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Dal 2009 ho creato Emergency Tata che si occupa di baby-sitting fornendo alle famiglie tate o educatrici professionali e referenziate che aiutino i genitori nelle loro esigenze con i figli.

Buongiorno a tutti.Ecco la mia favola di Halloween per i vostri bambini.Hallo e Thomas, amici di sogniC'erano una volta ...
11/10/2026

Buongiorno a tutti.
Ecco la mia favola di Halloween per i vostri bambini.

Hallo e Thomas, amici di sogni

C'erano una volta Hallo Ween, un piccolo, dolce fantasma, e un bambino che si chiamava Thomas.

I due erano "amici di sogno": ogni sera, quando dormivano e cominciavano a sognare, si incontravano per giocare al confine del bosco, vicino al fossato dell'antico castello infestato dove Hallo viveva con la sua famiglia di simpatici fantasmi. Sempre in sogno, trascorrevano lunghe ore vivendo fantastiche avventure, mentre i loro papà e le loro mamme, che nel frattempo si erano conosciuti, chiacchieravano bevendo un buon caffè.

Hallo e Thomas erano davvero grandi amici ma, talvolta, erano un po' gelosi della vita l'uno dell'altro. Thomas invidiava Hallo, che volteggiava leggero e passava attraverso i muri. Hallo invidiava il lettino morbido di Thomas con la sua coperta colorata, i dolci che la mamma cucinava per la merenda, le mani che potevano stringere un pastello per disegnare o sfogliare le pagine di un libro.

Ai due monelli, un giorno, venne una bella idea: la festa di Halloween si avvicinava, e quale occasione migliore per scambiarsi per un giorno e vivere ciascuno la vita dell'altro? Con le maschere addosso, nessuno se ne sarebbe accorto!

La sera prima della festa, Hallo indossò il costume da pirata di Thomas e Thomas un lenzuolo bianco, poi si addormentarono profondamente, ognuno nel proprio lettino.

Come sapete, nei sogni accadono le magie più strane: Thomas, avvolto nel suo lenzuolo, si ritrovò nel castello infestato di Hallo, mentre il piccolo fantasma, travestito da pirata, levitava sopra il letto di Thomas, nella sua cameretta.

Inutile dire che erano felicissimi di provare la vita dell'amico, ma non sapevano ancora che li aspettavano parecchi guai.

Tutto cominciò con uno strano brontolio che veniva dalla pancia di Thomas: aveva fame! Ben nascosto sotto il lenzuolo, andò nella grande sala del castello, dove la famiglia Ween era a tavola, sognando una zuppa calda e del pane croccante. Che delusione quando scoprì che i fantasmi non mangiano cibi caldi e profumati, ma bevono strane bevande fatte di fumo, nebbia e sospiri, che a loro piacciono tantissimo! Per non dare nell'occhio, Thomas ne bevve un gran sorso, ma cominciò subito a tossire forte: gli sembrava di aver respirato il fumo del camino spento di zio Annibale.

Non andò meglio a Hallo, che non vedeva l'ora di assaggiare le famose torte della mamma di Thomas. Per evitare che lo vedessero mangiare con la voracità di un fantasma, chiese di cenare in camera. Povero Hallo: si era dimenticato di essere un fantasma senza corpo! La torta finì dappertutto e, insieme al latte caldo, sporcò tutto il letto e il tappeto di Thomas. Che disastro!

Non fu facile, per Thomas, passare attraverso i muri: non si aprivano affatto come porte, come aveva immaginato! E nemmeno per Hallo fu facile scendere le scale invece di volteggiare: ruzzolò giù per la scalinata prendendo una bella botta.

Non fu facile, per Hallo, fare la sua prima doccia, dato che i fantasmi si lavano in lavatrice e poi si stendono tranquillamente al sole. Ma nemmeno per Thomas fu facile: dovette inventarsi il mal di gola per evitare di finire nella lavatrice della famiglia Ween!

Quello che doveva essere un giorno di puro spasso diventò così estenuante che i due amici convennero che era meglio che ognuno tornasse alla propria vita, godendosi le cose belle che essa offriva.

La sera di Halloween si ritrovarono al confine del bosco, ognuno con il proprio costume e con la propria vita ben stretta addosso.

«Sai,» disse Hallo, «non ho più voglia di avere le mani. Mi bastano le tue, quando stringono le mie.»

Thomas rise: «E a me basta avere un amico che mi porta a volare.»

Così Hallo lo prese per mano e lo fece volteggiare sopra il castello, tra le risate dei fantasmi affacciati alle finestre. In cambio, Thomas gli lesse una storia dal suo libro preferito, e Hallo, per una volta, ascoltò senza far volare via nemmeno una pagina.

Capirono che il segreto non era essere l'altro, ma regalarsi a vicenda un pezzetto della propria magia. Se fossero stati uguali, non avrebbero avuto niente da scambiarsi.

E continuarono a essere amici di sogno, ogni sera, al confine del bosco, senza mai più provare la voglia di scambiarsi le parti.

