04/03/2026
🇵🇸 Da anni, ogni giorno, davanti a Montecitorio, c’è un presidio permanente di cittadine e cittadini che non si rassegnano. Donne, uomini, ragazze, ragazzi che chiedono al Governo e al Parlamento di intervenire per difendere i diritti del popolo palestinese e fermare i crimini dello Stato genocida Israele.
Sono lì con costanza, con dignità, mettendo a disposizione il loro tempo, i loro corpi, le loro voci. Non per interesse personale, ma per coscienza. Perché sentono che non si può restare in silenzio davanti all’ingiustizia.
Con molte e molti di loro, in questi anni, è nata un’amicizia. Ci uniscono gli stessi valori, il rispetto reciproco, la volontà di non voltarsi dall’altra parte. Insieme abbiamo costruito iniziative, momenti di confronto, mobilitazioni, e tante altre ne costruiremo ancora.
Oggi voglio dire loro grazie. Grazie perché non è mai scontato scegliere di esporsi. È molto più facile girarsi dall’altra parte, pensare che non ci riguardi, che tanto non cambia nulla. Loro invece sono lì, ogni giorno, con coerenza e determinazione.
La politica, quella vera, è questa: la mobilitazione che nasce nelle piazze, nelle voci e nei volti delle cittadine e dei cittadini che non si rassegnano e tengono viva la coscienza del Paese.
E io sono orgoglioso di camminare al loro fianco. Palestina libera.