05/09/2026
Mi ribello agli elenchi di formazioni e competenze.
Non perchè formazione e competenze non siano importanti. Lo sono, eccome.
Ma ti affideresti a me soltanto perchè ho studiato psicologia, antropologia, hypnobirthing, mindfulness e altre cose bellissime?
No. Perchè non è SOLO la professionalità e la competenza che contano.
Conta che, prima di essere "la psicologa", sono stata la donna che ha visto tutte le sue certezze e i suoi sogni frantumarsi. Sono quella che ha fatto scelte scomode (per gli altri) e controcorrente, che ha ricominciato da capo più volte di quante ne conti sulle dita, che ha creduto ostinatamente che poteva restare dentro le cose - tutte le cose - un giorno alla volta. Sono una donna che è andata avanti sempre. Anche sui gomiti e tremante di paura, ma sempre fedele a sè stessa.
E no, non sono per tutti. Forse anche tu sei così.
Conta che quando sei in un momento accidentato del tuo percorso — un lutto, un desiderio che fatica a diventare realtà, una gravidanza che non assomiglia a quella "da manuale" — non vuoi accanto chi ha letto tanti libri. Vuoi accanto chi ha attraversato anche solo un pezzetto di strada simile alla tua, e sa restarti accanto senza fingere di avere la mappa pronta. Qualcuno che ti accompagna mentre esplori il nuovo territorio in cui ti muovi.
Conta la presenza e la cura. Quella non si mette in un elenco di titoli: o c'è, o non c'è.
Ed è dalla donna che sono - prima ancora che dalla professionista — che parto ogni volta che accompagno una nascita. Il resto - la formazione - mi è servito per imparare a stare accanto senza pretendere di capire fino in fondo, a dare direzione senza imporre una visione, ad accogliere chi si sente "fuori posto" nei corsi e percorsi preparto tradizionali, perchè porta con sè una storia e delle ferite che ancora urlano.
Se vuoi raccontarmi il motivo per cui sei (ancora) qui, ti leggo con cura. ❤