17/08/2026
🌌 «Anche noi scienziati ci emozioniamo, dopotutto»
Erano più di quattrocento, seduti sulle sedie fino a esaurimento e poi sdraiati sul prato con le coperte, quando alle nove di sera il primo accordo degli ottoni si è alzato davanti alla Specola Margherita Hack.
"Archetipi del futuro", concerto per ensemble di ottoni, sintetizzatori ed elettronica, con le musiche originali di Giuliano Poles eseguite dalla Tiepolo Brass, ha portato a Basovizza il pubblico più numeroso dell'estate.
Fra un brano e l'altro, i testi letti da Serena Rizzetto hanno dato la chiave dell'ascolto: «Un archetipo non invecchia. Attraversa i secoli senza perdere forza, e riappare ogni volta che l'essere umano ha bisogno di dare un nome a ciò che non controlla». Le Pleiadi che per millenni hanno indicato la rotta ai naviganti, accanto ai flussi di dati a cui oggi affidiamo la strada. Le tempeste magnetiche delle magnetar, accanto a quelle fatte di opinioni e di algoritmi. E in chiusura: «ogni fine contiene già una rinascita».
Ad aprire la serata Cristiana Rossato, presidente dell'associazione La Via delle Arti, e il nostro direttore Fabrizio Fiore, che ha legato scienza ed emozione partendo da un'eclissi: quella del 1919, quando Arthur Eddington fotografò le stelle vicine al Sole e dimostrò che Einstein aveva ragione.
Al termine, osservazione guidata del cielo a occhio n**o con i soci del CCAF Circolo Culturale Astronomico di Farra d'Isonzo ODV, nelle notti delle Perseidi e con la Luna nuova. E una sorpresa: sullo schermo di un telescopio digitale sono comparsi M13, M27 e la galassia di Andromeda. Poi, a coronare tutto, una stella cadente luminosissima.
Grazie a chi ha suonato, a chi ha raccontato, a chi ha montato e accolto, ad ALÉ POGi - Street Fast Food Truck per il servizio ristoro e a tutti voi che siete saliti fin qui.
👉 Il racconto completo a questo link: https://tinyurl.com/archetipidelfuturo2026
🗓️ E l'estate non finisce qui: giovedì 3 settembre, ore 21, "Il primo anno della più grande mappa dell'Universo", sui risultati del primo anno di osservazioni del Vera C. Rubin Observatory. Ingresso libero, senza prenotazione. Tutti i dettagli sul nostro sito.