Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari

Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari

Scuole/università nelle vicinanze

Liceo Classico Quinto Orazio Flacco
Liceo Classico Quinto Orazio Flacco
Via Pizzoli

Commenti

Aderisco volentieri a questa associazione. Anche se, per ora, solo virtualmente. Quanti bei ricordi mio amato Flacco. Quanti preziosi insegnamenti, didattici e non solo. Sono passati 21 anni dalla Maturità e porto ancora nel cuore ogni singolo pezzo di quell'edificio . E di grandi docenti come il compianto e mitico professor Giovanni Leone. A presto.
Un altro incontro per il ciclo di conferenze dedicato a Mummie e Misteri d'Egitto!

Intervengono:
Christian Greco, Direttore del Museo egizio di Torino
Rita Lucarelli, Docente di Egittologia presso l'Università della California Berkeley

L'evento si terrà venerdì 21giugno alle 19.00 presso il Centro Polifunzionale Studenti

Seminario di Storia della Scienza

https://www.facebook.com/events/402984620302672/?ti=cl
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Carissimi

mi fa piacere indicarvi i due saggi del Professor Lopane dedicati agli Ordini monastico-cavallereschi :

"I Templari" (giunto alla terza edizione) e il recente "Insediamenti cavallereschi in Puglia. Templari, Teutonici, Ospitalieri", entrambi editi da Besa Editrice.
Il primo, entra nel vivo della storia e della spiritualità del Tempio; il secondo afferisce alle fondazioni cavalleresche di cui permangono vestigia architettoniche nella regione.
Per chi fosse interessato all'epopea cataro-albigese, e’ da segnalare il saggio del 2011: "I Catari. Dai roghi di Colonia all'eccidio di Montségur" (Besa Editrice).
Segnalo, infine, il suo primo lavoro di narrativa, pubblicato solo qualche mese fa e frutto dei suoi lunghi soggiorni nel Sahara: "Lettere dal Teneré".

Un caro saluto a tutti

Daniela
Carissimi,

mi fa molto piacere indicarvi i due saggi del prof . Paolo Lopane dedicati agli Ordini monastico-cavallereschi :

"I Templari" (giunto alla terza edizione) e il recente "Insediamenti cavallereschi in Puglia. Templari, Teutonici, Ospitalieri", entrambi editi da Besa Editrice.
Il primo, entra nel vivo della storia e della spiritualità del Tempio; il secondo afferisce alle fondazioni cavalleresche di cui permangono vestigia architettoniche nella regione.
Per chi fosse interessato , riguardo l''epopea cataro-albigese, segnalo il saggio del 2011: "I Catari. Dai roghi di Colonia all'eccidio di Montségur" (Besa Editrice).
Segnalo , infine, il suo primo lavoro di narrativa, pubblicato solo qualche mese fa e frutto dei suoi lunghi soggiorni nel Sahara: "Lettere dal Teneré".

Un caro saluto a tutti

Daniela
Per gli amici oraziani "Prospera Pascha sit".
Al cuore non si comanda: per questo motivo riservai in esclusiva il vernissage barese di questo mio lavoro alla nostra Associazione. Ricordate ? Era il 27 ottobre scorso.
Ora anche altri chiedono di conoscerlo pubblicamente. Il che non elide la opportunità di continuare a condividere "con noi" la mia soddisfazione e la mia gioia.
Ci vediamo, dunque ? Vi attendo.
Giovedì 1° marzo alle 18.30 nella Libreria Roma in piazza Moro a Bari.
PS - non è assolutamente obbligatorio comprare il libro. Mi basterà godere della vostra presenza.
E se verrà chi l'ha già letto, potrà sicuramente intervenire con le proprie considerazioni. Ci conto.
Laetus dies natalis Jesu Christi et optimus 2018.

ASSOCIAZIONE EX ALUNNI “ORAZIO FLACCO” La Preside del liceo, prof.ssa Amelia Conte (ex alunna anche lei), ha fortemente sostenuto l’iniziativa. M. R. G.

