17/06/2026
📣CONSIGLIO STUDENTESCO📣
Martedì si è svolto il Consiglio studentesco e le novità sono molte!
👉Come Student Office abbiamo analizzato, discusso e votato diverse pratiche importanti per la nostra comunità universitaria!
Scorri le slide e scrivici per qualsiasi dubbio!
13/06/2026
IL PRESENTE E IL FUTURO DI PIAZZA VERDI
Piazza Verdi è stata per anni uno dei luoghi simbolo dell’incontro tra studenti, università e città. Oggi è evidente che questo spazio abbia bisogno di essere ripensato. I lunghi cantieri e il progressivo svuotamento della piazza hanno contribuito ad allontanare molti studenti da quello che dovrebbe essere uno dei cuori pulsanti della comunità universitaria bolognese.
➡️ scorri le slide per leggere tutto il comunicato!
17/05/2026
NUOVA AULA LAVAGETTO: facciamo chiarezza‼️
Il FICLIT sta lavorando a uno spazio aperto a tutte e tutti: studio di gruppo, incontri con tutor e rappresentanze, momenti culturali e pause pranzo. Non è uno sgombero, ma un’aula finalmente condivisa e accessibile all’intera comunità studentesca. Presto arriverà un questionario per raccogliere idee e le preferenze degli studenti e studentesse. 🫂
Leggi il nostro comunicato a riguardo ⤴️
11/05/2026
⚖️ PRIVATO MEZZO AVVOCATO?
Stage di Diritto Privato dedicato alle matricole di Giurisprudenza. 🎓
Nel post trovate tutti i dettagli sui temi che affronteremo, i giorni degli incontri, le sedi e i professori e le professoresse che ci accompagneranno durante il percorso.
Vi aspettiamo numerosi!💛
10/05/2026
⚠️Non perderti il torneo di Beach Voey 4VS4 dedicato agli studenti di area scientifica, Navile ed Agraria!!
Per info e iscrizioni contattate i numeri segnati nel post
Vi aspettiamo🟡
28/04/2026
UMANITÀ DELLA PENA ⚖️🕊️
Può fiorire l’umano nel dramma del carcere?
📍 11 Maggio
🕕 Ore 18:00
📌 Aula G Belmeloro, via Beniamino Andreatta 8
Un’occasione di confronto per riflettere insieme su giustizia, pena e dignità della persona a partire dall’esperienza concreta di chi vive e lavora a stretto contatto con la realtà carceraria.
Dialogheremo con:
• Vittorio Manes: professore e avvocato di diritto penale
• Ettore Grenci: Consigliere dell’Ordine degli avvocati di Bologna, responsabile dei rapporti con il carcere “la Dozza”
Un momento di riflessione e dialogo aperto a tutte e tutti.
Vi aspettiamo!
25/04/2026
25 APRILE
Il 21 dicembre del 1975, Aldo Moro, nel trentennale dalla liberazione, riferendosi ai moti dei resistenti, pronunciò queste parole: “non era mero ricordo, bensì un dato vitale, una sorta di impegno civile, che ha immesso nella Resistenza fattori sociali connessi con la storia delle grandi masse popolari, a lungo escluse dalla partecipazione alla vita dello Stato”.
Questa esigenza di libertà, che ottantun anni fa trovò voce nell’annuncio radiofonico di Pertini per lo sciopero generale, non era solo una reazione politica, ma un impulso popolare profondo e totalizzante che portò alla costruzione di uno Stato fondato sulla dignità della persona. È un impeto che «viene da lontano e va lontano», perché affonda le radici nella struttura stessa dell’uomo. Oggi, in un presente dove la libertà sembra ridotta a un accessorio rinunciabile, dobbiamo riaffermarla. Un antifascismo rinnovato e “quotidiano” non ha bisogno di patenti, ma di persone che sappiano riconoscere nella libertà dell’altro un bene per sé stessi, rendendo di nuovo possibile il dialogo. In un momento storico in cui tutto sembra ridursi a pura tecnocrazia o a scontro ideologico, l’Università rischia di diventare un luogo di passaggio silenzioso, dove l’indifferenza appare come l’unica via d’uscita sicura. È qui che possiamo trovare, nel rifiuto del cinismo, lo strumento per affiancare “l’altro”. Lo studio stesso diventa allora un atto di libertà: un’apertura verso il mondo che ci permette di leggerne le sfumature, di intercettare i sintomi di ogni autoritarismo e di sentire come nostra la ferita di quei popoli che, tra le macerie, non smettono di cercare la libertà.
25/04/2026
25 APRILE 2026 - ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE D’ITALIA
Questa esigenza di libertà, che ottantun anni fa trovò voce nell’annuncio radiofonico di Pertini per lo sciopero generale, non era solo una reazione politica, ma un impulso popolare profondo e totalizzante che portò alla costruzione di uno Stato fondato sulla dignità della persona. È un impeto che «viene da lontano e va lontano», perché affonda le radici nella struttura stessa dell’uomo.