridurne l’importo
- La riorganizzazione del sistema regionale avanza nel caos nonostante continuino ad emergere problemi e la Regione non rispetta gli impegni presi e le tempistiche
- Le RSU del sistema regionale e lavoratori e lavoratrici che le hanno eletti vengono scavalcati e presi in giro
Buoni pasto in smart-working
Nel fallito tentativo di conciliazione sullo stato di agitazione richiesto da SGB e tenuto il 13 agosto presso la Prefettura di Bologna i rappresentanti della Regione hanno chiarito che non intendono applicare il CCNL sull’erogazione del buono pasto in smart-working utilizzando fantasiose ed erronee interpretazioni di una sentenza della Corte Costituzionale e ignorando l’inequivocabile parere di ARAN che chiarisce la non condizionalità dell’erogazione.
La Regione avrebbe dovuto da tempo procedere al riconoscimento del buono pasto senza condizioni di sorta. Al contrario, ha bloccato l’erogazione dal 1/1/2026 prevista in Er.go e continua a bloccarne l’erogazione in tutto il sistema regionale cercando di condizionarne l’erogazione a non precisati vincoli di orario e pausa pranzo (in contrasto con l’istituto dello smart-working), alle disponibilità finanziarie (non può esistere tale problema perché la Regione ha semmai risparmiato dei soldi, non erogando i buoni pasti in smart-working in tutti questi anni) e di abbassarne il valore (come se 7 € di buoni pasto non fossero già una presa in giro rispetto al reale costo dei generi alimentari!).
La scusa di aprire una trattativa sindacale è semplicemente ridicola dato che tutte le RSU e i sindacati del sistema regionale da sette mesi sono pronte a incontrare l’azienda per ratificare quanto previsto dal CCNL.
Riorganizzazione del sistema regionale
Tutto il processo di riorganizzazione del sistema regionale è stato, e continua ad essere, caotico e inadeguato.
Gli amministratori e i dirigenti regionali hanno ideato un piano di riorganizzazione tutto astratto e politico senza mai curarsi della realtà concreta di agenzie ed enti del sistema regionale e delle migliaia di persone che vi ci lavorano.
Nonostante un cronoprogramma mai rispettato e la gran parte degli impegni presi con i sindacati completamente disattesi (tavolo tecnico sulla parte economica mai svolto; verbali dei tavoli tecnici mai inviati; incontri politici mai svolti; ecc.), la Regione continua a mantenere il 1/1/2027 come data dogmatica del passaggio dei/delle dipendenti delle agenzie esterne all’interno del sistema regionale e come entrata in vigore del nuovo assetto organizzativo. Questo, nonostante continuino ad emergere problematiche e tutti/e coloro guidati da un minimo di senno e capacità (inclusi direttori generali e dirigenti) si sono resi conto che servirebbe molto più tempo e molto più confronto per giungere ad un risultato efficace.
La Regione vorrebbe aprire la trattativa territoriale l’8 settembre senza avere sciolto i nodi cruciali del processo di riorganizzazione, come affermato nel documento consegnato a SGB nel tavolo in Prefettura, (quali saranno i futuri assetti degli enti e del personale assorbito? Come verrà gestita la mobilità interna dei lavoratori? Come verranno gestiti quei settori - come, ad esempio, i servizi informatici - che dovrebbero essere assorbiti nella direzione regionale, ma per i quali, ad ogni incontro emergono criticità che suggeriscono di seguire altre vie?[SR1.1]) e senza aver ancora messo mano alle leggi regionali che disciplinano l’esistenza di tali enti.
A questo si aggiunge che vorrebbero rendere obbligatoria la mobilità in Regione per i lavoratori di alcuni settori di Ergo e Arlv e bloccarla invece per la stragrande maggioranza. Un pastrocchio!
Svuotamento delle funzioni dei rappresentati di lavoratori e lavoratrici
La Regione, l’8 settembre, vorrebbe svolgere una trattativa con la RSU che è semplicemente una presa in giro per gli eletti e per tutti i lavoratori e lavoratrici per come è stata impostata e per gli incontri “segreti” che la Regione ha fatto con i delegati regionali di CGIL-CISL-UIL dove, immaginiamo, abbiano, al solito, già impostato una trattativa al ribasso svantaggiosa per lavoratori e lavoratrici.
Tutto questo dopo aver rallentato fortemente la trattativa sindacale in Regione e averla del tutto bloccata in ARL e ERGO, sebbene questi figurino, a oggi, ancora a tutti gli effetti Enti autonomi, almeno fino a quando non interverranno modifiche legislative.[SR2.1]
È inaccettabile iniziare una trattativa territoriale con queste condizioni di ricatto:
- I buoni pasto in smart-working devono essere riconosciuti come previsto dal CCNL e non possono divenire oggetto di scambio con altri istituti contrattuali;
- La trattativa deve avvenire senza “spada di Damocle” sul collo di chi rappresenta lavoratori e lavoratrici. L’1/1/27 non può essere una data perentoria e il processo di riorganizzazione deve seguire tutti i passaggi necessari e avere un orizzonte temporale adeguato alle necessità.
- Il percorso della trattativa deve essere condiviso e non deciso in incontri segreti.
L’8 SETTEMBRE SCIOPERIAMO:
- PER I BUONI PASTO IN SMART-WORKING SENZA CONDIZIONI
- PER UNA TRATTATIVA SERIA SULLA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA REGIONALE, SENZA SCADENZE PERENTORIE E CON UN PERCORSO CHIARO E COERENTE
- PER IL RISPETTO DI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI E DEI LORO RAPPRESENTANTI ELETTI
Giovedì 3 settembre h. 11,00 ne discutiamo in Assemblea sindacale di tutto il sistema regionale