Primo febbraio millenovecentonovantadue: nella sala della Presidenza del Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco, alla presenza del notaio dott.ssa C. Mardesic, un folto gruppo di ex alunni si riunisce per assistere, con la lettura dello Statuto, alla nascita ufficiale dell’Associazione che ha la sua sede legale nello stesso Istituto. Sono passati diciannove anni durante i quali si sono succeduti Pres

Normali funzionamento

Photos from Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari's post 27/06/2023

Un grazie a tutti per la bella serata in nome dell'amicizia e dell'affetto che lega gli ex alunni.
Ci rivediamo a settembre per rinnovare e rinsaldare il nostro sodalizio che dura da più di trent'anni.
Viva l'Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari
Daniela

22/05/2023

La risposta della Fondazione V***a all’indecoroso suggerimento di Susanna Tamaro al Salone del libro di Torino

Sul "brutto V***a" e Susanna Tamaro

Le recenti affermazioni di Susanna Tamaro al Salone del libro di Torino, rilanciate dagli organi di stampa («ci sono testi davvero difficili e anche brutti. Basta con V***a»), sarebbero di per sé risibili per l’indecoroso suggerimento («si potrebbe sostituire V***a con Va’ dove ti porta il cuore»). Poiché sono state presentate come indicazioni per l’insegnamento della letteratura a scuola, richiedono però qualche breve considerazione: 1) la logica del mercato del libro, e dei suoi interessi economici, non può pensare di imporre senza alcun ritegno le sue scelte al canone letterario del nostro Paese; 2) l’insegnamento della letteratura a scuola va certamente adeguato ai tempi, dedicando maggiore spazio alla letteratura contemporanea, senza però rinunciare ai grandi classici e alle domande di senso che da essi possono scaturire; 3) il piacere che deriva dalla lettura dei grandi libri ha un’intensità, un valore più duraturo, più profondo della superficiale contingente “piacevolezza” che si sottrae alle domande di senso, anche se queste possono apparire “difficili”; 4) i giovani hanno tendenzialmente bisogno di “comprendere”. A tale bisogno può rispondere soprattutto la grande letteratura, mediata dall’insegnamento all’interno di quella comunità interpretante che è ogni classe scolastica; 5) le letture “amene”, come il libro più famoso della signora Tamaro, possono far evadere dalla cruda realtà, ma non forniscono ai ragazzi quella sensazione di rispecchiamento che gli psicologi additano come passaggio fondamentale per la crescita dell’io. Allora vorremmo chiedere alla scrittrice: è più formativo per mettere in guardia dal bullismo il “brutto e cattivo” Rosso Malpelo o la letteratura alla melassa? 6) la letteratura sa rappresentare anche le brutture degli uomini, anche l’inferno, come hanno fatto Dante, Shakespeare, V***a: rendendo però, nelle forme immortali delle loro opere, “bella” anche la cattiveria del mondo.

La Presidente e il Vicepresidente del Consiglio Scientifico della Fondazione V***a

Gabriella Alfieri e Andrea Manganaro

Catania, 20/05/23

***a

Il comunicato è stato pubblicato anche su Repubblica (https://torino.repubblica.it/cronaca/2023/05/23/news/salone_libro_susanna_tamaro_basta_verga_scuola_polemica-401441703/?ref=RHVS-BG-I270681067-P10-S7-T1)

e sul quotidiano "La Sicilia" del 23 maggio 2023

14/05/2023

UN POMERIGGIO ALL’INSEGNA DELLA SIMPATIA, DELLA STIMA, DELL’AFFETTO, DELLA CULTURA.
“ Verso nuovo approdi. Riflessioni fra ciò che è stato e ciò che sarà”, l’ultimo lavoro di Dino Simone presentato da Graziana Moro con raffinata competenza letteraria, ci ha trasportati nel meraviglioso mondo dei classici, “una ricchezza per chi li ha letti e amati ma […] una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli” ( Calvino, Perché leggere i classici)
Abbiamo incontrato il mondo tragico dell’Aiace di Sofocle, legato al tema del rispetto dovuto al corpo del nemico, così ancora tragicamente attuale.
Siamo entrati nella città di Palmira, importante stazione carovaniera dell’area Siro-Palestinese, per conoscere la regina Zenobia ( 240 d.C), che osò sfidare Roma trasformando la sua terra in una monarchia, indipendente da Roma.
Abbiamo visto a colloquio Seneca e Lucrezio, e conosciuto la condizione della donna e l’adulterio nel mondo antico.
Certo, discorsi brevi alla stregua di illuminazioni che hanno il dono di sollecitare la riflessione o, come è accaduto, veloci incursioni per incontrare altri mondi letterari: l’Aiace e l’Ulisse di Foscolo, la Venere lucreziana ed infine una delle figure femminili più grandi dell’arte e della tragedia, Medea.
Un pubblico meraviglioso di soci e simpatizzanti e un gruppo di ex alunni miei, di Dino Simone e di Giovanna Pignatelli a cui dobbiamo- permettetecelo- un ringraziamento speciale: un incontro che non è stato un “amacord”, ma un ritrovarsi con un animo che, pur rinnovato, non ha perso l’antico calore.
Grazie ancora a Graziana per il suo impegno culturale e organizzativo. La nostra Presidente, la preziosissima Daniela Bonavoglia, con la sua insuperabile grazia e simpatia ha aperto il bel pomeriggio invitando i giovani ex alunni presenti a rinforzare la grande famiglia dell'Associazione.
Un invito che rinnoviamo con forza.
R.C

05/05/2023

RITORNA IMPLACABILE CON LA SUA ULTIMA FATICA.

