31/12/2025
1. Anima mia conoscerai mai la vera bontà e temperanza? Riuscirai a mantenerti sempre coerente, a metterti a n**o, a essere più limpida e nobile del corpo che ti avvolge? Sperimenterai mai l’amore sincero e l’affetto disinteressato? Sarai mai pienamente soddisfatta di quello che sei, senza aver bisogno d’altro, senza dover più sottostare alla tirannia dei desideri che ti spingono a cercare il piacere sia nelle cose inanimate sia negli altri esseri viven-ti, e a volerlo prolungare il più a lungo possibile, e a vagheggiare luoghi, regioni e climi più adatti, e uomini a te più congeniali? Riuscirai mai a conten-tarti della tua condizione presente e a goderti quello che hai, visto che ti viene dagli dèi e quindi è il meglio che tu possa avere? Quando ti convincerai che dagli dèi non può venirti nulla di male, perché il loro unico scopo è quello di preservare il Tutto, il cosmo universale, l’essere perfetto, buono, giusto e bello, che genera tutte le cose, le ordina, le abbraccia e le contiene dentro di sé al momento della dis-
soluzione per crearne altre uguali? Verrà mai il tempo in cui riuscirai a vivere in armonia con gli dèi e con gli uomini senza rimproverarli di nulla e senza essere da loro condannata?
2. Presta attenzione a quel che ti richiede la natura universale, perché è lei a governarti; se vedi che non arreca alcun danno alla tua natura fisica, accettalo di buon grado e mettiti all’opera per realizzarlo.
Fai poi attenzione a quel che ti richiede la tua natura fisica e accettalo di buon grado, purché non pregiudichi la tua natura razionale. Ma ciò che è razionale è senz’altro anche sociale. Per cui metti in pratica queste norme e non preoccuparti di nient’altro.
3. Di fronte agli accidenti della vita le possibilità sono due: o riesci a sopportarli oppure no. Quindi, se si tratta di qualcosa che puoi sopportare, non star lì a disperarti, ma sopportalo come si conviene alla tua natura; se invece si tratta di qualcosa di insopportabile, non ha comunque senso disperarsi, perché prima che tu possa rendertene conto ti avrà già fatto fuori. Ricordati, inoltre, che sei per natura capace di riuscire a renderti felice. Marco Aurelio