INAF Osservatorio Astronomico di Trieste

INAF Osservatorio Astronomico di Trieste L'Osservatorio Astronomico di Trieste (OATs) è una delle strutture dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Si occupa di ricerca scientifica e tecnologica, ma anche di didattica e divulgazione dell'astronomia verso pubblico e scuole. Sviluppatosi dalla scuola nautica fondata da Maria Teresa d'Austria nel 1753, l'Osservatorio Astronomico di Trieste (OATs) è oggi tra i maggiori centri di Astronomia in Italia. La sede centrale è situata sul colle di San Vito nelle ville Basevi e Bazzoni, mentre la stazione

osservativa di trova a 400m s.l.m. sul Carso presso Basovizza e ospita anche una mostra storica e strumenti dedicati alle attività di didattica e divulgazione. I campi di ricerca spaziano dallo studi del Sole e del Sistema Solare alle lontane galassie, dalle stelle nella Via Lattea all'Universo primordiale e alla cosmologia, dalla fisica fondamentale e delle alte energie al'astrobiologia. L'OATs svolge anche un'intensa attività di divulgazione, che coinvolge diverse migliaia di persone ogni anno, e di diffusione della scienza, sia per le scuole che per il pubblico. Non mancano conferenze di divulgazione e altri eventi quali l'OpenDay e le Olimpiadi italiane di astronomia. La nostra Stazione Osservativa di Basovizza è aperta alle visite del pubblico e delle scuole. Per informazioni e prenotazioni visitate il sito http.//scuole.oats.inaf.it

28/08/2026
28/08/2026

🌌𝐋𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐦𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 — 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐮𝐛𝐢𝐧 𝐎𝐛𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐲🔭𝐷𝑖𝑒𝑐𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑖𝑙𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑙'𝑈𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜. 𝐼𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜...
26/08/2026

🌌𝐋𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐦𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 — 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐮𝐛𝐢𝐧 𝐎𝐛𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐲🔭

𝐷𝑖𝑒𝑐𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑖𝑙𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑙'𝑈𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜. 𝐼𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑒̀ 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑜.

Giovedì 3 settembre, ore 19, davanti alla Specola Margherita Hack: Željko Ivezić, Direttore del Vera C. Rubin Observatory, racconterà i primi risultati della più grande mappa del cosmo mai tentata.

Su una montagna delle Ande cilene, a 2600 metri, un telescopio con la fotocamera digitale più grande mai costruita (3,2 miliardi di pixel) fotografa l'intero cielo australe ogni tre notti. Lo farà per dieci anni. Alla fine non avremo una fotografia dell'Universo: avremo un film. E in quel film si vedranno stelle esplodere, asteroidi passare vicino alla Terra, galassie cambiare, e forse qualcosa sulla materia e sull'energia oscura, che riempiono il cosmo senza che nessuno le abbia mai viste.

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐞̀ 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐨. 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐬𝐞𝐫𝐚, 𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐨𝐯𝐢𝐳𝐳𝐚, 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐢.

Con Ivezić intervengono Gabriele Rodeghiero (INAF), che ha curato la messa in servizio dello specchio secondario del telescopio, e Andreja Gomboc (Università di Nova Gorica), responsabile delle attività LSST. Modera Simone Zaggia (INAF). Gli interventi si svolgono in italiano, sloveno e croato, con auricolari per la traduzione simultanea: un evento transfrontaliero, come transfrontaliero è il cielo che guardiamo.

➡️ A seguire, osservazione guidata del cielo a occhio n**o con gli astronomi dell'INAF.

Ingresso libero, senza prenotazione. Si sta all'aperto: posti a sedere fino a esaurimento, poi il prato e portate qualcosa per coprirvi, di sera a Basovizza rinfresca. 😉
Presente ALÉ POGi - Street Fast Food Truck con cibo e bibite.

📍 Stazione osservativa di Basovizza, Località Basovizza 302
🔗 https://tinyurl.com/vera-rubin

🌌 «Anche noi scienziati ci emozioniamo, dopotutto»Erano più di quattrocento, seduti sulle sedie fino a esaurimento e poi...
17/08/2026

🌌 «Anche noi scienziati ci emozioniamo, dopotutto»

Erano più di quattrocento, seduti sulle sedie fino a esaurimento e poi sdraiati sul prato con le coperte, quando alle nove di sera il primo accordo degli ottoni si è alzato davanti alla Specola Margherita Hack.

