Pratiche sociali e giuridiche nell'accoglienza e integrazione dei migranti

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Pratiche sociali e giuridiche nell'accoglienza e integrazione dei migranti IN SINTESI

Direttrice: Prof.ssa Francesca Curi, Dip. SEGRETERIA DIDATTICA

Fondazione Alma Mater
Via delle Belle Arti 42, Bologna
+39 051 2091982

La pagina pubblica notizie riguardanti i temi trattati nel Corso di alta formazione, rivolto a laureati di primo o secondo livello, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche, dell'Università di Bologna. Il Corso di alta formazione in "Pratiche sociali e giuridiche sull'accoglienza e integrazione dei migranti" prende le mosse dall’omonimo corso di formazione permanente, attivato dall'Università di Bologna nell'anno accademico 2016/17 presso il Campus di Ravenna. Progettato per fornire una formazione completa sulla disciplina giuridico-amministrativa dell’immigrazione, con riferimento sia al quadro normativo che giurisprudenziale, il Corso rappresenta un’occasione di perfezionamento, aggiornamento, riqualificazione culturale e professionale per quanti, a vario titolo, sono impegnati in enti e organismi che si occupano di migranti. di Scienze Giuridiche UNIBO
Area tematica: sociale, economica e giuridica
Anno Accademico: 2020/2021
Sede: Bologna, Complesso Universitario Belmeloro, Via B.Andreatta 8
Durata corso: 3 mesi (19 marzo 2021 - 5 giugno 2021)
Formula: weekend (venerdì full time, sabato part time)
Stage: 200 H
Costo: 450 euro
Ammissione: valutazione dei titoli
Scadenza iscrizioni:

CREDITI FORMATIVI

Previo superamento dell'esame finale, saranno rilasciati 20 CFU (crediti formativi universitari). Il Corso è in fase di accreditamento presso l’Ordine degli Assistenti Sociali-Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna e presso l’Ordine degli Avvocati di Bologna.

02/08/2026

"Da quarantasei anni, ogni anno, la nostra città si ferma. È un atto che rinnoviamo, in memoria delle ottantacinque persone che quel sabato di agosto non sono più tornate a casa, dei 216 feriti e dei loro familiari, che da allora portano avanti — con una dignità e una tenacia che questa città non dimenticherà mai — una battaglia che non è solo loro ma è di tutti noi.

A voi, familiari, va il nostro più commosso GRAZIE". Sindaco di Bologna

📸 Foto di Giorgio Bianchi

sottoscritto.
24/07/2026

sottoscritto.

20/05/2026
05/05/2026
05/05/2026
05/05/2026

Dal carcere, Thiago ha dettato questa lettera a sua figlia.

“Cara Teresa,

mi dispiace non essere a casa con te in questo momento. Purtroppo tuo padre, tua madre e tante persone in tutto il mondo hanno compreso il compito storico che abbiamo la responsabilità di portare a termine.

Oggi più di un milione di bambini stanno subendo un genocidio: vengono lasciati morire di fame, subiscono amputazioni senza anestesia e soffrono a causa di idee orribili e cariche di odio, pur non sapendo cosa siano il sionismo e l’imperialismo.

Sono certo che ti manco moltissimo; anche tutte le madri e i padri dei bambini palestinesi sentono terribilmente la loro mancanza e darebbero qualsiasi cosa per poter vivere una vita fatta di amore, felicità e gioia, quella che ogni essere umano merita, indipendentemente da razza, religione, etnia o qualsiasi altra caratteristica.

Il tuo mondo sarà più sicuro perché molti genitori hanno deciso di dare tutto per costruire un futuro migliore per te. Spero che un giorno tu possa capire che, proprio perché ti amo così tanto, non c’era nulla di più pericoloso per te e per gli altri bambini che vivere in un mondo che accetta il genocidio.

Ti prego di ricordare tuo padre come la persona che ti cantava e suonava la chitarra per farti addormentare. E quando crescerai, la tua mamma ti dirà anche che tuo padre era un rivoluzionario e che, anche di fronte alle persone più terribili del mondo, Donald Trump, Benjamin Netanyahu e Itamar Ben-Gvir, è rimasto saldo nella convinzione di costruire un mondo migliore.

Per favore, non dimenticare la Palestina.

Con tutto il mio amore,”

Thiago Ávila

Un gruppo di giovani donne – avvocate, giuriste, praticanti – decide di sfidare un colosso dell’economia globale.L’accus...
09/04/2026

Un gruppo di giovani donne – avvocate, giuriste, praticanti – decide di sfidare un colosso dell’economia globale.
L’accusa è gravissima: crimini contro l’umanità per aver finanziato gruppi jihadisti, tra cui l’ISIS, pur di mantenere attivo lo stabilimento di Jalabiya, in Siria, durante la guerra civile.
Per la prima volta una multinazionale viene chiamata a rispondere in tribunale, come persona giuridica, per crimini commessi all’estero.
Presentiamo il libro di Justine Augier il 16 aprile alle ore 17,30 alla Scuola Superiore di Studi Giuridici, via Andreatta n.4:

09/04/2026

Il Tribunale di Trapani ha dichiarato illegittimo il fermo della Mare Jonio disposto nell’ottobre 2023 sulla base del Decreto Piantedosi, annullando sanzioni e multa e condannando il Ministero dell’Interno al pagamento delle spese legali. Una decisione che riconosce la correttezza dell’intervento di soccorso: 69 persone, tra cui donne, bambini e un neonato, salvate da un gommone in grave pericolo.

La sentenza chiarisce un punto centrale: la Libia non può essere considerata un porto sicuro, e non è legittimo imporre alle navi civili di coordinarsi con le autorità libiche in operazioni di salvataggio. Cade così uno dei presupposti chiave utilizzati per ostacolare le ONG.

Non è un caso isolato: diversi tribunali stanno smontando l’uso del Decreto Piantedosi contro le navi di soccorso, mentre nel Mediterraneo continuano morti e violazioni dei diritti umani.

Questa sentenza conferma il fallimento di politiche che ostacolano il soccorso invece di salvare vite. Per questo, la richiesta resta chiara: Piantedosi si dimetta.

Indirizzo

Via Beniamino Andreatta 8
Bologna
40126

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