06/10/2026

Buongiorno a tutti,mentre sono a casa malaticcia,scrivo il mio post giornaliero parlando, questa volta, di un argomento piuttosto delicato.

Quando il rapporto di lavoro finisce: chiudere con correttezza e’ la cosa migliore!

Parliamoci chiaro: non tutte le collaborazioni tra famiglie e tate si chiudono con serenità. A volte le ragioni dipendono dai genitori, altre volte dalle tate, altre ancora da circostanze che nessuno aveva previsto@. Succede, ed è parte del nostro mestiere.

Io non ho ricette magiche da darvi, ma un consiglio sì: mantenete toni calmi e, se possibile, concedetevi un confronto sereno. Se si è arrivati fin lì, vuol dire che qualcosa di buono tra le parti c'è stato, e chiudere con correttezza rende tutto meno difficile, per gli adulti e soprattutto per i bambini.

Probabilmente resteranno sentimenti contrastanti: un po' di delusione, magari un po' di tristezza. È normale, e non c'è niente di sbagliato nel provarli, ma terminare senza parole cattive un rapporto durato mesi o anni è, da parte della tata, un segno di grande professionalità.

Perché alla fine ciò che resta è il modo in cui ci si saluta.

Tata Claudia

04/10/2026

Oltre alle app del sonno : ascoltiamo i bambini ❤️

Buona Domenica a tutti.
Oggi vorrei semplicemente fare una piccola riflessione sulla capacità dei bambini di ascoltare i loro bisogni.

Ogni bambino è diverso dagli altri. Ha i suoi tempi, i suoi desideri, le cose che gli piacciono e quelle che proprio non gradisce. Dopo tanti anni passati con tanti bimbi e tante famiglie, questa è una delle cose più importanti che ho imparato. 🧸

L'altro giorno ne ho avuto una nuova dimostrazione. A., quasi sei mesi, "avrebbe dovuto" fare la nanna: dava tutti i segnali di stanchezza che conosco bene, visto che mi occupo di lei da quando è nata. Sbadigli, quel suo modo particolare di "borbottare", le manine che cercano le orecchie.

Abbiamo iniziato il suo rito della nanna, ma lei non riusciva a rilassarsi ed era un po' inquieta. Poi, all'improvviso, qualcosa è cambiato. Con gli occhioni ben aperti, assolutamente sveglia, si è goduta le coccole per una buona mezz'ora, trovando da sola il suo modo di "staccare" e recuperare energie. 💛

Se ci pensate, anche i più piccoli capiscono di cosa hanno bisogno, al di là di ciò che dicono le app del sonno o le tabelle. E a noi adulti non resta che una cosa da fare: rispettarli. 🌸

Tata Claudia

03/10/2026

Buongiorno a tutti

Apro questo bel sabato con una riflessione piuttosto seria riguardo il mio lavoro : è un discorso lungo, spero davvero di non annoiare nessuno.

Sui social si sta diffondendo il video di un'operatrice dell'infanzia che sostiene che anche la professione della babysitter vada regolamentata, esattamente come è stato fatto per ogni altra professione.

Sono assolutamente d'accordo, e lo dico da sempre. Vorrei però fare qualche riflessione.

Prima di tutto, babysitter e tata non sono lo stesso tipo di figura.

🎬 La babysitter, come nei film, è una ragazza (o ragazzo)giovane, spesso una studentessa, che si chiama anche all'ultimo momento. Il rapporto è occasionale e poco impegnativo.

🏠 La tata entra in famiglia in modo stabile, spesso per periodi lunghi. Io, in tanti anni da tata, ho accolto bimbi che mi hanno messo tra le braccia a tre giorni di vita, e li ho accompagnati fino all'inserimento al nido o alla scuola dell'infanzia. Altri li ho conosciuti più grandicelli, ma con tutti ho costruito un rapporto profondo che coinvolgeva, spesdo , oltre ai genitori, altri membri della famiglia (nonni, zii)

Per questo, a ciascuna figura chiederei cose diverse.

✅ Alla tata: competenze pedagogiche, grande capacità di ascolto (del bambino e dei genitori), esperienza con diverse fasce d'età e referenze verificabili.

✅ Alla babysitter occasionale: flessibilità, disponibilità a chiamata, capacità di giocare e, se possibile, qualche referenza. Su quelle potrei anche chiudere un occhio se fosse la vicina di casa che studia o la figlia di un'amica.

Attenzione, però: nessuno si deve improvvisare. Occuparsi di un bimbo qualche ora ogni tanto non è come farlo ogni giorno, per molte ore. Ma il bambino merita sempre una persona preparata e responsabile.

