18/08/2026
No, no e no Giantizio.
La conclusione del signore del commento, comune a tutti i Giantizi nostalgici degli schiaffi educativi non è sostenuta dalla letteratura scientifica. Anzi, quando si guardano gli studi longitudinali e le meta-analisi, emerge sostanzialmente il contrario.
Una meta-analisi molto ampia di Gershoff e Grogan-Kaylor, che ha aggregato 111 effect size relativi a 160.927 bambini, ha trovato che le associazioni con le sculacciate andavano tutte nella direzione di maggiori rischi di esiti negativi. non emergeva un beneficio generale della pratica.
Ancora più interessante rispetto alla tesi del commento è uno studio longitudinale recente su un campione rappresentativo di oltre 12.000 bambini: dopo aver utilizzato un metodo di matching per ridurre il problema della selezione, la sculacciata a 5 anni risultava associata a minore controllo inibitorio e minore flessibilità cognitiva a 6 anni, anche quando la sculacciata era poco frequente.
E un altro studio longitudinale, su oltre 17.000 bambini, ha trovato che l'esperienza della sculacciata entro i 5 anni era associata successivamente a minore autocontrollo e minori competenze interpersonali, oltre che a maggiori comportamenti esternalizzanti.
Questo è particolarmente rilevante perché l'autocontrollo è molto vicino a ciò che nel commento viene definito capacità di "reggere la frustrazione". Se l'ipotesi fosse “la punizione fisica insegna l'autoregolazione”, ci aspetteremmo di trovare una maggiore capacità di autocontrollo nei bambini esposti a essa. I risultati longitudinali disponibili vanno invece nella direzione opposta.
Anche la letteratura sulla regolazione emotiva è coerente con questo quadro. Le meta-analisi sul maltrattamento infantile mostrano associazioni con maggiore disregolazione emotiva e minori capacità di regolazione, oltre a maggiore evitamento e soppressione emotiva. Non significa che ogni sculacciata produca automaticamente un disturbo della regolazione emotiva, ma certamente non abbiamo basi scientifiche per sostenere che picchiare un bambino gli insegni a regolare meglio le emozioni.
C'è poi un'altra distinzione fondamentale: obbedienza immediata e autoregolazione non sono la stessa cosa. Una meta-analisi classica ha trovato che le punizioni corporali possono produrre maggiore compliance immediata, ma anche maggiori livelli di aggressività e minore interiorizzazione morale.
Ed è probabilmente qui che nasce una parte della confusione. Un bambino che smette immediatamente di fare qualcosa perché teme uno schiaffo può apparire "educato", ma questo non dimostra che abbia imparato a regolare la frustrazione, a comprendere il motivo del limite o a interiorizzare autonomamente una regola.
Anzi, una revisione narrativa di 69 studi longitudinali prospettici conclude che la punizione fisica predice nel tempo un aumento dei problemi comportamentali e non risulta associata a esiti positivi nel tempo.
l'errore fondamentale del commento è confondere il fatto che un metodo fosse culturalmente normale con il fatto che fosse psicologicamente efficace. Il fatto che per decenni si siano dati schiaffi non costituisce una prova della loro utilità educativa, ma solo di una quantità non indifferente di errori di ragionamento di chi lo pensa.
Fonti:
Gershoff, E. T., & Grogan-Kaylor, A. (2016). Spanking and child outcomes: Old controversies and new meta-analyses. Journal of Family Psychology, 30(4), 453–469.
Kang, J., & Rodriguez, C. M. (2023). Spanking and executive functioning in US children: A longitudinal analysis on a matched sample. Child Abuse & Neglect, 146, 106474.
Kang, J., & Rodriguez, C. M. (2022). Spanking and children's social competence: Evidence from a US kindergarten cohort study. Child Abuse & Neglect, 129, 105817.
Gershoff, E. T., & Grogan-Kaylor, A. (2013). Spanking and child development: We know enough now to stop hitting our children. Child Development Perspectives, 7(3), 133–137.
Gershoff, E. T. (2002). Corporal punishment by parents and associated child behaviors and experiences: A meta-analytic and theoretical review. Psychological Bulletin, 128(4), 539–579.
Gershoff, E. T., & Font, S. A. (2016). Corporal punishment in U.S. public schools: Prevalence, disparities in use, and status in state and federal policy. Social Policy Report, 30(1), 1–26.
Gershoff, E. T. (2010). More harm than good: A summary of scientific research on the intended and unintended effects of corporal punishment on children. Law and Contemporary Problems, 73(2), 31–56.
Durrant, J. E., & Ensom, R. (2012). Physical punishment of children: Lessons from 20 years of research. Canadian Medical Association Journal, 184(12), 1373–1377.
Heilmann, A., Mehay, A., Watt, R. G., Kelly, Y., Durrant, J. E., van Turnhout, J., & Gershoff, E. T. (2021). Physical punishment and child outcomes: A narrative review of prospective studies. The Lancet, 398(10297), 355–364.