ASAI Aikido Italia

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ASAI Aikido Italia ASAI nasce come associazione per la divulgazione dell'Aikido in Italia all'interno del CSEN.

24/08/2026

Momenti chiave nella vita di un Aikidoka

Un cammino di crescita, disciplina e armonia

Entrare per la prima volta in un dojo significa iniziare un viaggio che va ben oltre l’apprendimento di una disciplina marziale. L’Aikido è un percorso fatto di tecnica, rispetto, consapevolezza e crescita personale. Ogni praticante conserva nella memoria alcuni momenti particolari: piccole e grandi tappe che, nel tempo, costruiscono la propria esperienza.

Il primo gi.
Indossare per la prima volta il keikogi è un gesto semplice, ma importante. Si entra sul tatami con curiosità, entusiasmo e forse un po’ di timore. È l’inizio di qualcosa che ancora non si conosce, ma che può accompagnarci per molti anni.

Il primo esame.
Arriva poi il momento di mettere alla prova ciò che si è imparato. L’esame non rappresenta soltanto il raggiungimento di un grado: insegna a gestire l’emozione, a prepararsi con costanza e ad assumersi la responsabilità del proprio percorso.

Imparare a cadere.
Uno dei primi grandi insegnamenti dell’Aikido è l’ukemi. All’inizio cadere può fare paura. Poi, lentamente, il corpo impara a rilassarsi, a seguire il movimento e a rialzarsi. È una lezione che supera i confini del tatami: cadere non significa essere sconfitti, ma imparare a ripartire.

L’hakama e la cintura nera.
Con il passare degli anni arrivano simboli importanti. Indossare l’hakama o raggiungere la cintura nera può rappresentare un traguardo, ma soprattutto l’inizio di una nuova responsabilità. Più cresce l’esperienza, più si comprende quanto sia ancora vasto ciò che resta da imparare.

L’incontro con le armi tradizionali.
Bokken, jo, tanto e iaito introducono nuove sensazioni: distanza, precisione, postura, tempo e concentrazione. Il praticante scopre come il lavoro con le armi possa approfondire la comprensione delle tecniche a mani n**e e dei principi fondamentali dell’Aikido.

Spiegare l’Aikido agli altri.
Prima o poi capita che qualcuno domandi: “Che cos’è l’Aikido?” Non è sempre facile rispondere. Più si pratica, più si comprende che l’Aikido non può essere racchiuso soltanto in una definizione. Bisogna viverlo.

La prima volta che insegni.
Quando qualcuno ti affida una lezione, il rapporto con la pratica cambia. Insegnare significa osservare, ascoltare e trovare il modo di trasmettere ciò che si è ricevuto. Significa soprattutto comprendere che insegnando si continua a imparare.

Il primo seminario.
Praticare con insegnanti e aikidoka provenienti da dojo, città o Paesi diversi apre nuovi orizzonti. Cambiano le persone, le sensibilità e le interpretazioni tecniche, ma sul tatami si parla la stessa lingua.

Con gli anni arriva forse il momento più importante: quello in cui non si pratica più soltanto per imparare una tecnica, superare un esame o raggiungere un grado.

Si pratica perché l’Aikido è diventato parte della propria vita.

Ed è allora che ci si rende conto che ogni caduta, ogni difficoltà, ogni maestro, ogni compagno e ogni ora trascorsa sul tatami hanno lasciato qualcosa.

Non esiste quindi un vero punto d’arrivo.

L’Aikido è una Via.

Una Via nella quale continuiamo a imparare a conoscere il nostro corpo, la nostra mente, gli altri e noi stessi.

Perché il valore più grande non è semplicemente diventare più bravi nella tecnica, ma diventare persone più consapevoli, rispettose e capaci di ricercare armonia anche fuori dal dojo.

L’Aikido è armonia, rispetto, crescita.

www.aikidonovara.com

18/07/2026

www.aikidonovara.com

Aikido Novara si prende una piccola pausa… ma solo dal tatami!

Anche per noi è arrivato il momento di rallentare il ritmo e concederci qualche giorno di riposo. L’estate è l’occasione ideale per ricaricare le energie, dedicare tempo alla famiglia, agli amici e prepararsi ad affrontare con entusiasmo una nuova stagione di pratica.
L’Aikido ci insegna che ogni pausa fa parte del percorso di crescita: fermarsi per ritrovare equilibrio significa tornare ancora più motivati e consapevoli.
A settembre ci ritroveremo sul tatami con tante novità, nuovi progetti e la stessa voglia di condividere la passione per questa meravigliosa disciplina.
Nel frattempo vi invitiamo a restare in contatto con noi: seguite i nostri social, leggete gli articoli del nostro blog e visitate il nostro sito www.aikidonovara.com per rimanere aggiornati su tutte le iniziative.
A tutti i nostri allievi, amici e simpatizzanti auguriamo un’estate serena, ricca di sorrisi, relax e momenti indimenticabili.

Buone vacanze da tutto lo staff di Aikido Novara!

