Immaginativi - Silvia Bevilacqua

Immaginativi - Silvia Bevilacqua immaginaTiVi x registi di imprese STRAordinarie
20% tecnica + 80% stile per auto-produrre i tuoi vid

Raccontare con le immagini era il nome del laboratorio che proponevo nelle scuole a bambini e ragazzi, quando mi sono inventata il mio primo lavoro. Sono passati parecchi anni e la tecnologia ha fatto progressi strabilianti. Oggi uno smartphone può girare e montare in ottima definizione, condividere storie e documentare in diretta. Nulla è cambiato tuttavia sull'arte di creare, scegliere e accostare immagini per raccontare ed emozionare.

Cosa significa facilitare quando non sai nulla di mieloma multiplo e robotica in neurochirurgia?Significa ricordare che ...
19/06/2026

Cosa significa facilitare quando non sai nulla di mieloma multiplo e robotica in neurochirurgia?

Significa ricordare che non sei lì per dare risposte, ma per guidare il processo che le fa emergere.

Facilitare un incontro significa assicurarsi che nell’aula tutti abbiano lo spazio di esprimersi, che le idee siano organizzate, che la conversazione abbia una struttura e che esca un quadro di proposte chiare e attuabili.

Gli strumenti per realizzare tutto questo?

Post-it, pennarelli e cartelloni. Insieme a una buona dose di padronanza delle strutture e delle tecniche di facilitazione.

Solitamente utilizzo questi strumenti per ideare strategie di comunicazione e narrazioni di brand per i miei clienti. La facilitazione così si mescola inevitabilmente alla consulenza.

Ma cosa succede quando entri in un territorio sconosciuto: scientifico e complesso?

È la sfida che ho vissuto durante l’evento Grandi Ospedali, dove ho fatto parte dello staff di facilitatori che KONCEPT ha riunito per gestire i laboratori all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

In aula c'erano medici, primari, manager sanitari, ricercatori universitari e rappresentanti delle aziende farmaceutiche. La diversità dei punti di vista con cui approcciare la questione è infatti un vantaggio per trovare soluzioni inesplorate. Le tematiche erano rilevanti come la robotica in sala operatoria o la gestione di terapie oncologiche croniche.

Il mio compito non era comprendere la complessità del tema ma creare una mappa della conversazione e trovare azioni con cui attivare un cambiamento.

La sintesi colorata dei post-it e l’organizzazione visiva dei pensieri sono strumenti potenti. Semplificano il confronto e la collaborazione perché le idee diventano tangibili.

La facilitazione è uno degli strumenti con cui lavoro per innovare la comunicazione dall’interno, allineare i team di lavoro attraverso il pensiero laterale e co-progettare strategie aziendali.

Mi accorgo sempre più spesso che la formazione teorica non basta.

Servono metodo, struttura solida e stimoli visivi per sbloccare il potenziale di gruppi e professionisti e permettere loro di imparare dalla pratica.

Non parlerò di cloni, avatar o generazione di immagini. È la mia premessa ogni volta che mi trovo a parlare di Intellige...
10/04/2026

Non parlerò di cloni, avatar o generazione di immagini. È la mia premessa ogni volta che mi trovo a parlare di Intelligenza Artificiale applicata al video.

Questa scorciatoia digitale è spesso la prima associazione mentale al termine .

Esistono infatti campagne di marketing aggressive che hanno influenzato la percezione comune: la promessa è quella di clonarsi in 15 minuti di riprese con un green screen per delegare la comunicazione a un processo automatizzato che si occuperà di creare un flusso di contenuti anonimi.

Non esistono scorciatoie.

Il pubblico capisce quando dall’altra parte c’è impegno, attenzione e anche fatica nel raccontare e raccontarsi in modo autentico. Metterci la faccia rimane oggi il modo migliore per creare una relazione diretta attraverso uno schermo, che sia quello di un telefonino o di un computer.

Una persona che parla in camera comunica con parole e silenzi, ma soprattutto con quell'𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗮𝗹𝗴𝗼𝗿𝗶𝘁𝗺𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗿𝗲𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲.

In alternativa, possiamo creare un simpatico avatar che ci sostituisca. Renderlo però davvero empatico e credibile richiede un lavoro da studio di animazione. Non è una scorciatoia, è un altro tipo di produzione.

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗜 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼?

Esistono svariati strumenti per trovare nell’AI un valido assistente di montaggio, senza sostituire il cuore del messaggio.

Ho spiegato come ottimizzare i processi di creazione video in diverse occasione. Sul palco del WMF - We Make Future e, più di recente, nell'edizione PRO dedicata proprio all’𝗔𝗜 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗡𝗼 𝗣𝗿𝗼𝗳𝗶𝘁.

Ecco alcune funzioni che trovo davvero utili e interessanti:

📌 Video Enhancement: per migliorare la qualità delle immagini anche quando ci vengono inviate via WhatsApp (anche se sarebbe meglio trovare altri modi per condividere immagini)

📌 Magic Editing: per pulire lunghe interviste dai tempi morti e imbastire un montaggio coinvolgente in pochi click.

📌 Repurposing: per estrarre pillole video da dirette e webinar in maniera (quasi) automatica e riutilizzare i tuoi contenuti in forme e piattaforme diverse.

L’AI - usata bene - velocizza i processi. I contenuti servono a creare relazioni, non a riempire un feed. La relazione resta umana.

L’intelligenza artificiale nel video velocizza il lavoro e snellisce i processi. Troppo spesso, invece, pensiamo all’AI ...
25/03/2026

L’intelligenza artificiale nel video velocizza il lavoro e snellisce i processi. Troppo spesso, invece, pensiamo all’AI esclusivamente per la generazione di immagini irreali o verosimili.

Strumenti AI come l’editing da testo, la generazione di clip o il montaggio automatico snelliscono la post-produzione audiovisiva.

Permettono così ad associazioni ed enti di:
➡️ trasformare il girato in contenuti pronti per la pubblicazione sul web
➡️ raccontarsi costantemente senza ricorrere a costose produzioni
➡️ comunicare in modo diretto con donatori e sostenitori

L’intelligenza artificiale oggi è il volano affinché la produzione di video per i social, i webinar o gli shorts sia semplice, veloce e accessibile.

Piattaforme e applicazioni sono alla portata dei non addetti ai lavori e 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗹𝘁𝗶𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

Gli aspetti tecnici e ripetitivi possono serenamente essere delegati alle macchine.

Dopo aver illustrato queste funzioni in diverse edizioni del WMF - We Make Future, gli strumenti saranno declinati per il Terzo Settore nel workshop WMFpro 𝗔𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗶𝘁.

L'appuntamento è per martedì 31 marzo a Bologna nella sede di Search On Media Group.

Sarò insieme a validissimi professionisti e puoi trovare il programma qui:
https://pro.wemakefuture.it/next/events/ai-for-onp/

Se sei interessato scrivimi 😉

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