06/02/2017
LA RETE DEGLI STUDENTI MEDI EMILIA-ROMAGNA LANCIA LA CAMPAGNA “FEEL ALL RIGHTS” SUL DIRITTO ALLO STUDIO
Abbiamo intervistato circa 2000 studenti medi delle scuole dell’Emilia-Romagna sui temi dell’alternanza scuola-lavoro, dell’edilizia scolastica, della mobilità e degli spazi. I dati emersi indicano una situazione estremamente preoccupante sotto tutti i punti di vista per il sistema d’istruzione della nostra regione. Sono dati che impongono l’apertura di un dibattito pubblico e una risposta reale da parte delle Istituzioni.
Come Rete degli Studenti Medi dell’Emilia-Romagna, il Sindacato degli studenti delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna, oggi (6/2/17) lanciamo la campagna “Feel all Rights-per una nuova legge regionale sul diritto allo studio”. Dal momento che la Legge della nostra regione in materia di diritto allo studio (legge n.26 del 08/08/2001, modificata con la legge n.23 del 30/06/2003) risale a ormai sedici anni fa, anni che hanno profondamente cambiato il sistema dell’istruzione, il Sindacato Studentesco propone una campagna di indagine, informazione e proposta rispetto ai principali temi del diritto allo studio degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
“I risultati dell’analisi dei questionari sono clamorosi-afferma Camilla Scarpa, coordinatrice regionale dell’associazione- in qualità di Sindacato degli studenti è nostro dovere informare l’opinione pubblica delle criticità rilevate e avviare percorsi di interlocuzione con i soggetti competenti per cercare soluzioni da elaborare insieme agli studenti e alle loro associazioni di rappresentanza!”.
Tra gli studenti intervistati rispetto al tema dell’edilizia scolastica: il 20% dichiara di dover sopportare il freddo all’interno delle proprie aule e il 35% dice di aver assistito al crollo di pezzi di intonaco/muro all’interno della scuola. Ancora, rispetto al tema della mobilità: il 20% degli studenti afferma di spendere più di 300 euro per l’abbonamento dell’autobus che utilizza per recarsi a scuola e il 90% degli studenti dichiara che gli autobus sono affollati. Infine i dati emersi dai questionari riguardo all’alternanza scuola-lavoro: il 50% circa dichiara che il percorso di alternanza non è coerente con il proprio percorso di studi mentre il 20% non sa o afferma di non avere un’assicurazione nel percorso di alternanza. A Bologna, dato che non emerge invece nelle altri città, il 23% degli studenti intervistati dichiara di aver svolto alternanza presso servizi offerti dalla chiesa (assistenza a disabili, centri estivi,...).
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