10/07/2026

Nobuyoshi Tamura Sensei (1933–2010) è stato uno dei più importanti maestri di Aikido al mondo, celebre per il suo ruolo fondamentale nella diffusione di questa disciplina in Europa
Il Maestro vive attraverso i suoi allievi
Ci sono persone che il tempo non riesce a cancellare.
Figure che, con il loro esempio, continuano a ispirare anche quando non sono più fisicamente accanto a noi. Il Maestro Tamura appartiene a questa rara categoria.
La sua vita è stata dedicata all’Aikido, ma soprattutto alle persone. Con il suo insegnamento ci ha mostrato che la vera forza non nasce dalla potenza, bensì dall’equilibrio, dal rispetto e dalla continua ricerca di sé. Ogni lezione era un invito a crescere, non solo come praticanti, ma come esseri umani.
Oggi sentiamo ancora il peso della sua assenza, ma allo stesso tempo avvertiamo la forza della sua presenza in ogni dojo, in ogni saluto sul tatami, in ogni gesto eseguito con sincerità. Il suo insegnamento vive attraverso chi continua a praticare con umiltà e attraverso chi, con passione e responsabilità, lo trasmette alle nuove generazioni.
Raccogliere la sua eredità è un compito impegnativo. Nessuno potrà essere il Maestro Tamura, ma ognuno di noi può contribuire a mantenere viva la sua visione dell’Aikido: un’arte che educa al rispetto, alla disciplina, alla pace e all’armonia.
Ogni allenamento è un ringraziamento silenzioso. Ogni caduta e ogni rialzarsi rappresentano il percorso che lui ci ha insegnato a seguire. Ogni allievo che entra per la prima volta in un dojo porta con sé la possibilità che quel patrimonio continui a crescere e a diffondersi.
Il Maestro ci ha insegnato che la perfezione non è una meta, ma una ricerca quotidiana. È questa ricerca che deve guidarci ogni giorno, con la consapevolezza che il valore di un Maestro non si misura soltanto da ciò che ha realizzato, ma da ciò che continua a vivere nei suoi allievi.
Il modo migliore per ricordarlo non è fermarsi alla nostalgia, ma salire sul tatami con il cuore aperto, allenarsi con sincerità, insegnare con umiltà e vivere i valori dell’Aikido dentro e fuori dal dojo.
Perché un grande Maestro non muore mai: continua a vivere nei gesti, nelle scelte e nei cuori di chi porta avanti il suo insegnamento.
Grazie, Maestro Tamura. Il vostro esempio continua a illuminare il nostro cammino e il vostro spirito vive in ogni passo che compiamo sul tatami.

05/07/2026

Top team ♥️

05/07/2026
04/07/2026

SETTEMBRE 2026: È IL MOMENTO DI INIZIARE IL TUO PERCORSO NELL’AIKIDO

Due lezioni di prova gratuite per scoprire un’arte marziale che ti aiuta a crescere, a sentirti più sicuro e ad affrontare la vita con maggiore equilibrio.

L’Aikido non è solo una disciplina giapponese di autodifesa: è un percorso di formazione personale che sviluppa coordinazione, autocontrollo, sicurezza e rispetto. La pratica costante contribuisce a migliorare equilibrio, flessibilità, consapevolezza e fiducia in sé stessi.

Che tu sia un adulto alla ricerca di un’attività completa o un ragazzo che desidera acquisire sicurezza e disciplina, l’Aikido è adatto a tutte le età e non richiede esperienza precedente.

Perché scegliere l’Aikido?

* ✔ Impari efficaci principi di autodifesa.
* ✔ Acquisti maggiore sicurezza e fiducia in te stesso.
* ✔ Migliori equilibrio, coordinazione e postura.
* ✔ Riduci lo stress e sviluppi autocontrollo.
* ✔ Ti alleni in un ambiente accogliente, rispettoso e stimolante.

Le prime due lezioni sono completamente gratuite!

Orari dei corsi

Martedì e Giovedì

🥋 Corso Ragazzi
18:00 – 19:00

🥋 Corso Adulti
19:30 – 21:00

Dove siamo

McDonald’s – Zona Pala Igor
Piazzale Giuseppe Fortina, 6
28100 Novara

Contatti

🌐 www.aikidonovara.com

📧 [email protected]

📱 +39 335 216142 (anche WhatsApp)

Inizia oggi il tuo cammino.

Ogni grande viaggio comincia con un primo passo. Vieni a provare gratuitamente due lezioni e scopri come l’Aikido può aiutarti a diventare più forte, più sicuro e più sereno, sul tatami e nella vita di tutti i giorni. Ti aspettiamo all’Aikido Novara ASD!

25/06/2026

www.aikidonovara.com
Se durante le vacanze vuoi mantenere e migliorare le qualità utili per l’allenamento di Aikido, conviene puntare su mobilità, equilibrio, forza funzionale e resistenza, senza cercare di sostituire il lavoro sul tatami.

Ecco una routine che puoi fare 3-4 volte a settimana in circa 30-45 minuti.

1. Mobilità articolare (10 minuti)

È la base per muoversi in modo fluido.

