Scuola di Teatro Nino Campisi - Compagnia Teatro Studio

Scuola di Teatro Nino Campisi - Compagnia Teatro Studio

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Scuola di Teatro Nino Campisi - Compagnia Teatro Studio, Teatro del Navile. Via Marescalchi 2/b ( Ang. Via D'Azeglio 9) Bologna, Bologna.

La Scuola ha sede nel Teatro del Navile - Spazio Arte, adiacente a Piazza Maggiore, luogo storico della città, già prestigioso e ambito cenacolo artistico negli anni sessanta e settanta, fondato nel 1998 da Nino Campisi con il patrocinio di Lucio Dalla.

04/03/2026

Il Teatro del Navile è lieto di presentare lo spettacolo "Lucio Dalla per le strade tra la gente", curato da Paolo Piermattei e Nino Campisi: un viaggio celebrativo nel genio artistico e umano del cantautore bolognese. Attraverso un repertorio che unisce grandi successi a brani meno noti, la rappresentazione vede protagonisti, oltre ai curatori, gli artisti Freeda, David Deriu, Marcello Romeo e Sara6. Lo spettacolo è arricchito dalle fotografie storiche di Luciano Nadalini, Andrea Salvato, Marcello Di Benedetto, e dai bozzetti di Mimmo Paladino per l'album Henna. Il progetto nasce dal profondo legame personale e professionale degli autori con Lucio Dalla, con l’intento di restituire al pubblico l'essenza trascendente e l'immutata attualità di un artista visionario che ha saputo parlare al cuore delle persone attraverso la musica e la poesia.

📍Teatro del Navile
(Via Marescalchi 2/b (Angolo via D’Azeglio 9) 40123 Bologna

INGRESSO RISERVATO AI SOLI SOCI ARCI
Intero €10

Prenotazione online obbligatoria dal link in bio e nelle storie

Lucio Dalla per le strade tra la gente 04/03/2026

Lucio Dalla per le strade tra la gente Mercoledì 4 marzo 2026, alle ore 21, il Teatro del Navile presenta “Lucio Dalla per le strade tra la gente.” Con Nino Campisi, David Deriu, Freeeda, Paolo Piermattei, Sara6, Marcello Romeo. Images: Luciano Nadalini, Andrea Salvato, Marcello Di Benedetto. Regia di Nino Campisi e Paolo Piermattei...

22/01/2026

Psicoanalisieteatro45righeepiùperunospettacolo
Lo spettacolo di Antonio Rezza e Flavia Mastrella si presenta come un’esperienza che sfugge a ogni classificazione consueta del teatro, collocandosi in una zona liminale tra forma artistica ed evento. Metadietro non mira a rinnovare il linguaggio scenico per accumulo o per variazione stilistica, ma procede per scarti, disarticolazioni, cancellazioni, mettendo in crisi il patto percettivo che abitualmente lega scena e platea. Lo spettatore non è accompagnato, ma esposto a un attraversamento che ne sollecita le certezze più elementari circa ciò che “sa” del teatro.
L'opera costruisce un setting intenzionalmente instabile, che non protegge dall’esperienza ma la mantiene aperta. Il disorientamento prodotto non è effetto collaterale, bensì condizione di lavoro: una tenuta minima che consente il contatto con aree dell’esperienza non ancora organizzate simbolicamente. In questo senso, Metadietro opera in prossimità di ciò che Bion ha descritto come esperienza non trasformata in pensiero, chiedendo allo spettatore di tollerare l’assenza di garanzie e di rinunciare a una comprensione immediata.
L’habitat scenico ideato da Mastrella non svolge la funzione di fondale né di cornice simbolica. Si configura piuttosto come un organismo scenico mutante, capace di riconfigurarsi continuamente sotto lo sguardo dello spettatore. Le grandi superfici mobili, le strutture che si dispiegano e si ritraggono, i cromatismi che oscillano tra profondità marine e luminosità artificiali producono uno spazio anfibio, né interamente naturale né pienamente tecnologico. È uno spazio che non rappresenta, ma accade, e che introduce una sospensione del senso piuttosto che una sua organizzazione. In termini greeniani, la scena lavora sul negativo come condizione operativa, mantenendo aperto il processo di simbolizzazione senza saturarlo.
Su questo territorio instabile si muove Rezza, il cui corpo diventa strumento di una grammatica scenica radicale. La sua presenza non si struttura come personaggio, ma come vettore di attraversamento: il corpo corre, si contrae, scompare, riemerge, seguendo una logica che non obbedisce alla linearità narrativa ma a una dinamica pulsionale. Il linguaggio verbale si frammenta in flussi, scarti, ripetizioni che non informano ma incidono. Nei suoi enunciati, che funzionano più come scie che come discorsi, affiorano frammenti dell’attuale — la violenza normalizzata, l’ipocrisia del discorso morale, la riduzione dell’umano a dato o a numero — senza mai organizzarsi in denuncia o giudizio esplicito. Il reale appare deformato quel tanto che basta per diventare riconoscibile.
Accanto a Rezza, la presenza di Daniele Cavaioli è decisiva nella costruzione della relazione scenica. Tra i due non si stabilisce una dinamica di conduzione o di controllo, né una complementarità rassicurante. La relazione prende forma attraverso disallineamenti, pause, scarti e riprese che non possono essere interamente governati. Cavaioli non attenua l’energia di Rezza, ma la rifrange, introducendo un controtempo che mantiene aperto il campo. La scena si costituisce così come spazio del tra, in cui la relazione non mira all’armonia ma alla coesistenza di differenze non ricondotte a unità.
La relazione tra i due attori non neutralizza la differenza né la addomestica; al contrario, la mantiene come elemento vivo del dispositivo, accettando l’imprevedibilità dell’incontro. In questo senso, Metadietro afferma una posizione politica non dichiarata ma agita: quella di un teatro che rinuncia al controllo totale e si espone alla possibilità che l’altro non risponda secondo le attese.
Il trattamento del linguaggio resta un punto decisivo dell’esperienza scenica. La frammentazione, la reiterazione, la perdita di coerenza semantica non vanno intese come collasso del senso, anche se a tratti possono essere vissute come tali, quanto come un movimento regressivo funzionale, che espone il soggetto a una zona dell’esperienza in cui il pensiero non è ancora disponibile ma non per questo assente. In questa direzione, il lavoro sulla parola può essere accostato a una concezione ferencziana della regressione come possibilità trasformativa: un ritorno a livelli più primitivi dell’esperienza che consente la riattivazione della simbolizzazione là dove il linguaggio ordinario risulta insufficiente o evacuativo.
Metadietro mette così in scena un attraversamento del reale per sottrazione. Non c’è eroismo né approdo, ma una traversata che procede senza meta, in cui lo spazio si dilata mentre la volontà dell’uomo si assottiglia. Il naufragio evocato non è soltanto marittimo o cosmico, ma sociale, linguistico, identitario. La scena diventa luogo di collisione più che di rappresentazione: immagini marine e siderali, sparizioni improvvise, ritorni inattesi producono un campo in cui la realtà si deposita come detrito, senza essere ricomposta in figura stabile.
Nel suo insieme, Metadietro rinuncia consapevolmente a ogni funzione consolatoria o riparativa. Non offre risposte né chiusure di senso, ma costruisce un’esperienza che modifica la posizione soggettiva di chi vi è coinvolto.
In un contesto culturale segnato dalla saturazione dei significati e dalla semplificazione dell’esperienza, l’opera di Rezza e Mastrella restituisce valore alla sospensione, allo smarrimento, alla possibilità di non capire subito. Metadietro non chiede di essere compreso, ma attraversato. È in questa capacità di sostenere l’assenza di garanzie simboliche la sua forza politica: non come rappresentazione del disagio, ma come esperienza che rende nuovamente possibile il lavoro del pensiero, anche a costo di procedere — paradossalmente — all’indietro.