IL PROF. DINO SIMONE

A DIALOGARE CON IL “MAESTRO” LA PROF.SSA GRAZIANA MORO, SUA EX ALUNNA.
RITA CEGLIE, IN CONTINUA ( SIMPATICA, AFFETTUOSA) TENZONE CON IL SUO COLLEGA, ACCOMPAGNERÀ LA CONVERSAZIONE CON BREVI DIVAGAZIONI LETTERARIE.
EX ALUNNI DellaCeglie e di Simone, amici, simpatIzzanti, vi aspettiamo sabato 13 maggio, alle ore 17,30 presso la sede dell’Associazione del Nastro Azzurro in via Putignani n. 101.

22/04/2023
17/04/2023

E CROCE GLI DISSE: VÈSTITI DA FASCISTA!
BIOGRAFIA DI GIUSEPPE BARTOLO ANTIFASCISTA, AZIONISTA, STUDIOSO DI MERIDIONALISMO
Di Antonella Bartolo

Giuseppe Bartolo (Bari, 1912-1977) è stato uno storico, politico e meridionalista italiano. Docente di Storia e Filosofia dal 1937 e per un trentennio del Liceo Quinto Orazio Flacco .
Il libro “E CROCE GLI DISSE: VÈSTITI DA FASCISTA! BIOGRAFIA DI GIUSEPPE BARTOLO ANTIFASCISTA, AZIONISTA, STUDIOSO DI MERIDIONALISMO” è stato scritto dalla figlia Antonella, anche lei ex alunna del liceo Q. Orazio flacco.
Dalla prefazione di Ferdinando Pappalardo “Il libro di Antonella Bartolo non è dunque una mera testimonianza di amore e di devozione filiale: intrecciando la vicenda individuale del protagonista a una vicenda collettiva, mescolando memoria personale e memoria storica, coniugando dimensione privata e dimensione pubblica, esso restituisce il ritratto di un uomo e, al contempo, un suggestivo spaccato d’epoca, disegnando un rapido affresco della realtà sociale, civile e culturale del capoluogo pugliese fra gli anni Trenta e la metà degli anni Settanta del secolo scorso, spaziando dalla evocazione del microcosmo familiare, del suo codice di valori, delle sue abitudini e dei suoi riti, tipici di un milieu medio-borghese, alla vivace rappresentazione dei fermenti e delle contraddizioni di una città investita da un convulso processo di modernizzazione, a loro volta collocati nel più ampio scenario della storia nazionale”.

14/03/2023

Vi presentiamo solo una parte del nostro incontro di domenica 13 marzo : è il secondo momento, quello in cui Rosa Colonna ci ha parlato della “ felicità” secondo Epicuro ed io ho letto e commentato la famosa ode oraziana del “carpe diem”(1,11). Abbiamo avuto il piacere di presentare una delle liriche della nostra amica poetessa Letizia Cobaltini ( nome d’arte), intitolata “Il nostro futuro”.

Photos from Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari's post 13/03/2023

Amici cari, grazie a tutti, anche ieri un pienone, i ragazzi hanno portato degli amici, Rita e Rosa meravigliose e appassionate. A loro, agli amici, a tutti i presenti, va un mio grazie speciale, perché mi porta a pensare che c'è ancora qualche speranza per il futuro!! Ieri è stata una serata...felice!!!🥰🥰
Daniela

05/03/2023

Provate a chiedervi che cosa sia la felicità. Le risposte non potranno che essere varie: per alcuni la felicità è un’emozione, una condizione soggettiva positiva, per altri è una sensazione costante di appagamento, per altri ancora essere felici coincide con il possedere dei valori positivi o dei beni materiali…..
Non daremo risposte (non siamo in grado di farlo), ma presteremo la voce a Mimnermo come a Bergson, a Orazio come a Epicuro, a Montale come ad Aristotele, per condividere la loro visione della felicità, della vita, del mondo.
In fondo la felicità non è anche condivisione?
Vi aspettiamo domenica 12 marzo, ore 17.30 cortesemente ospitati nella sede dell’Associazione “Nastro Azzurro” in via Putignani 101.
Rita C. e Rosa C.

