Centro di ricerca almaesthetics

Il centro di ricerca almæsthetics (Dipartimento di Filosofia e Comunicazione) ha lo scopo di ideare

12/04/2022

👇 Save the date: prossimo evento che vede coinvolti alcuni membri del centro di ricerca: convegno internazionale "So viel Misstrauen, so viel Philosophie. Nietzsche lettore di filosofia", Bologna, 28-30 aprile, piazza San Giovanni in Monte 2, Aula Prodi. Di sotto la locandina!
Trasmissione anche in Streaming su Teams a https://bit.ly/3xHw3MB

Call for Abstract - Hegel under Construction. Temi e problemi delle „Frühe Schriften II“ 16/01/2022

Segnaliamo un Call for Abstract sulla nuova edizione degli scritti giovanili di Hegel (GW, Frühe Schriften II) in vista di un workshop che si terrà all'Istituto per gli Studi Filosofici a Napoli in giugno. C'è tempo per partecipare fino al 10 di marzo! Ecco il link con tutti i dettagli. Proposals are welcome 🙂
https://www.iisf.it/index.php/attivita/programmi/eventi-culturali/hegel-under-construction-temi-e-problemi-delle-fruehe-schriften-ii-call-for-abstract.html?fbclid=IwAR0hdPnVz1-67__E_B-hRfkWl5JoTB5rbKLLdtdZgE7CsTmyM2hRXkCO94o

Call for Abstract - Hegel under Construction. Temi e problemi delle „Frühe Schriften II“ Scadenza 10 marzo 2022

16/10/2021

"Forme della filosofia e linguaggi dell'arte": nuovo evento presso Università di Padova. In presenza e con accesso libero da remoto su zoom Https://unipd.zoom.us/j/5421632672
👍👇

08/10/2021

Nuovo evento da segnalare! Seminario di Carlo Gentili, su "Nietzsche e il corpo di Dio", entro il ciclo SeRiC, martedì 12 ore 17-19:00
Accesso libero su Teams a https://bit.ly/3mCz1Ls
Per prenotazione della presenza, in Sala Mondolfo via amboni 38, scrivere all'organizzazione SeRiC a [email protected] fino al raggiungimento della capienza dello spazio tutti sono benvenuti! 👇👍

Abstract: Cos’ha realmente inteso dire Nietzsche affermando che “Dio è morto”? Non una semplice dichiarazione di adesione all’ateismo, troppo legato, ai suoi occhi, al materialismo positivistico della sua epoca. Si tratta forse, come qualcuno ha scritto, di una paradossale teodicea, perché se Dio è morto ciò dovrebbe voler dire che un tempo è stato vivo? Ha scritto Hans Blumenberg che Nietzsche non ha semplicemente negato la teologia, ma l’ha trasformata in mitologia. Vedremo come ciò avvenga in quanto egli attribuisce al Dio della tradizione biblico-cristiana un corpo e, con ciò, una storia che ha un suo fine e una sua fine. Da ciò discende la possibilità di analizzare la “morte di Dio” sulla base di riscontri teologici, letterari (Dostoevskij) e perfino di una documentazione iconografica, probabilmente non ignorata da Nietzsche, che rovesciano il senso stesso del simbolo della croce.

26/09/2021

👇Nuovo evento online nei giorni 28 settembre e 12 ottobre 👌
"Percepire il digitale dal vivo. Resa, fruizione e produzione digitale dello spettacolo dal vivo", a cura di Valentina Antoniol e Andrea Borsari. Tutti i dettagli nella locandina!

24/06/2021

👉 Nuovo evento, 7 luglio. Entro il quadro del "Seminario Permanente Nietzscheano" su "Identità e Genealogia" (Castelsardo 6-8 luglio), a cura di Giuseppe Pintus e Paolo Stellino, sessione in streaming (link nella locandina) con interventi di Carlo Gentili, che parla di "Genealogia, storia, conoscenza", e Daniele Lorenzini, che si dedica a "Genealogia, identità e critica in Nietzsche e Foucalt" 👇

18/06/2021

Ultimo appuntamento dell'anno con i seminari SeRiC, con un ospite d'eccezione: non mancate!

