ITI Girls in STEAM

ITI Girls in STEAM ITI Girls In STEAM è un’iniziativa nata all’ITI Lucarelli di Benevento e gestita dagli studenti

Buon Natale 2025!
24/12/2025

Buon Natale 2025!

Enza ❤
28/08/2024

Enza ❤

L'intervista di questa mattina in occasione della prima prova scritta della Maturità 2024. Grazie a Ida Di Martino e a R...
19/06/2024

L'intervista di questa mattina in occasione della prima prova scritta della Maturità 2024. Grazie a Ida Di Martino e a Radio Kiss Kiss Italia e in bocca al lupo a tutti gli studenti e alle studentesse: tutta la vita davanti!

https://youtu.be/0pxZVBXW96I

L'intervista di Ida Di Martino per Radio Kiss Kiss Italia a Carlo Mazzone sulla Maturità 2024: impressioni, ansie e prospettive dell’esame di Stato 2024.(19 ...

Una bella mattinata negli studi di OttoChannel a   in compagnia della mia super dirigente Maria Gabriella Fedele ospiti ...
13/12/2023

Una bella mattinata negli studi di OttoChannel a in compagnia della mia super dirigente Maria Gabriella Fedele ospiti della bravissima Imma Tedesco. Abbiamo parlato di cultura, formazione e futuro. Noi ci siamo, con l'intero ITI Lucarelli.

Global Teacher Prize Sannio Valley

Questa mattina ho provato a portare qualche riflessione, spero di interesse, nell’evento “STEM: un mondo senza limiti di...
11/12/2023

Questa mattina ho provato a portare qualche riflessione, spero di interesse, nell’evento “STEM: un mondo senza limiti di genere” presso l’Università degli Studi del Sannio di Benevento. Grazie per questa possibilità.

Global Teacher Prize ITI Lucarelli - Benevento Gerardo Canfora - Rettore Università degli Studi del Sannio Università degli Studi del Sannio Anna Pezza

Coinvolgere le giovani donne nei percorsi di studio in ambito scientifico e tecnologico corrisponde alla situazione che ...
07/12/2023

Coinvolgere le giovani donne nei percorsi di studio in ambito scientifico e tecnologico corrisponde alla situazione che viene definita con l'espressione inglese “win win” ovvero un contesto in cui vincono tutti, da un lato le ragazze che possono trovare una sicura soddisfazione professionale e di vita e dall’altro la società stessa che può giovarsi del contributo e dell’approccio metodologico straordinariamente innovativo che possono portare le ragazze in questo campo. Per arrivare a questo risultato la strada è lunga e irta di ostacoli che sono sostanzialmente legati ad arretratezza socioculturale ancorata a vecchi stereotipi che non lasciano alle giovani donne la possibilità di scegliere in autonomia il proprio futuro scolastico e di formazione professionale.

Carlo Mazzone Università degli Studi del Sannio Gerardo Canfora - Rettore Università degli Studi del Sannio Comune di Benevento

22/11/2022

Con due lauree conseguite a 29 anni e impiegata come ingegnere per la NASA, nel 1969 Judith Love Cohen sta cercando di risolvere un problema del sistema di interruzione – in caso di guasto al complesso di guida principale - della missione Apollo 13.
La donna è però incinta e prossima al parto, ragion per cui si ritrova a dover andare in ospedale portando con sé tutta la documentazione sulla missione.
Mentre viene portata in sala parto, Judith ha un'intuizione!
Tra le concitate chiamate d'emergenza ai vertici della NASA, intervallate dalle doglie, Judith riesce a comunicare la soluzione del problema.
Qualche mese dopo la missione parte, ma si ha presto un guasto. L'equipaggio riesce a tornare a terra sano e salvo solo grazie a quel sistema di sicurezza progettato proprio da Judith.
Il bambino nato dopo quella vitale intuizione non è altri che Jack Black, il famoso attore.