04/03/2023

Vi aspettiamo domenica 12 marzo alle 17.30, presso la sede dell'Associazione del Nastro Azzurro

Photos from Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari's post 27/02/2023

Amici cari, un grazie a tutti i soci e agli amici che hanno reso la serata davvero speciale. La sede accogliente, il gran numero dei presenti, gli ex alunni più giovani con i loro interventi...
Tutto ha contribuito alla riuscita della serata.
Un grazie speciale alle due relatrice per la scelta dei brani, per i tempi giusti, per la loro bravura (ma questo era scontato...).
Una domenica letteraria e filosofica, da ripetere al più presto.
Tenetevi pronti! 🙂

18/02/2023

L'AMORE: un viaggio tra desiderio, dolore, annullamento.
PLATONE, SCHOPENHAUER, FREUD dialogano con CATULLO, LUCREZIO, PAVESE, LEVI. E noi con loro....
Vi aspettiamo domenica 26 febbraio alle ore 17.30, cortesemente ospitati nella sede dell'Associazione "Nastro Azzurro", via Putignani 101.

09/01/2023

Questo è il saluto che la prof.ssa FRANCESCA MORGESE ha letto durante le esequie di ANNA MARIA BUFO a nome suo e dei suoi compagni della classe 3G diplomatasi nel 1996.

Cara Professoressa,
Oggi siamo qui riuniti nel ricordarla e io voglio portare una semplice testimonianza a nome mio e dei miei compagni. Noi siamo i suoi alunni della III G, classe 1996.
Quando due giorni fa abbiamo saputo che lei non c’era più, tra di noi si è diffusa molta malinconia e tristezza. Ognuno di noi ha ricordato quanto lei sia stata importante nei nostri anni di formazione al Liceo Flacco, quanto lei sia stata una delle insegnanti più significative e care, quanto il suo ricordo sia nitido, benché siano passati ormai quasi trent’anni dal nostro diploma.
Trent’anni che sembrano volati in un soffio.
Oggi tutti noi abbiamo un lavoro, una famiglia, una vita che ci siamo costruiti anche grazie agli strumenti culturali che lei ci ha aiutato a coltivare negli anni della nostra adolescenza.
Molti di noi sono diventati insegnanti ma tutti noi, nel nostro piccolo, nel lavoro quotidiano qualsiasi esso sia, cerchiamo di tenere sempre a mente il grande esempio di dedizione e di serietà professionale che lei ci ha trasmesso.
C’è chi si ricorda di quel giorno in cui lei è venuta a scuola indossando una scarpa nera ed una marrone.
Noi, sempre attenti ad esaminare ogni dettaglio dei nostri professori, come tutti gli studenti fanno, lo abbiamo subito notato, abbiamo anche riso un po’ ma sempre con amore, sapendo che questa sua confusione era certamente dovuta al fatto che lei quella mattina era troppo impegnata a prendere le mille fotocopie da distribuirci poi a scuola.
Sì, perché lei non si limitava a seguire il libro di testo, che pure era “Il materiale e l’immaginario”.
A lei nemmeno “Il materiale e l’immaginario” bastava, lei andava oltre e ci insegnava a spaziare nella cultura e a fare profondi collegamenti come, forse, neppure all’Università ci hanno insegnato a fare.
C’è chi si è ricordato delle sue lezioni di gruppo pomeridiane a casa sua, nel periodo di preparazione dell’esame di maturità, per integrare ed arricchire il lavoro mattutino, lezioni addolcite dai pasticcini che ci faceva trovare.
C’è chi si è ricordato delle sue bellissime spiegazioni, con noi affannati a prendere appunti perché le conoscenze che ci trasmetteva non si trovavano sul libro, andavano oltre il libro di testo, ed era difficile trovare queste informazioni altrove.
Le parole di tutti noi in questi due giorni sono state di grandissima stima e di gratitudine per averla incontrata e per essere stati i suoi alunni.
Aver avuto un’insegnante come lei è una fortuna che nella vita capita poche volte.
Per questa generosità che lei ha sempre avuto verso la scuola noi la ringraziamo dal più profondo del cuore, per averci formato all’impegno ed alla serietà, un insegnamento che si può imparare solo attraverso l’esempio.
Grazie ancora Prof

08/01/2023

SCOMPARSA DI ANNA MARIA BUFO
Questo è il saluto pronunciato dalla prof.ssa Angela Palmieri, collaboratrice della Presidenza, a nome di tutta la comunità scolastica del liceo "Q. Orazio Flacco" di cui la prof.ssa Anna Maria Bufo è stata ex alunna e docente, ai funerali tenutisi a Bari sabato 7 gennaio alle ore 15.30 presso la Chiesa di Santa Fara.

