18/07/2026
📖 "Il gesto che pensa: scrittura manuale, identità e le Nuove Indicazioni Nazionali" Il mio nuovo articolo, pubblicato sul numero 2 di Kalamos - Pensiero, Ricerca e Formazione
Ogni volta che un bambino impugna una matita e lascia un segno sul foglio, accade qualcosa di molto più profondo di quanto sembri. Non sta semplicemente disegnando una lettera. Sta costruendo sé stesso.
È da questa convinzione che nasce il mio contributo per il secondo numero di Kalamos, la rivista trimestrale di studi grafologici e scienze umane che dirigo insieme a una squadra di grafologhe, pedagogiste e giuriste che credono, come me, che il gesto grafico sia molto più di una tecnica: è un atto identitario.
Nell'articolo provo a mettere in dialogo tre piani che raramente si incontrano nel dibattito pubblico:
🧠 le neuroscienze, con gli studi di James & Engelhardt sul "reading circuit" — quella rete neurale che si attiva pienamente solo dopo l'esperienza della scrittura manuale, non dopo la digitazione;
📜 la normativa, con le Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo (D.M. n. 221/2025), che pur non parlando esplicitamente di grafologia, mettono al centro il benessere, l'esperienza concreta e la tutela degli "spazi vitali" dell'apprendimento, una coerenza sorprendente con ciò che grafologia e pedagogia sostengono da decenni;
✍️ l'osservazione grafologica, come strumento che può arricchire lo sguardo dell'insegnante sulla scuola dell'infanzia, dal pregrafismo alle prime tracce simboliche, senza mai trasformarsi in diagnosi ma restando postura di ascolto del bambino.
In un'epoca in cui l'intelligenza artificiale ridisegna i processi educativi, credo che la domanda giusta non sia "carta o algoritmo", ma quali funzioni umane — la lentezza riflessiva, l'autorialità del pensiero, l'unicità del segno — dobbiamo continuare a proteggere, qualunque strumento scegliamo di usare.
Il numero 2 di Kalamos ospita anche i contributi della Prof.ssa Silvana Calaprice (Università di Bari) su IA ed evidence educative, della Dott.ssa Mariagrazia Raffaeli su scrittura e identità tra Butler, Ricoeur e Heidegger, della Dott.ssa Emanuela Di Chio su bias cognitivi e grafologia forense, e la rassegna storica della Dott.ssa Concetta Simone sulla storia della matita.
📥 La rivista è scaricabile gratuitamente qui:
👉 https://www.edugraf.it/rivista
Buona lettura, e buon pensiero critico. ✍️,