"Archetipi del futuro", concerto per ensemble di ottoni, sintetizzatori ed elettronica, con le musiche originali di Giuliano Poles eseguite dalla Tiepolo Brass, ha portato a Basovizza il pubblico più numeroso dell'estate.

Fra un brano e l'altro, i testi letti da Serena Rizzetto hanno dato la chiave dell'ascolto: «Un archetipo non invecchia. Attraversa i secoli senza perdere forza, e riappare ogni volta che l'essere umano ha bisogno di dare un nome a ciò che non controlla». Le Pleiadi che per millenni hanno indicato la rotta ai naviganti, accanto ai flussi di dati a cui oggi affidiamo la strada. Le tempeste magnetiche delle magnetar, accanto a quelle fatte di opinioni e di algoritmi. E in chiusura: «ogni fine contiene già una rinascita».

Ad aprire la serata Cristiana Rossato, presidente dell'associazione La Via delle Arti, e il nostro direttore Fabrizio Fiore, che ha legato scienza ed emozione partendo da un'eclissi: quella del 1919, quando Arthur Eddington fotografò le stelle vicine al Sole e dimostrò che Einstein aveva ragione.

Al termine, osservazione guidata del cielo a occhio n**o con i soci del CCAF Circolo Culturale Astronomico di Farra d'Isonzo ODV, nelle notti delle Perseidi e con la Luna nuova. E una sorpresa: sullo schermo di un telescopio digitale sono comparsi M13, M27 e la galassia di Andromeda. Poi, a coronare tutto, una stella cadente luminosissima.

Grazie a chi ha suonato, a chi ha raccontato, a chi ha montato e accolto, ad ALÉ POGi - Street Fast Food Truck per il servizio ristoro e a tutti voi che siete saliti fin qui.

👉 Il racconto completo a questo link: https://tinyurl.com/archetipidelfuturo2026

🗓️ E l'estate non finisce qui: giovedì 3 settembre, ore 21, "Il primo anno della più grande mappa dell'Universo", sui risultati del primo anno di osservazioni del Vera C. Rubin Observatory. Ingresso libero, senza prenotazione. Tutti i dettagli sul nostro sito.

Magnifica e magica serata! ❤️✨
14/08/2026

Magnifica e magica serata! ❤️✨

Una nutrita delegazione dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste ha partecipato alla 46th Cospar Scientific Assembl...
10/08/2026

Una nutrita delegazione dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste ha partecipato alla 46th Cospar Scientific Assembly, che si è svolta a Firenze dall'1 al 9 agosto.

L'Assemblea del COSPAR rappresenta il principale appuntamento globale dedicato alla ricerca, all'esplorazione e alle scienze spaziali, e torna in Italia, proprio a Firenze, ben dopo 62 anni.

Per Trieste erano presenti Fabrizio Fiore Direttore dell'INAF Osservatorio Astronomico di Trieste, insieme a Giulia Baroni (INAF Osservatorio Astronomico di Trieste), Marco Citossi (INAF Osservatorio Astronomico di Trieste), Tommaso Fagotto (Università degli studi di Trieste e INAF Osservatorio Astronomico di Trieste), Sara Trevisan (Università di Trento e INAF Osservatorio Astronomico di Trieste) per il Gruppo Astrofisica delle Alte Energie oltre ai ricercatori Marco Molinaro (INAF Osservatorio Astronomico di Trieste, Stavro Ivanovski (INAF Osservatorio Astronomico di Trieste) e Scott Hagen (SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e INAF Osservatorio Astronomico di Trieste).