Il liceo Q.ORAZIO FLACCO ricorda e ringrazia la prof.ssa ANNA MARIA BUFO,
docente di altissima levatura intellettuale, formatrice di eccezionale caratura, in grado di trasmettere tutta la passione e l'impegno che hanno sempre animato il suo servizio.
Anima vibratile e potente allo stesso tempo, capace di accogliere e sostenere con sensibilissima umanità, come anche di indirizzare con energia all'azione culturale.
Maestra ineguagliabile, collega indimenticabile.

La Scuola e i suoi colleghi, tutti qui presenti, le riconosciamo grati, il ruolo di perno appassionato, competente, aggregante, generoso in anni estremamente vivaci, carichi di motivazione civile. E parliamo di tanti anni.
Anna Maria Bufo ha indirizzato tutto il suo lungo servizio per l'Orazio Flacco e per la città a mantenere alto e vivo il compito di vigilanza e di dedizione alla costruzione del futuro che è il compito degli intellettuali e degli educatori in una socirtà civile.
La storia e l'identità del liceo Q. Orazio Flacco devono alla prof.ssa Bufo tanto e chi ci lavora le esprime tutta la sua riconoscenza, continuando a tenere fede al suo prezioso insegnamento.

08/01/2023

SCOMPARSA DI ANNA MARIA BUFO
Anna Maria Bufo è stata socia fondatrice dell'ASS. EX ALUNNI ORAZIO FLACCO

Riportiamo dal sito dell’ADIsd ( Ass. di Italianisti sez. didattica)

L'ADI SD piange con profondo affetto e gratitudine Anna Maria Bufo, già docente al liceo Orazio Flacco a Bari e vicepresidente per molti anni dell'ADISD, che ha educato all'amore per la letteratura intere generazioni di studenti e che ha contribuito a costruire, con intelligenza e passione ineguagliabili, il dialogo tra scuola e università che caratterizza la nostra associazione fin dalla sua fondazione.

GINA CAVONE , collega e referente Adisd Puglia, ha letto il saluto dell’Associazione degli Italianisti alla nostra amatissima amica e collega ai funerali tenuti a Bari sabato 7 gennaio alle ore 15.30 presso la Chiesa di Santa Fara

(Nella foto Anna Maria insieme con Michela Costantino ( che ci ha cortesemente inviato questa foto) e Cristina Nesi scattata in occasione del convegno ADIsd tenutosi a Bari il 12 aprile 2019).

Carissima Annamaria, Amica e Collega,

l’ADI e l’ADIsd nazionali, che hai contribuito a fondare, ti ricordano con gratitudine e infinita simpatia. Molti di noi sono entrati in ADIsd grazie all'accoglienza calorosissima tua e di Simona DI Bucci e agli effetti della forza propulsiva degli anni della tua vicepresidenza nazionale. Sei stata con noi ancora nel congresso di Pisa (2019) e custodiamo nel cuore anche le cene con i tanti racconti da parte tua. Con il tuo modo “arruffato” di essere vera ci hai insegnato tanto.

Siamo sgomenti perché la tua presenza amica, affettuosa e ironica ci appariva immortale e resta irrinunciabile; il tuo sguardo lucidissimo e lungimirante, critico e costruttivo ha segnato con grande energia la nostra Associazione e le nostre Scuole.

Sei stata davvero un punto di riferimento per intere generazioni di studenti, di docenti e di studiosi. Quanto hai fatto per l'ADIsd e per l'ADI tutta resta un patrimonio e un modello che abbiamo il dovere di coltivare.

Hai messo a disposizione di tutti la tua passione e intelligenza, la tua esperienza e il tuo equilibrio.

Anche negli ultimi anni segnati dalla malattia hai continuato a seguire con entusiasmo e a incoraggiare le proposte formative, da remoto e in presenza, dell’ADIsd Puglia.

Esprimiamo un consapevole ringraziamento per quanto di te rimane nelle nostre attività e speranze comuni. Ci conforta sapere che le tue tracce restano vive nel sentire comune e personale e nel lavoro che ognuna/o di noi porterà avanti anche nel tuo nome.

