Pratiche sociali e giuridiche nell'accoglienza e integrazione dei migranti

Pratiche sociali e giuridiche nell'accoglienza e integrazione dei migranti

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IN SINTESI

Direttrice: Prof.ssa Francesca Curi, Dip. SEGRETERIA DIDATTICA

Fondazione Alma Mater
Via delle Belle Arti 42, Bologna
+39 051 2091982

La pagina pubblica notizie riguardanti i temi trattati nel Corso di alta formazione, rivolto a laureati di primo o secondo livello, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche, dell'Università di Bologna. Il Corso di alta formazione in "Pratiche sociali e giuridiche sull'accoglienza e integrazione dei migranti" prende le mosse dall’omonimo corso di formazione permanente, attivato dall'Unive

20/05/2026
Photos 05/05/2026
Photos from Associazione Studi Giuridici Immigrazione's post 05/05/2026
05/05/2026

Dal carcere, Thiago ha dettato questa lettera a sua figlia.

“Cara Teresa,

mi dispiace non essere a casa con te in questo momento. Purtroppo tuo padre, tua madre e tante persone in tutto il mondo hanno compreso il compito storico che abbiamo la responsabilità di portare a termine.

Oggi più di un milione di bambini stanno subendo un genocidio: vengono lasciati morire di fame, subiscono amputazioni senza anestesia e soffrono a causa di idee orribili e cariche di odio, pur non sapendo cosa siano il sionismo e l’imperialismo.

Sono certo che ti manco moltissimo; anche tutte le madri e i padri dei bambini palestinesi sentono terribilmente la loro mancanza e darebbero qualsiasi cosa per poter vivere una vita fatta di amore, felicità e gioia, quella che ogni essere umano merita, indipendentemente da razza, religione, etnia o qualsiasi altra caratteristica.

Il tuo mondo sarà più sicuro perché molti genitori hanno deciso di dare tutto per costruire un futuro migliore per te. Spero che un giorno tu possa capire che, proprio perché ti amo così tanto, non c’era nulla di più pericoloso per te e per gli altri bambini che vivere in un mondo che accetta il genocidio.

Ti prego di ricordare tuo padre come la persona che ti cantava e suonava la chitarra per farti addormentare. E quando crescerai, la tua mamma ti dirà anche che tuo padre era un rivoluzionario e che, anche di fronte alle persone più terribili del mondo, Donald Trump, Benjamin Netanyahu e Itamar Ben-Gvir, è rimasto saldo nella convinzione di costruire un mondo migliore.

Per favore, non dimenticare la Palestina.

Con tutto il mio amore,”

Thiago Ávila

Photos from Pratiche sociali e giuridiche nell'accoglienza e integrazione dei migranti's post 09/04/2026

Un gruppo di giovani donne – avvocate, giuriste, praticanti – decide di sfidare un colosso dell’economia globale.
L’accusa è gravissima: crimini contro l’umanità per aver finanziato gruppi jihadisti, tra cui l’ISIS, pur di mantenere attivo lo stabilimento di Jalabiya, in Siria, durante la guerra civile.
Per la prima volta una multinazionale viene chiamata a rispondere in tribunale, come persona giuridica, per crimini commessi all’estero.
Presentiamo il libro di Justine Augier il 16 aprile alle ore 17,30 alla Scuola Superiore di Studi Giuridici, via Andreatta n.4:

09/04/2026

Il Tribunale di Trapani ha dichiarato illegittimo il fermo della Mare Jonio disposto nell’ottobre 2023 sulla base del Decreto Piantedosi, annullando sanzioni e multa e condannando il Ministero dell’Interno al pagamento delle spese legali. Una decisione che riconosce la correttezza dell’intervento di soccorso: 69 persone, tra cui donne, bambini e un neonato, salvate da un gommone in grave pericolo.

La sentenza chiarisce un punto centrale: la Libia non può essere considerata un porto sicuro, e non è legittimo imporre alle navi civili di coordinarsi con le autorità libiche in operazioni di salvataggio. Cade così uno dei presupposti chiave utilizzati per ostacolare le ONG.

Non è un caso isolato: diversi tribunali stanno smontando l’uso del Decreto Piantedosi contro le navi di soccorso, mentre nel Mediterraneo continuano morti e violazioni dei diritti umani.

Questa sentenza conferma il fallimento di politiche che ostacolano il soccorso invece di salvare vite. Per questo, la richiesta resta chiara: Piantedosi si dimetta.

19/02/2026

Un blocco della nave costato 76 mila euro. Lo Stato italiano dovrà risarcire la ong Sea Watch per il fermo “illegittimo” dell’imbarcazione umanitaria capitanata da Carola Rackete, la Sea Watch 3, che il 29 giugno del 2019 ha forzato il divieto di sbarco facendo attraccare oltre 40 migranti a Lampedusa. Erano i tempi della “politica dei porti chiusi” con Matteo Salvini al Viminale.

La decisione arriva dal tribunale di Palermo, che ha optato per un risarcimento delle spese patrimoniali comprese tra ottobre e dicembre di quell’anno: una serie di costi sostenuti fra quelli legali, portuali, di agenzia e il carburante per mantenere la nave attiva. “Il risarcimento a Sea-Watch dimostra ancora una volta che la disobbedienza civile è tutt’altro che arroganza, ma protezione del diritto internazionale dagli attacchi di chi abusa della propria posizione di potere per calpestarlo, ai danni dei diritti e delle libertà di tutti”, è il commento della portavoce dell’ong, Giorgia Linardi. Che poi prende di mira Palazzo Chigi: “Mentre sulle navate italiane riaffiorano i cadaveri delle vittime invisibili delle ultime settimane, il governo, invece di lavorare per evitare tragedie future, individua ancora una volta nelle ong il nemico da abbattere. Noi, a differenza loro, non ci voltiamo dall’altra parte. C’è chi la chiama arroganza e chi giustizia”. 

Il riferimento è ai commenti che negli anni si sono susseguiti da parte del centrodestra. In particolare da Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni che all’epoca propose anche un “blocco navale al largo delle coste libiche” come “unica soluzione possibile”.  “Alla nostra reazione - ha aggiunto Linardi - davanti all’annuncio del cosiddetto blocco navale, Fratelli d’Italia ha risposto con l’intimidazione: ‘Basta con l’arroganza di certe ong’. Eppure quella che loro definiscono arroganza è stata riconosciuta dai tribunali competenti come rispetto del diritto internazionale”.

08/02/2026

Il 18 febbraio alle ore 18 nell'Auditorium Biagi, Sala Borsa a Bologna, verrà presentato il libro di Alaa F***j.

Un libro straordinariamente potente, nonostante l'abisso umano e giudiziario, perché scritto con la penna di un ragazzo mite che non ha mai perso la speranza.

Parzialmente graziato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella poco prima di Natale.

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