21/10/2019
"Figlio mio non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, sarò ... in agonia fino alla fine del mondo".
"Venerdì mattina 28 Marzo 1913 ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato.
Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi chi stava celebrando, chi si stava parando e chi si stava svestendo delle sacre vesti.
La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perchè soffrisse tanto, nessuna risposta n'ebbi.
Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti.
Ma poco dopo quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorchè lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote.
Si allontanò da quella turba di sacerdoti, con grande espressione di disgusto sul volto, gridando: Macellai !
E rivolto a me disse: "Figlio mio, non credere che la mia agonia sia stata di tre ore, no. Io sarò per cagione delle anime da me più benificate, in agonia sino alla fine del mondo. Durante il tempo della mia agonia, figlio mio, non bisogna dormire. L'anima mia va in cerca di qualche goccia di pietà umana; ma ohimè! Mi lasciano solo sotto il peso dell'indifferenza. L'ingratitudine ed il sommo dei miei ministri mi rendono gravosa l'agonia. Ohimè! Come corrispondono male al mio amore! Ciò che più mi affligge è, che costoro, al loro indifferentismo, aggiungono il disprezzo, l'incredulità. Quante volte ero lì per fulminarli, se non ne fossi stato trattenuto dagli angioli e dalle anime di me innamorate ... Scrivi al padre tuo e narragli ciò che hai visto ed hai sentito da Me questa mattina. Digli che mostrasse la lettera al padre provinciale ..."
Gesù continuò ancora, ma quello che disse non potrò rivelarlo a creatura alcuna di questo mondo.
Questa apparizione cagionò tale dolore nel corpo, ma più ancora nell'anima, che per tutta la giornata fui prostrato ed avrei creduto di morirne se il dolcissimo Gesù non mi avesse già rivelato ... Gesù purtroppo ha ragione di lamentarsi della nostra ingratitudine!". Padre Pio (350)
Nella foto il Crocifisso davanti al quale Padre Pio ha ricevuto le Sacre Stimmate.