La C.P.S.(Consulta Provinciale Studentesca) è la più importante istituzione studentesca a livello provinciale. Sancita per legge dopo le agitazioni studentesche degli anni '68 e '70 attraverso i Decreti Delegati, diventa però operativa in ogni provincia italiana solo dal '98 (D.P.R. 567/96*). La consulta è composta da due rappresentanti eletti per ogni istituto superiore della provincia che rimang
ono in carica per due anni. Le consulte danno vita a momenti di coordinamento e rappresentanza a livello regionale le cui istanze si concretizzano e si realizzano all’interno di un momento di coordinamento e di rappresentanza a livello nazionale, attraverso il Consiglio nazionale – CNPC, dove hanno l’opportunità di scambiarsi informazioni, ideare progetti integrati, discutere dei problemi comuni delle CPS e di confrontarsi con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca formulando pareri e proposte. Le funzioni principali delle Consulte sono:
- assicurare il più ampio confronto fra gli studenti di tutte le scuole di istruzione
secondaria di secondo grado della provincia;
- ottimizzare ed integrare in rete le attività extracurricolari;
- formulare proposte che superino la dimensione del singolo istituto;
- stipulare accordi con gli enti locali, la regione, le associazioni di volontariato e le
organizzazioni del mondo del lavoro;
- formulare proposte ed esprimere pareri all’USP, agli enti locali competenti e agli
organi collegiali territoriali circa questioni attinenti alle problematiche
studentesche;
- istituire uno sportello informativo per gli studenti, con particolare riferimento alle
attività integrative, all’orientamento e all’attuazione dello Statuto delle studentesse
e degli studenti;
- progettare, organizzare e realizzare attività anche a carattere transnazionale;
- designare due studenti all’interno dell’organo provinciale di garanzia regionale
previsto dall’art. 5 del D.P.R. 249/98, così come sostituito dal D.P.R. n° 235 del 21
novembre 2007.
*Disposizioni nel Decreto Presidenziale 249/98:
• Il superamento delle attività extrascolastiche: tutte le attività organizzate dalle
istituzioni scolastiche sulla base di progetti educativi diventano proprie della
scuola, tant’è che uno degli effetti che ciò comporta è la copertura assicurativa
INAIL per conto dello Stato. (integrazione all’art. 1)
• La possibilità di utilizzare docenti per finalità di sostegno alle iniziative
previste dal D.P.R. 567/96 e a quelle ad esso collegate. (integrazione all’art. 4)
• La possibilità per le associazioni studentesche di costituirsi mediante
deposito gratuito agli atti dell’istituto del testo degli accordi, previsto all’art. 36
del codice civile. (integrazione all’art. 5)
• Le Consulte provinciali degli studenti: i rappresentanti sono eletti, con le
stesse modalità dell’elezione dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio
d’istituto e durano in carica due anni. Entro 15 giorni dalla elezione dei
rappresentanti di Consulta, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale deve
convocare la prima riunione della consulta che deve, inoltre, dotarsi di un
regolamento ed eleggere un presidente ed un consiglio di presidenza. Per la
sostituzione degli eletti venuti a cessare per qualsiasi causa, o che abbiano
perso i requisiti di eleggibilita', anche per aver conseguito il diploma, si procede
alla nomina di coloro che, in possesso dei detti requisiti, risultino i primi fra i
non eletti delle rispettive liste. In caso di esaurimento delle liste si procede ad
elezioni suppletive. Le consulte appartenenti ad una stessa regione danno vita
ad un coordinamento regionale rappresentativo, il quale viene insediato dal
dirigente del competente ufficio scolastico regionale. Detto ufficio assicura al
coordinamento il supporto tecnico-organizzativo. Il coordinamento regionale
adotta un proprio regolamento interno con il quale sono disciplinate la
composizione e le modalità organizzative. La Consulta deve designare i rappresentanti degli studenti nell’organo di
garanzia regionale previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti.
• Disposizioni finanziarie: possono essere coperti tutti gli oneri derivanti dalla
realizzazione di attività complementari e integrative, compresi i rimborsi
spese per i partecipanti alle iniziative e per i rappresentanti delle consulte. Una
quota non inferiore al 7% dei fondi provinciali destinati alla realizzazione
delle attività previste dal D.P.R. 567/96 è utilizzabile dalla consulta provinciale.
[l'ultimo punto, riguardante le disposizioni finanziare, è da due anni trascurato. Pertanto la CPS non si trova più a dispone di fondi]
Documenti Utili:
-Statuto delle Studentesse e degli Studenti:http://www.spazioconsulte.it/_file/documenti/Normativa/dpr/statuto%20studenti%20e%20studentesse.pdf
-Normativa riguardante le Consulte:http://www.spazioconsulte.it/_file/documenti/Normativa/dpr/dpr.pdf