Ecco il link per accedere all'aula Teams: https://bit.ly/3x1OyYv

Ed ecco l'abstract:

Tiziano Dorandi (CNRS/Centre Jean Pépin)

Reception and Transformation of the
So-Called Aristotelian Divisiones from Late Antiquity to the Syriac and Arabic World

Various ancient philosophical (e.g. the so-called Aristotelian Divisiones) and scientific (e.g. alchemical, medical and mathematical texts) writings are handed down by Byzantine manuscripts in different recensiones, which often significantly vary either in their structure or in their reading. In many cases, these recensiones do not correspond to the original text composed by a given author, but they are rather the result of a complex historical process: indeed, these original texts have been reshaped and readjusted over centuries by anonymous scholars, who wanted to “update” and adapt ancient texts to new historical settings. Hence the main problem that a critical editor of these texts must face: how to establish a critical text and, at the same time, avoid any form of contamination between the different textual layers of these ancient writings?
The focus of my seminar will be the Aristotelian Divisiones quae dicuntur Aristoteleae (hereafter DA). In their extant recensiones, the DA represent a peculiar text which includes a set of short and schematic classifications of the key-elements into which philosophical concepts can be reduced for dialectical or rhetorical purposes. In all likelihood, this collection in its original form dates back to the 4th century BCE, when this type of exercise was practiced especially in the Platonic school, still attended by Aristotle at that time. The exercise consisted in proposing logical/dialectical ‘divisions’ (diarheseis) on physical, ethical, political or rhetorical questions.The text of the DA is preserved in at least four different recensiones, which are independent, despite the fact that they all depend, through two intermediaries, on a single lost archetype. One of these versions was very successful in the Near-East, where it was soon translated both into Syriac and especially into Arabic. The recent edition (2017) of both the Syriac fragments and the two Arabic translations, which I published in collaboration with an Arabist, will allow us to better understand how this text circulated in the islamicate world. Moreover, this edition represents a useful starting point to further discuss how the DA were reused, significantly rewritten and re-adapted to the ever-changing historical and cultural settings, in which they have been used as a textbook to teach key philosophical concepts in late antique and early medieval schools of philosophy.

01/06/2021

Prossimo appuntamento del seminario SeRiC da non perdere 👍👇
Francesco Cattaneo
martedì 8 giugno, h. 13-15:00
"L'esperienza del divino tra Walter F. Otto e Martin Heidegger"
Online su piattaforma Teams https://bit.ly/3hRg5Yu

12/05/2021

Prossimo appuntamento del seminario SeRiC, martedì 18, ore 13-15 👇👍

Nuovo appuntamento con i seminari SeRiC: non mancate!
Ecco il link per accedere all'aula Teams: https://bit.ly/3h7YV8q.

21/04/2021

Nel caso foste interessati, segnaliamo il prossimo appuntamento del seminario delle ricerche in corso di FilCom 👇😀

Nuovo appuntamento con i seminari SeRiC: non mancate!
Ecco il link per accedere all'aula Teams: https://bit.ly/3wOklgh.

10/03/2021

Segnaliamo la presentazione online del volume "Umanesimo, Humanismus, Humanisme.
Filosofie dell’umano fra Rinascimento e contemporaneità"
a cura di Alberto Giacomelli e Sergio Givone.
L'incontro è organizzato dalla casa editrice Il Poligrafo, dal Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova, dal Dipartimento di FilCom dell’Università di Bologna e da Almaesthetics

Intervengono:
Francesco Cattaneo - Università di Bologna
Umberto Curi - Università di Padova
Alberto Giacomelli - Università di Padova
Marcello Ghilardi - Università di Padova
Raffaele Milani - Università di Bologna

Accesso libero martedì 16 marzo alle ore 17:00 sulla piattaforma zoom al seguente link :-)
https://unipd.zoom.us/j/81751528428

03/02/2021

Segnaliamo con piacere gli ulteriori incontri online del Ciclo "Lo spazio dell'abitare e la nascita della metropoli nel pensiero filosofico da Kant al '900" (organizzazione Roberto Morani, Università di Firenze). Prossimo appuntamento venerdì 5 febbraio, ore 15:00

26/01/2021

Siete i benvenuti al nuovo appuntamento SeRiC. Ecco il link per accedere alla stanza Teams:

https://bit.ly/3o5UP0x

12/12/2020

Giovedì 17 dicembre, h. 15:30, intervento di Carlo Gentili: "Friedrich Nietzsche, l'esperienza del dolore", all'interno del ciclo di incontri "Vivere l'incertezza" promosso dal centro di ricerca "Asklepios. Filosofia cura trasformazione" (Università di Verona). L'incontro costituisce anche la presentazione del progetto "Healing - Health and Illness in Nietzsche and the Greeks". 👉 In diretta su Zoom al link: https://bit.ly/diffusioni17dic e sul canale YouTube dell'Università di Verona

12/12/2020

Iniziativa da seguire giovedì 17 dicembre 👉 Segnaliamo la giornata di studi in occasione della pubblicazione del volume di E. Garroni, "Estetica. Uno sguardo-attraverso" (nuova edizione Castelvecchi 2020). I lavori iniziano alle ore 9:00 e si chiudono alle 18:00.
Accesso libero su Zoom. Link nella locandina in allegato