* Rotazioni di collo, spalle, polsi e anche.
* Mobilità della colonna (gatto-cammello).
* Affondi con apertura dell’anca.
* Stretch dinamico per caviglie e anche.

2. Forza funzionale (15-20 minuti)

Esegui 3 serie.

* Squat: 10-15 ripetizioni.
* Affondi: 10 per gamba.
* Piegamenti sulle braccia: 8-15.
* Plank: 30-60 secondi.
* Ponte per i glutei: 15 ripetizioni.
* Trazioni (se hai una sbarra): 5-10.

3. Equilibrio e coordinazione (5-10 minuti)

* Equilibrio su una gamba (anche a occhi chiusi).
* Camminata in avanti e indietro mantenendo il baricentro basso.
* Passi di tai sabaki (spostamenti circolari).
* Rotazioni del corpo mantenendo il busto rilassato.

4. Cardio (20-30 minuti)

Scegli una delle seguenti attività:

* Camminata veloce.
* Corsa leggera.
* Bicicletta.
* Nuoto.

L’obiettivo è mantenere una buona resistenza senza arrivare esausto.

5. Pratica tecnica (10-15 minuti)

Se hai spazio:

* Ripassa i movimenti di entrata (irimi).
* Pratica le rotazioni (tenkan).
* Lavora sulle posizioni (hanmi).
* Se possiedi un bokken o un jo, esegui suburi lenti e controllati, concentrandoti su postura e respirazione.

6. Cadute (ukemi)

Solo se hai un materassino adatto e sufficiente esperienza:

* Rotolamenti avanti e indietro.
* Cadute laterali.
* Rialzarsi mantenendo l’equilibrio.

Evita di allenare le cadute su superfici dure.

Un esempio di settimana

* Lunedì: mobilità + forza.
* Martedì: cardio + tai sabaki.
* Mercoledì: riposo o stretching.
* Giovedì: mobilità + forza + tecnica con bokken/jo.
* Venerdì: cardio.
* Sabato: ripasso tecnico e stretching.
* Domenica: riposo.

L’aspetto più importante è allenarsi con movimenti fluidi, respirazione controllata e buona postura, qualità che si trasferiscono direttamente nella pratica dell’Aikido.

17/06/2026

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Giovani e donne nell’Aikido: due domande che non possiamo più evitare

Da praticante e insegnante, ci sono due aspetti che oggi mi interrogano profondamente: la scarsa presenza di giovani nei corsi adulti e il numero ancora relativamente ridotto di donne praticanti.

Sono temi delicati, ma da essi dipende probabilmente una parte importante del futuro dell’Aikido.

Dove sono i giovani?

Spesso si dice che i ragazzi preferiscano discipline più dure, agonistiche o orientate al combattimento. Non credo che questa sia la spiegazione principale.

Molti giovani oggi cercano esperienze che offrano coinvolgimento, autenticità, libertà di espressione, relazioni significative e una forte componente esperienziale. Fitness, parkour o skateboard attraggono anche per questo.

L’Aikido rischia talvolta di apparire distante: troppo spiegato, troppo formale, troppo legato a linguaggi e ritualità che chi arriva per la prima volta fatica a comprendere.

Non si tratta di semplificare la disciplina o snaturarla, ma di chiederci se siamo ancora capaci di trasmettere un’esperienza viva e trasformativa.

Forse dovremmo domandarci meno cosa cercano i giovani e più cosa stiamo offrendo noi. E chiederci anche se non dovrebbero essere proprio più giovani a insegnare e a fare da riferimento alle nuove generazioni.

E le donne?

Anche la presenza femminile nell’Aikido resta spesso minoritaria, nonostante molte donne dimostrino qualità particolarmente coerenti con la pratica: sensibilità, precisione, capacità di ascolto, adattabilità e attenzione alla relazione.

Le ragioni sono molteplici. Persistono ancora stereotipi che associano le arti marziali a un ambiente prevalentemente maschile, ma conta anche il clima che si respira nei dojo.

Un ambiente accogliente, rispettoso e inclusivo può fare la differenza. Così come la presenza visibile di insegnanti e praticanti donne che rappresentino modelli concreti per chi si avvicina.

C’è poi un aspetto spesso trascurato: molte donne interrompono la pratica dopo la maternità e trovano difficoltà a rientrare stabilmente. Anche questo dovrebbe farci riflettere sulla capacità dei nostri dojo di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita.

Una responsabilità educativa

Forse il futuro dell’Aikido non dipende soltanto dalla conservazione della tradizione, ma dalla nostra capacità di renderla nuovamente abitabile.

Per i giovani. Per le donne. Per chi cerca un luogo di crescita autentica.

Un dojo frequentato quasi esclusivamente da uomini adulti non dovrebbe rassicurarci. Dovrebbe spingerci a una domanda fondamentale:

Che esperienza umana stiamo offrendo attraverso la pratica?

Perché è forse da questa risposta, ancora più che dalle tecniche, che dipende il futuro dell’Aikido.

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