29/05/2026
😕Ci sono frasi che sembrano innocue ma lasciano addosso vergogna, paura o senso di inadeguatezza.
🙃E poi ci sono parole che fanno l’opposto:
aprono, accompagnano, aiutano a crescere.
Il linguaggio non è mai “solo un modo di dire con le parole”.
Può chiudere una conversazione oppure creare uno spazio sicuro in cui sentirsi ascoltate.
In questo carosello abbiamo raccolto alcune frasi che forse hai sentito anche tu.
O magari che, senza volerlo, ti è capitato di usare.
Non c’è giudizio ma solo consapevolezza e accoglienza.
Perché cambiare linguaggio può cambiare anche il modo in cui ci relazioniamo alle altre persone, bambine prima di tutto .
Scorri il carosello e scrivici se ti riconosci in qualcosa o ti viene in mente altro!
22/05/2026
“Riconosco il tuo NO”
Ogni volta che rispettiamo un NO, stiamo costruendo possibiltà nuove.
Il consenso non riguarda solo le grandi conversazioni, riguarda soprattutto come ci comportiamo e l’esempio che diamo.
Il consenso si costruisce nelle pratiche quotidiane:
nel modo in cui ascoltiamo,nel modo in cui chiediamo, nel modo in cui reagiamo a un “no”.
Quando una persona piccola sente che i propri confini vengono rispettati, impara qualcosa di importante: che il suo corpo, le sue emozioni e le sue scelte hanno valore.
Educare al consenso significa soprattutto questo, creare relazioni basate su ascolto, rispetto e possibilità di scelta.
✍️Quali piccoli gesti quotidiani pensi possano insegnare il rispetto dei confini?
15/05/2026
✨❤ Sostieni Cargomilla con il tuo 5x1000! ✨❤
È il momento di fare una scelta che conta.
Se credi nel valore dell’educazione, della creatività e della comunità, scegli Cargomilla!
Donando il tuo 5x1000 ci aiuterai a:
✨ organizzare percorsi formativi per persone piccole e adulte su tematiche a noi care come educazione affettiva, al genere, al consenso e alla sessualità ;
🌱 dare forma alle tante idee che ogni giorno coltiviamo insieme.
💜costruire spazi consapevoli di crescita dove le persone bambine possano scoprirsi con fiducia e autodeterminazione
Come fare?
Quando compili la dichiarazione dei redditi (730, CU o Modello Unico), firma nel riquadro dedicato al “Sostegno degli enti del Terzo Settore” e inserisci questo codice fiscale:
👉 91435610372 👈
È un piccolo gesto che può fare una grande differenza.
Cargomilla cresce anche grazie a te!❤
07/05/2026
✨ Siamo felici di ospitare ancora una volta le compagne di ! ✨
Un incontro dedicato all’educazione sessuo-affettiva nella prima infanzia, uno spazio di confronto aperto, consapevole e necessario
Ne parliamo insieme a:
🌿 Camilla Rossi, educatrice, educatrice sessuale e attivista transfemminista
♥️Silvia Demozzi, docente di pedagogia
Dopo la chiacchierata, una piccola attività laboratoriale per ascoltarci e osservarci in uno spazio di cura e ascolto 💞
📅 Quando: 16 maggio, dalle 18:00 alle 20:00
📍 Dove: Cargomilla APS, via Frassinago 39/a
📩 Per iscriverti: [email protected]
Posti limitati (massimo 25)
Vi aspettiamo 💫
29/04/2026
Outdoor urbano? Eccoci! 🌱🌳🏘
Per noi, l'outdoor education è anche questo: attraversare la città e lasciarsi attraversare da lei.
Nel cuore di Bologna, tra le vie e i palazzi, esistono oasi come l’Orto Botanico: uno spazio per noi molto familiare, che amiamo frequentare nelle diverse stagioni.
Tornarci nel tempo ci permette di coglierne i cambiamenti, di osservare come si trasforma e di imparare, insieme, il ritmo delle stagioni.
Crediamo in una città che educa e che si lascia educare: le strade, i mercati, le piazze, i parchi diventano parte viva del nostro fare educativo.
Ogni uscita è un incontro, ogni incontro è relazione.
Crescere qui significa imparare presto ad essere cittadine attive, presenti, capaci di abitare il proprio territorio con curiosità e consapevolezza.
E allo stesso tempo, significa chiedere alla città di riconoscere l’infanzia, di accoglierla, di trasformarsi per lei.
Perché quando le più piccole attraversano gli spazi, stanno già cambiando il mondo che le circonda!
25/04/2026
Buona Festa della Liberazione! 🇮🇹
Oggi celebriamo la Resistenza partigiana, il coraggio di chi ha lottato contro il nazifascismo per aprire possibilità, per rendere immaginabile un mondo diverso.
E quella storia non è qualcosa di finito, da lasciare nel passato: continua ad attraversarci e a farci chiedere da che parte stiamo.
Oggi la Resistenza è nelle lotte transfemministe contro la violenza patriarcale, nei corpi e nelle vite di chi ogni giorno prova a rompere norme e oppressione.
È nelle resistenze dei popoli sotto attacco, nelle lotte contro la guerra, contro il genocidio del popolo palestinese, contro ogni forma di dominio che cancella e vuole imporre la sua normatività.
Il 25 aprile non è solo memoria quindi, ma tensione continua a costruire mondi in cui tutte possano esistere davvero, autodeterminarsi, respirare.
E dentro questo ci siamo anche noi.
Come educatrici ma anche come donne e persone che vivono questa società ogni giorno.
Non possiamo tenerci fuori, non possiamo fare finta di non vedere.
Il nostro lavoro non è mai neutro. È fatto di scelte, di posizionamenti, di piccoli e grandi atti che possono trasformare quello che ci sta intorno.
Resistere oggi per noi è anche questo: stare nelle relazioni con cura e consapevolezza, mettere in discussione quello che diamo per scontato, aprire spazi più consapevoli.
E insieme, non restare in silenzio.
La memoria non è solo ricordo.
È qualcosa che si pratica. Ogni giorno.