Nella sessione B3.1 – Lunar Science and Exploration sono stati presentati i contributi del gruppo dedicati all'esplorazione lunare: 𝘔𝘰𝘥𝘦𝘭𝘭𝘪𝘯𝘨 𝘢𝘯𝘥 𝘊𝘢𝘭𝘪𝘣𝘳𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯 𝘧𝘰𝘳 𝘐𝘯-𝘚𝘪𝘵𝘶 𝘓𝘶𝘯𝘢𝘳 𝘟𝘙𝘍 (Sara Trevisan) e 𝘈 𝘓𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰𝘳𝘺 𝘟-𝘙𝘢𝘺 𝘍𝘭𝘶𝘰𝘳𝘦𝘴𝘤𝘦𝘯𝘤𝘦 𝘍𝘢𝘤𝘪𝘭𝘪𝘵𝘺 𝘧𝘰𝘳 𝘵𝘩𝘦 𝘊𝘢𝘭𝘪𝘣𝘳𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯 𝘰𝘧 𝘗𝘭𝘢𝘯𝘦𝘵𝘢𝘳𝘺 𝘌𝘹𝘱𝘭𝘰𝘳𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯 𝘗𝘢𝘺𝘭𝘰𝘢𝘥𝘴 𝘢𝘯𝘥 𝘵𝘩𝘦 𝘊𝘩𝘢𝘳𝘢𝘤𝘵𝘦𝘳𝘪𝘻𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯 𝘰𝘧 𝘓𝘶𝘯𝘢𝘳 𝘈𝘯𝘢𝘭𝘰𝘨𝘶𝘦𝘴. Entrambi ruotano attorno alla fluorescenza a raggi X come tecnica per riconoscere in pochi secondi la composizione di rocce e regolite direttamente sulla superficie lunare — il presupposto di qualunque utilizzo delle risorse in situ nei pozzi e nei tubi di lava della Luna. Il banco di laboratorio realizzato a Trieste è il Ground Support Equipment del modulo PROGReX-XRF di PRORIS HARLOCK, progetto strategico triennale CNR–INAF finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca, e produce gli spettri di addestramento per ARCADIA, l'intelligenza artificiale di bordo che dovrà individuare le regioni di interesse senza contatto con la Terra.

La delegazione ha portato a Firenze anche i risultati della missione HERMES Pathfinder / SpIRIT (HERMES Pathfinder: lesson learnt, Fabrizio Fiore; In-Flight Performance and Calibrations of the high-energy HERMES payload onboard SpIRIT, Giulia Baroni), gli standard IVOA per i dati multi-messaggero e time-domain (Marco Molinaro), il machine learning applicato alle scienze planetarie (Stavro Ivanovski) e due contributi sulla fisica dei nuclei galattici attivi (Scott Hagen).

Manca poco all'eclissi di Sole. Il 12 agosto alle ore 19:30 restate sintonizzate sul nostro canale Facebook per seguire ...
07/08/2026

Manca poco all'eclissi di Sole. Il 12 agosto alle ore 19:30 restate sintonizzate sul nostro canale Facebook per seguire la diretta con Edu INAF.

Volete saperne di più sull'eclissi? Ecco l'approfondimento https://www.media.inaf.it/2026/07/28/al-tramonto-del-12-agosto-ci-sara-uneclissi-solare/ e scoprite, con le nostre mappe, le aree dell'Italia da cui il Sole eclissato sarà osservabile: https://www.media.inaf.it/2026/07/28/mappa-visibilita-eclissi-12-agosto-italia/

🌒 Il 12 agosto il Sole scompare.
E noi lo seguiremo in diretta.

Dalle 19:30 alle 20:45 saremo in collegamento con ricercatrici, ricercatori e divulgatori lungo il percorso dell’eclissi, dalla zona di totalità in Spagna fino ai punti di osservazione in Italia.

Una diretta realizzata da INAF, Unione Astrofili Italiani e PLANit - Associazione dei Planetari Italiani, per seguire insieme l’eclissi attraverso immagini dal vivo, telescopi e racconti dal campo. ☀️🌑

Ospiti CLEMENTINA SASSO | ASTROFISICA🔭🪐 e Claudio Lopresti.