"Insegna a tua figlia - ha scritto su Instagram l'allenatrice, Farzaneh Jamami - che cose come i ruoli di genere non son...
20/11/2022

"Insegna a tua figlia - ha scritto su Instagram l'allenatrice, Farzaneh Jamami - che cose come i ruoli di genere non sono altro che sciocchezze. Insegna che sei una persona preziosa e insostituibile. Se ti dicono il contrario, non crederci. Dì loro: "Non nasconderti. Alzati, tieni la testa alta e mostra loro cosa sai fare!" Digli che sei potente e capace. Che sei una donna libera".

https://www.repubblica.it/sport/basket/2022/11/20/news/donne_iran_basket_senza_velo_proteste_regime-375375892/

https://www.facebook.com/244186155685360/posts/5213322462105013/
08/11/2022

https://www.facebook.com/244186155685360/posts/5213322462105013/

Oggi ricorre l'anniversario della nascita non di una, ma di ben due gigantesse della scienza: Marie Skłodowska (sposata Curie) ed Elise Meitner, le madri di alcune delle nostre conoscenze più fondamentali di fisica atomica.

Marie Skłodowska Curie non ha bisogno di molte presentazioni: la prima donna a vincere il premio Nobel, la prima a vincerlo DUE volte e l'unica finora a farlo in due campi della scienza diversi, chimica e fisica. Nata a Varsavia, le cose furono difficili da subito: studiò alla "università volante", l'accademia clandestina durante la dominazione russa. Nel 1891 si trasferì a Parigi, dove visse il resto della sua vita. Dedicò la sua vita allo studio e comprensione del misterioso fenomeno della radiazione, da lei chiamato "radioattività". Proprio per la formulazione di tale teoria riceverà nel 1903 il Nobel per la fisica insieme al marito, compagno di vita e di ricerca. Il secondo Nobel arriva nel 1911, per la scoperta degli elementi radio e polonio, come prodotto dei suoi studi. Marie offrì letteralmente la vita alla scienza, morendo di aplasia midollare a 66 anni a causa dell'esposizione alle radiazioni in laboratorio, in un tempo in cui la loro pericolosità era ancora sottovalutata. Ancora oggi i suoi appunti sono conservati in scatole di piombo, a causa della loro radioattività. Per tutto questo a lei è dedicato l'elemento numero 96, il curio.

Elise Meitner è invece colei che, insieme a Otto Frisch, scoprì la fissione nucleare nel 1938, per la quale però non prenderà mai il Nobel, assegnato invece al suo collaboratore Otto Hahn. Per tale scoperta le verrà dato il nomignolo di "madre della bomba", da lei però profondamente disprezzato. A Meitner dobbiamo la scoperta del protoattinio, e a lei è dedicato l'elemento numero 109, il meitnerio. Nata in Austria, fu la seconda donna del mondo e prima austriaca a conseguire un dottorato in fisica. Nel 1912 si trasferì in Prussia, dove le donne non erano ammesse nell'università. Poteva entrare in laboratorio solo dal retro, e per la toilette doveva andare in un ristorante lì vicino (nel 1913 il divieto venne meno). Nel 1938 scappò in modo rocambolesco dalla Germania nazista a causa delle sue origini ebree, salvandosi, e non tornò mai più. Per tutta la vita si impegnò a favore dell'uso pacifico dell'energia atomica: Hahn le versò parte del premio Nobel, che lei donò alla ricerca sugli impieghi pacifici del nucleare. Morì in Inghilterra a 89 anni. Il suo epitaffio recita "una fisica che non ha mai perso la sua umanità".

Marie e Lise dovettero superare immensi ostacoli per raggiungere le posizioni che ora occupano nella Storia: a inizio '900 la scienza "non era cosa da donne". A volte mi chiedo se da allora abbiamo fatto veramente dei progressi. Fortunatamente sì, ma non basta.



-Lorenzo

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Viale San Lorenzo, 2
Benevento
82100

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