Per me una regolamentazione dovrebbe prevedere almeno:

🔹 una formazione di base, differenziata in base all'impegno

🔹 nozioni di primo soccorso pediatrico

🔹 un contratto regolare, a tutela di famiglie e lavoratrici

Regolamentare non vuol dire complicare la vita alle famiglie. Vuol dire riconoscere il valore di un lavoro che ha a che fare con ciò che abbiamo di più prezioso. 💛

E voi cosa ne pensate? Scrivetemelo nei commenti o in privato. 👇

Tata Claudia/Emergency Tata

02/10/2026

🧡 2 ottobre: Festa dei Nonni! 🧡

I nonni sono, per le famiglie, una risorsa preziosa, per l'aiuto che danno, la disponibilità che offrono, i consigli e la pazienza.

Non tutti sono così, ma la grande maggioranza sì.

Amano i nipotini con una gioia infinita, che nasce dalla meravigliosa consapevolezza che quei bimbi vengono dai figli che hanno amato con la stessa intensità.

Chi ha la fortuna di avere un nonno o dei nonni, ha la certezza di essere sempre accolto e amato, al di là di tutto.

Io non sono ancora nonna e non ho più i miei nonni, ma porto nel cuore ricordi preziosi di momenti felici vissuti con loro, momenti che mi hanno regalato , sempre, la certezza di essere stata una nipote amata❤️

Auguri a tutti i nonni! 🤍

01/10/2026

Il torcicollo rende creativi a quanto pare: la favola per Halloween è pronta.

Quale avventura vivrà, questa volta, il nostro piccolo amico fantasma Hallo Ween?

Portate pazienza, bambini, leggerete tutto fra qualche giorno

A presto

Tata Claudia

01/10/2026

Tata di uno, non di tutti🛝

Buongiorno a tutti.

Ieri ero al parco con M., 15 mesi, scimmietta professionista: sale ovunque, scende dove vuole e punta sempre lo scivolo più alto.

Confesso che ero un po’ dolorante dopo una settimana di torcicollo, antidolorifici e cerotti scaldanti: la mia agilità era quella di un dinosauro . 😅

Dopo poco è arrivata una coetanea, altra scimmietta senza paura, che mi ha scelta come ascensore personale. E così è partita la danza: sali, scivola, "rimettimi su, tata!", sali, scivola, “ rimettimi su , tata!”…

Ad un tratto, dalla nonna della piccola , comodamente seduta su di una panchina, mi sento dire : "Faccia pure lei con mia nipote, così mi riposo, ho mal di schiena, sa !"

Io,con il collo di legno, ho sorriso e continuato. Ormai ho la sensazione di lavorare anche per il parco intero. 😄

Fare la tata è bellissimo, ma richiede braccia, schiena sani e tanta pazienza che a volte, gli adulti, ti fanno perdere 🧸

Tata Claudia

30/09/2026

7:40 del mattino, centro di Bergamo, tvpde di auto ovunque 🚗

A un tratto ,l'auto davanti alla mia frena di colpo: quella davanti a lei si è fermata in mezzo alla strada. Scende una mamma che, in piena fila, fa scendere con tutta calma i suoi tre figli davanti a scuola.

Pochi secondi dopo, l'auto davanti a me fa la stessa identica cosa : il papà scende e fa scendere i suoi bambini.

La sua bimba, che avrà avuto 5 anni, dice: "Ma papà, non possiamo fermarci qui, è vietato!"

La risposta del padre è questa : "Anche quella mamma l'ha fatto, quindi lo facciamo anche noi!"

Un po’ basita, mi sono chiesta: cosa ha imparato questa bambina?

Che le regole valgono solo finché nessun altro le infrange. Che se lo fanno in tanti, allora va bene.

Lei aveva capito benissimo, da sola che quello che stava accadendo non era corretto , ma i grandi le hanno spiegato il contrario. 😔

Non voglio fare la morale a nessuno, di cose da dire c’è ne sarebbero parecchie , ma un pensiero mi viene spontaneo: attenzione a ciò che facciamo, perché i bambini ci osservano. E imparano da noi. 💛

29/09/2026

Colloquio con la famiglia: si presenta la candidata, non la squadra al completo 🐻

Da Emergency Tata, una precisazione che a quanto pare serve ripetere: al colloquio di conoscenza tra candidata tata e famiglia ci si presenta da sole.

Niente marito, niente fidanzato seduto in salotto a supervisionare, magari con il caffè in mano e un'opinione sullo svezzamento o il rito della nanna. Il colloquio lo sostiene lei, non lui.

Se il compagno vuole accompagnare sul posto ben venga, anzi e’ un atto di grande gentilezza, poi ,però , deve aspettare in auto, in pasticceria o dove preferisce, ma NON entra in casa della famiglia.

Perché mi chiederete? Perché si tratta di lavoro, non di una festa di famiglia. Ci sono regole e formalità da rispettare, e le famiglie le notano e giudicano l’ operato di una candidata anche dal modo di presentarsi.

Presentarsi da sole dice già tanto, parla di autonomia, serietà e professionalità, cioè le qualità che si cercano in chi si prenderà cura dei bambini.

Quindi, care candidate: sorriso, puntualità, idee chiare, e il fidanzato... ad aspettarvi al bar ! ☕🥐

Claudia · Emergency Tata

Indirizzo

Bergamo
24121

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