02/12/2020

Segnaliamo un evento organizzato dal collega Roberto Morani, Università di Firenze. Venerdì 4 dicembre 2020, alle ore 15:00, incontro online del Ciclo "Lo spazio dell'abitare e la nascita della metropoli nel pensiero filosofico da Kant al '900". Intervengono:
Mario Farina (Università IUAV Venezia) : «Città interiore e città esteriore: la metropoli in Benjamin»
Sebastiano Galanti Grollo (Università di Bologna): «L'abitare, nella sua essenza, è poetico». Heidegger e l'evento dell'abitare
Link per partecipare: https://meet.google.com/jvp-qzdo-eqt
Accesso libero! 👌

Care e cari, venerdì ci sarà il secondo incontro del ciclo online "Lo spazio dell'abitare", organizzato dal nostro Roberto Morani. Mario Farina interverrà su Benjamin, Sebastiano Galanti Grollo su Heidegger. Vi aspettiamo numerose/i, il link per connettersi su Gmeet è
https://meet.google.com/jvp-qzdo-eqt

24/11/2020

👉Nel contesto del SeRiC - seminario delle ricerche in corso del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione

Seminario di Giovanni Matteucci
"Senso e contenuto di verità nella teoria estetica di Adorno"
Martedì 1 dicembre, h. 13-15:00
Piattaforma Teams

Non mancate! 👌

Nella prospettiva della teoria critica elaborata da Adorno l’estetico assume una posizione di assoluta importanza in virtù della connessione tra l’analisi che lo concerne e l’indagine sulla dialettica negativa. Adorno mostra come l’estetico incarni un “contenuto di verità” che innerva materiale e configurazione di compagini sensibili. Eppure, al tempo stesso, egli nega che tale contenuto di verità possa trovare un’espressione positiva in senso proprio, costituendo anzi la negazione determinata degli stessi costrutti concettuali che pure ineludibilmente esige. Ciò determina quello spostamento dell’asse dell’analisi filosofica dalla conoscenza all’esperienza che motiva la radicale critica sociale e culturale intrinseca alla riflessione di Adorno. Nel seminario si esamineranno implicazioni e prospettive, anche attuali, di questa impostazione teoretica, non da ultimo nel tentativo di affrancare il pensiero di Adorno da schemi ermeneutici ormai obsoleti.

24/11/2020

:-) Martedì 1 dicembre seminario da seguire nel pomeriggio!
"1919 Red Vienna – 1920 Red Berlin? Rent Policies, Migration and Social Housing"
h. 14:-19:00 online su piattaforma Teams
Seminario a cura di J. Galimberti, A. Borsari e A. Trentin

The past three decades have witnessed skyrocketing rent prices in many European capital cities. Long the locus of class divides but also of social mobility, some metropolises now seem poised to become dystopian places, unaffordable even for the middle classes. This shift has been particularly severe and rapid in Berlin. Because of the city’s unique historical circumstances, the cost of rent in the German capital had remained well below that of comparable European metropolises. Yet the situation has dramatically changed in the past 10 years; rent payments have doubled, generating manifold social problems and unprecedented protests. In January 2020, the Senate of Berlin passed a law, popularly called Mietendeckel, that freezes current rent prices for five years in an attempt to limit the negative consequences of gentrification. The constitutionality of this rent cap has been challenged in court, and the final verdict is due in November 2020. Regardless of the constitutional court’s decision, we would like to examine this law, its political meaning, potential viability in other contexts, and the historical precedent that has been foregrounded as an exemplar by some of its proponents, “Red Vienna”, a programme of municipal socialism that was embraced by the city of Vienna from 1919 until the ban of the Socialist Party in 1934. Mietendeckel has been the result of the joint effort of massive protests, grassroots militance and official politics. In particular, a far-left group called the Interventionistische Linke (IL) has played a crucial role in the law’s promotion. One of its militants will be with us in Bologna to present the debates that resulted in the creation of this law, the rationale behind it and the significance of Red Vienna for the campaign. An international group of four scholars who have explored architecture and social housing in Vienna, Berlin and Bologna will join the debate, problematising this comparison, highlighting similarities and differences, and discussing social housing projects, as well as their attendant rent policies, that have shaped areas of Berlin.