Matteo De Simone psichiatria psicoanalista didatta Associazione Italiana di Psicoanalisi AIPsi/I.P.A docente Istituto di Formazione AIPsi docente ASNEA socio onorario ASSIA (associazione siciliana per lo studio dell'infanzia e dell'adolescenza)

Photos from Teatro Arena del Sole Bologna's post 22/01/2026
11/12/2025

📣 Sabato 13 dicembre, alle ore 21, il Teatro del Navile presenta "Cuore di Vinile - I cantautori si raccontano“ con Marco Belluzzo, Chiara Bincoletto, Gian Luca Naldi e Marcello Romeo. Con la partecipazione di Mirco Errani, Mavi, Luca Bollini e Nino Campisi.

👉 Come ogni anno in dicembre, "Cuore di Vinile Quartet" ritorna a grande richiesta sul palco del Teatro del Navile per presentare le nuove canzoni del quartetto di cantautori capitanati da Marcello Romeo e prodotti dalla PMS Studio di Raffaele Montanari. Ad affiancarli in questa edizione i cantautori Mirco Errani e Luca Bollini. Sul palco anche la giovanissima cantante Mavi e Nino Campisi, interprete dei testi e dei racconti dei cantautori.

🎭 Info e prenotazioni:
https://www.teatrodelnavile.org/events/cuore-di-vinile-2025-i-cantautori-si-raccontano

11/12/2025

📣 Giovedì 11 dicembre, alle ore 21, Paolo Piermattei, cantautore e storico collaboratore di Lucio Dalla, presenta “Tergicristalli”, uno spettacolo di racconti e canzoni.

🎤 Con Paolo Piermattei, in scena ci saranno il chitarrista David Deriu e la cantautrice Samuela, Nino Campisi, Francesca Tarallo, Lavinia Cambiaso, Sofia Panziera, Joel Gross. I testi delle storie che raccontano le canzoni sono di Francesca Tarallo. La regia è di Nino Campisi.

🎭 Info e prenotazioni:
https://www.teatrodelnavile.org/events/tergicristalli-paolo-piermattei

27/11/2025

📣Mercoledì 3 dicembre, alle ore 21, il Teatro del Navile presenta la seconda parte di "Work in Progress 2025", uno spettacolo di monologhi e scene di teatro classico e contemporaneo, con Sivia Ghetti, Chiara Mazzulla, Orlando Aparicio Pardini, Noella Bardolesi, Angelica Zappia, Giorgia Strazzella, Joel Gross.

Aiuto Regia: Maurizio Corrado, Luigi Daniel Florian, Federico Staiano.

Scrittura scenica e regia di Nino Campisi.

👉 Per info e prenotazioni: www.teatrodelnavile.org

Photos from Teatro del Navile's post 17/11/2025
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Teatro Del Navile. Via Marescalchi 2/b ( Ang. Via D'Azeglio 9) Bologna
Bologna
40123

Orario di apertura

Lunedì 20:00 - 22:00
Martedì 20:00 - 22:00
Mercoledì 09:00 - 22:00
Giovedì 20:00 - 22:00