📅 Mercoledì 12 agosto
🕢 Dalle 19:30 alle 20:45
▶️ In diretta sul canale YouTube di EduINAF e sulle pagine Facebook di INAF e UAI

📢 È aperto il concorso pubblico per titoli ed esami, riservato ai soggetti appartenenti alle categorie di cui all’art. 1...
03/08/2026

📢 È aperto il concorso pubblico per titoli ed esami, riservato ai soggetti appartenenti alle categorie di cui all’art. 1 della Legge 68/99, per il reclutamento a tempo pieno e indeterminato di 1 Funzionario/a di Amministrazione – V livello professionale, per i settori amministrativo-contabili dell’INAF Osservatorio Astronomico di Trieste

📍 Sede: Trieste
📄 Codice concorso: 202
⏳ Domande entro il 2 settembre 2026, ore 23:55

Bando completo e presentazione della candidatura al link qui sotto 👇

http://www.inaf.it/it/lavora-con-noi/concorsi-e-selezioni/posizioni-a-tempo-indeterminato/amministrativi/2026inaffunz-oat-funzammris-012

🌌 Così respiravano i giganti del cosmo: svelato il primo gas caldo dell'Universo primordiale!Un team internazionale, con...
31/07/2026

🌌 Così respiravano i giganti del cosmo: svelato il primo gas caldo dell'Universo primordiale!

Un team internazionale, con un contributo chiave dell'INAF - Osservatorio Astronomico di Trieste (OATs) e il ricercatore Andrea Travascio a guidare il lavoro in sinergia con l'Università degli Studi di Milano-Bicoccaa, ha individuato la più chiara emissione di gas caldo attorno a un quasar "radio-quiet", quando l'Universo aveva appena 2 miliardi di anni.

Lo studio, basato su 180 ore di osservazioni del telescopio spaziale Chandra della NASA - National Aeronautics and Space Administration e pubblicato su Astronomy & Astrophysics, mostra il momento esatto in cui il gas freddo precipita verso il potenziale gravitazionale di un alone massiccio. Lì, per effetto di shock gravitazionali, si riscalda fino a circa 20 milioni di kelvin, formando quello che oggi conosciamo come mezzo intra-ammasso (ICM).

L'accuratezza del metodo di analisi e lo studio della forma spettrale hanno permesso di escludere rigorosamente ogni contaminazione nell'emissione X (come l'effetto Compton inverso dovuto a getti relativistici): la natura termica del gas è confermata!

📸 L'immagine qui allegata, ottenuta dal telescopio spaziale James Webb (JWST), ci mostra il protoammasso MQN01. Nello zoom potete vedere i due volti del mezzo circumgalattico attorno al quasar centrale:
🔵 In blu: il gas freddo (nebulosa Lyman-alpha, Borisova et al. 2016).
🔴 In rosso: l'emissione X della fase calda (a temperature dell'ordine dei 10-20 milioni di kelvin), la grande scoperta di questa ricerca!

Un risultato eccezionale dal forte accento INAF per svelare l'evoluzione del Cosmic Web.

👉 Leggi il comunicato completo sul nostro sito per scoprire tutti i dettagli: trovi il link nel primo commento! 👇

Crediti immagine: A. Travascio (INAF) et al. / A&A 2026

30/07/2026

🕸️ L'Universo è una gigantesca ragnatela. A prima vista sembrerebbe che le galassie siano sparse nel vuoto, in modo casuale, ma la realtà è molto più sorprendente.

Su scale di centinaia di milioni di anni luce, le galassie sono collegate da un'immensa "ragnatela cosmica": una struttura invisibile ai nostri occhi che rappresenta la vera impalcatura dell'Universo.

Com'è fatta? Come si è formata dopo il Big Bang? Come fanno oggi gli astronomi a studiarla con i telescopi più moderni?

Lo scopriamo domenica 2 agosto insieme ad Andrea Travascio, ricercatore di INAF Osservatorio Astronomico di Trieste in un viaggio che parte dalle stelle che possiamo osservare a occhio n**o e arriva fino alla più grande struttura conosciuta dell'Universo.

📍 Immaginario Scientifico (Magazzino 26 - Porto Vecchio)
📅 Domenica 2 agosto, ore 16.00
🎟 Compreso nel biglietto al museo, senza prenotazione


SiS FVG
Friuli Venezia Giulia Turismo

Indirizzo

Località Basovizza 302
Basovizza
34149

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