14/11/2020

Al seguente link https://www.ciph.org/spip.php?rubrique20&var_mode=calcul trovate il video del seminario "Brutalism: Style, Architecture and Conflict", a cura di A. Borsari, J. Galimberti e A. Trentin.
Relatore Nicholas Toburn (University of Manchester).
👇🎧💻👍

07/11/2020

Due altre iniziative da seguire per la prossima settimana 👇 nel contesto del ciclo "Mito e modernità" a cura di Rolando Vitali per Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
Carlo Gentili: "Aufklärung tra mito e dominio. Da Nietzsche alla dialettica dell'illuminismo" - mercoledì 11, h. 16:00
Francesco Cattaneo: "L'indistruttibilità del mito. Un confronto tra F. Nietzsche e W.F. Otto", venerdì 13, h. 16:00.
I seminari si terranno sulla piattaforma ZOOM. Chi volesse seguire l'incontro è invitato a inviare la propria adesione all'indirizzo [email protected] entro le ore 10 del 9 novembre 2020.
Per ulteriori informazioni o ragguagli contattateci pure :-)

07/11/2020

Segnaliamo nuovi eventi per la prossima settimana 👍
Conferenza di Stefano Marino : ‘Improvisation in Pop-Rock Music’,
nel contesto delle attività seminariali di ART (Aesthetics Research Torino) organizzate dal Dipartimento di filosofia dell’Università di Torino. Mercoledì 11 novembre 16:00-18:00
Link per collegarsi qui:

https://unito.webex.com/webappng/sites/unito/meeting/info/5f36718b78004a68932ce0ec7d23eb26?siteurl=unito&MTID=m55f474ecfce47a96dc1bc94386198706

Abstract: Improvisation is a fundamental and unavoidable aspect of human experience in general, a specific trait of human practices, often linked to expertise or competence, that displays itself at various levels in all dimensions of life. Unless we believe in the totally predetermined character of all events, every action seems to imply, to a greater or a lesser degree, contingency and the possibility of facing the surprising, the unknown, the unforeseen and the unexpected. The performance of any action involves elements of improvisation, and hence the latter can be understood as a human ability and practice by no means limited to art but rather rooted in life as such. Anyway, if improvisation is a genuinely human practice and a true component of human experience in general, it can be nevertheless argued that it is particularly significative in the performing arts that the specific features of improvisation manifest themselves in the perhaps clearest way and become fully explicit, thus facilitating also a philosophical understanding of this practice. In the broad, variegated and articulated realm of the arts, music is surely one of the artistic practices in which improvisation plays a major role and represents a common and basic feature of music throughout the world. Although improvisation has played a constitutive role in the development of music as such throughout the world in all ages and all places, if we focus on contemporary music it is probably jazz that, right or wrong, is usually considered as involving the most highly developed improvisation, i.e. in our time it is probably jazz that is commonly viewed by most listeners as the paradigm example of improvisation. However, jazz is only one among the many different musical genres in which improvisation plays a significant role, and in my lecture I will stress the significance improvisation had and has – at different levels, in different ways and to higher or lower degrees – in the context of so-called ‘pop-rock music’, with an approach that attempts to unite different insights deriving from both critical theory and somaesthetics, and with examples ranging from King Crimson and Frank Zappa to Nirvana and still other bands.

unito.webex.com

02/11/2020

Siamo lieti di segnalare un evento che vede coinvolto Giovanni Matteucci, coordinatore di Almaesthetics, insieme a Elio Franzini (Università di Milano) e Luca Guidetti (Univeristà di Bologna): "Estetica e natura umana", giovedì 5 novembre ore 15:00.
L'evento si svolgerà sulla piattaforma Teams: accesso libero al LINK TEAMS
https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_ZTUwNTdlMDktY2JmNi00ZWQ0LWFhZjQtMmEyYTg1OTc5ZThj%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%22e99647dc-1b08-454a-bf8c-699181b389ab%22%2c%22Oid%22%3a%226ba070cd-e5b1-4b2a-8878-425dc02800e8%22%7d

In questo incontro ci si occuperà del problema della mente estesa e del suo rapporto con la
descrizione dell’esperienza, con particolare attenzione a quella estetica. Il problema della mente estesa,
originariamente formulato in filosofia della mente e in scienze cognitive, si collega all’antica disputa sulle “facoltà
dell’anima”, se ad esse – in particolare alla sensibilità e all’intelletto – debba spettare una separazione reale o se si
tratti solo di una diversa accentuazione di una medesima sostanza, che coincide con la vita stessa e il suo mondo.
Proprio in questo senso, il libro Estetica e natura umana di Giovanni Matteucci intende operare una più ampia
ricognizione dell’estetica e dei suoi paradigmi tradizionalmente “disciplinari” all’interno delle prospettive offerte
dal discorso filosofico in generale, in cui un particolare rilievo assumono la fenomenologia, la filosofia della prassi
e le teorie dell’espressione e delle emozioni. L’obiettivo è quello di far emergere il carattere primitivo dell’estetico
in quanto corrispondenza espressiva e densa, che si articola nell’esperienza che ha corso con le manifestazioni
sensibili e si sedimenta nella nicchia ecologica di Homo sapiens .

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