27/08/2026
14 anni dopo: l'ultimo pensiero prima di un nuovo inizio
Nel lontano agosto del 2012 arrivavo a Bologna da Treviglio per iniziare la mia avventura come Preside. Conoscevo poche persone e Sergio, il nostro compianto portinaio, capendo un pò il mio stato d’animo, ha colto l’occasione per portarmi nel ristorante di un suo amico e avere così l’onore di mostrare a un lombardo quanto sia buona la cucina bolognese.
Da quella sera sono passati davvero tanti anni, che in qualche modo hanno cambiato la mia vita.
Oggi pomeriggio, dopo aver sistemato le ultime cose, chiuso l’ufficio e salutato quelli che in questi anni sono stati i miei collaboratori, i miei allievi e non pochi amici, ho rifatto lo stesso viaggio, ma in direzione opposta. Lascio Bologna, la mia scuola e le persone con cui sono cresciuto, per trasferirmi a nord di Milano, nella scuola che mi ha visto crescere da adolescente.
E mentre guidavo lasciandomi la città alle spalle, pensavo a cosa mi sarebbe mancato di più. Mi mancheranno i portici, le torri, i tortellini, i tramonti con il Santuario di San Luca che veglia su di te dall’alto. Ma, più di tutto, mi mancheranno le persone che mi sono state accanto, capaci di capirmi e sostenermi anche quando le fatiche quotidiane rendevano tutto più difficile. E poi i ragazzi: vederli crescere, trovare la propria strada e conquistare le prime vittorie; vederli varcare la soglia della scuola ancora ragazzini ed uscirne pronti ad affrontare il mondo.
Ora che sono arrivato a Sesto San Giovanni e mi trovo nella mia nuova scuola, è giusto che l’ultimo pensiero di questa giornata vada a voi, popolo di Bologna, con un profondo sentimento di gratitudine per tutto ciò che ho ricevuto vivendo questo lungo tratto della mia vita insieme a voi.
E con la gratitudine c'è anche la speranza che la Provvidenza, che mi ha sempre sostenuto e mi ha fatto incontrare a Bologna le persone giuste, continui ad accompagnarmi anche domani, quando non mi sveglierò più sotto la cupola del Sacro Cuore di Bologna, ma sarò qui a iniziare un nuovo capitolo della mia vita.
Conto sulla vicinanza di tutti: di chi incontrerò nei prossimi giorni, ma anche dei tanti che continueranno a farmi sentire la loro presenza, pur rimanendo a distanza.
Non mi resta che augurarvi buonanotte,
il vostro ex direttore ed ex preside,
don Giovanni