28/05/2026
«𝐒𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨» – 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐚 𝐅𝐮𝐦𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐬𝐮 “𝐈𝐥 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨” 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐄𝐧𝐜𝐢𝐜𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕
“Magnifica Humanitas” è la prima Enciclica sociale che affronta in modo sistematico la questione dell’intelligenza artificiale e il primo grande testo dedicato alla trasformazione tecnologica del nostro tempo. Una chiamata morale, culturale e politica che interroga il futuro del lavoro, della democrazia, dell’economia e della dignità umana. Per il mondo è un riferimento fondamentale, illuminando una delle grandi contraddizioni del presente: la tecnologia può liberare l’uomo dalla fatica, ampliare conoscenze e opportunità, migliorare la qualità della vita. Ma può anche generare nuove disuguaglianze, marginalità, forme di sfruttamento. Nulla, dunque, è già scritto. E soprattutto nulla è neutrale.
È forse questo il passaggio più forte del documento: il rifiuto del neutralismo tecnologico. Papa Leone afferma che nessuna tecnologia è innocente in sé, nessun algoritmo è “oggettivo”. Dietro ogni sistema esistono scelte, priorità, interessi, gerarchie di valori. Di qui la denuncia del paradigma tecnocratico che riduce tutto a prestazione, efficienza, velocità, che trasforma la persona in ingranaggio. Deriva che coinvolge il lavoro, ma anche la qualità delle relazioni sociali e democratiche e si lega fatalmente al potere sconfinato dei monopoli digitali e degli oligarchi globali che li governano.
C’è poi un altro aspetto che il documento mette sotto gli occhi del mondo: il lato invisibile della IA. Dietro la retorica dell’innovazione esiste infatti un lavoro umano enorme, spesso sottopagato e privo di tutele. L’addestramento degli algoritmi, l’etichettatura dei dati, la moderazione dei contenuti vengono frequentemente affidati a lavoratori del Sud globale pagati pochi euro al giorno. Allo stesso modo, l’estrazione delle terre rare necessarie alle tecnologie digitali produce nuove dipendenze economiche e nuove forme di sfruttamento ambientale e sociale. La rivoluzione digitale, dunque, rischia di poggiare su una nuova catena di sfruttamento e disuguaglianze. Ma non esiste innovazione vera se il benessere di alcuni si costruisce sul sangue di altri.
Da qui nasce il grande tema della responsabilità condivisa. Chi progetta un algoritmo? Chi lo addestra? Chi ne decide l’utilizzo? Sono domande centrali che coincidono con il dibattito internazionale sull’accountability algoritmica. Non basta invocare il mercato o confidare nell’autoregolazione. Servono regole, trasparenza, partecipazione democratica. Ed è proprio qui che il messaggio di “Magnifica Humanitas” incontra il cuore politico di chi, come la Cisl, propone di costruire un nuovo Patto Sociale. Significa accompagnare il cambiamento con diritti, tutele, formazione, contrattazione e partecipazione. Ogni processo di automazione, afferma il Papa, deve essere valutato anche per il suo impatto occupazionale e sociale; la formazione continua deve diventare un diritto universale accessibile a tutti; la qualità del lavoro deve entrare tra gli indicatori con cui si misura la responsabilità delle imprese. Non è una visione nostalgica o difensiva. È, al contrario, un’idea alta e moderna di sviluppo: mettere la persona al centro della trasformazione tecnologica.
In un mondo in cui la governance dell’intelligenza artificiale sembra oscillare tra il tecno-liberismo delle grandi piattaforme private e il controllo autoritario degli Stati, Papa Leone XIV propone una terza via: pluralista, sussidiaria, democratica, orientata al bene comune. Una prospettiva che esorta alla cooperazione istituzioni, imprese, organizzazioni sociali e sindacali. “Magnifica Humanitas” è un testo che interpella chiunque abbia a cuore il destino del lavoro e della democrazia. Perché ci ricorda una verità essenziale: la tecnologia non può sostituire la persona nel decidere cosa sia giusto, equo, umano. E il futuro, anche e soprattutto nell’epoca dell’intelligenza artificiale, resta una responsabilità collettiva.
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Riflessione di Daniela Fumarola sul Messaggero di martedì 26 maggio 2026
Il testo dell'enciclica:https://cisl-bergamo.it/wp.../uploads/2026/05/Enciclica.pdf