Uniti nel ricordo riconoscente e affettuoso, al quale partecipano commossi anche i Colleghi del Progetto Nazionale "Poseidon" (INDIRE), rendiamo testimonianza al tuo essere donna indomabile e generosissima; hai proseguito la lotta comune sino alla fine. La tua figura é di esempio per tutti noi.

05/01/2023

Ecco l'articolo scritto da Francesca Savino su Repubblica per ANNA MARIA BUFO

05 GENNAIO 2023

Entrava in classe e il tempo cambiava direzione. In un attimo eri nella Firenze del Ducento, tra le strade di Londra del Quattrocento, in riva al lago di Como o fra gli scogli della Sicilia nell'Ottocento inseguendo parole di altri che diventavano le tue, quelle del tuo compagno di banco, ma soprattutto e sempre la sua voce. Annamaria Bufo, professoressa di Lettere del liceo Quinto Orazio Flacco, è morta a 81 anni.
Dando corpo e intonazione, fino all'ultimo giorno, al suo amore per la letteratura. "Buongiorno ragazzi, sono la professoressa Bufo. Il mio cognome viene dal latino Bufo bufonis, rospo", e giù la sua prima risata: così insegnò a un gruppo di liceali come l'autoironia possa avvolgere la profondità e ne sia quasi sempre garanzia. Con la stessa solennità recitava camminando fra i banchi "Sao ke kelle terre" e "Non accusate l’arte, che ha il solo torto di avere più cuore di voi, e di piangere per voi i dolori dei vostri piaceri", citava Asor Rosa, Luperini e Sermonti (ma le analisi più interessanti erano le sue, perché nella sua mente i libri dialogavano fra loro), ricordava a memoria una frase detta da un alunno anni prima ma era capace di dimenticare che ora fosse un minuto dopo aver guardato l'orologio.
Con la semplicità di chi si innamora ogni giorno della pagina scritta, ha insegnato a generazioni di studenti il piacere infinito della rilettura. Con la curiosità di una bambina e il rigore di un'italianista ha regalato alle sue ragazze e ai suoi ragazzi gli attrezzi per costruire il proprio metodo: valido per leggere Dante quanto per operare a cuore aperto.
Inseguendo per anni i programmi da completare nel disordine armonico degli appunti, dimenticando di correggere i temi ma non di leggerli, allungando le ore di lezione fin nel salotto di casa sua quando prima degli esami di maturità si doveva arrendere al fatto che il tempo si possa ingannare ma non piegare, ridendo e litigando con gli alunni che per lei erano convitati alla tavola dell'intelletto, è stata una insegnante per tutti: capace di dare la traccia e sostenere il passo. In tanti la ricordano commossi e si preparano a salutarla ai funerali, il 7 gennaio alle 15,30 nella chiesa di Santa Fara, lei forse avrebbe sorriso e stemperato: "Itaca ti ha donato il bel viaggio, non saresti partito senza di lei. Questo solo ha da darti".

05/01/2023

Pubblico una richiesta che ci è giunta dalla giornalista Grazia Rizzi:

Buongiorno, sono una giornalista di Baritoday. Stiamo scrivendo un articolo in ricordo della professoressa Bufo, scomparsa in queste ore. Vorreste aiutarci a raccontare chi era, l'affetto che ha lasciato nei suoi studenti magari con un vostro ricordo o pensiero? Attendo vostre, grazie

15/12/2022

“SOL CHI NON LASCIA EREDITÀ DI AFFETTI POCA GIOIA HA DELL’URNA”.

Si è spento, all’età di 48 anni, Paolo Avella, docente di Storia e Filosofia del liceo Q. Orazio Flacco. Una perdita grave per quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo: cultura, garbo, gentilezza i suoi tratti distintivi e la sua più grande eredità.
I familiari, gli amici, gli alunni, i colleghi e quanti l’hanno frequentato piangeranno la sua assenza, ma non riusciranno a sentirlo distante: “Sol chi non lascia eredità di affetti poca gioia ha dell’urna”.

10/12/2022

L'ex alunno Filippo Vetti ci ha inviato il seguente messaggio. Qualcuno può aiutarlo?

Ho frequentato il ginnasio negli anni 1955/56. Interrotta la frequenza per trasferimento a Milano.
Mi piacerebbe mettermi in contatto con gli studenti del mio corso.
Non ricordo i loro nomi tranne Giovanna Pignatelli e Minna.
Il professore di lettere era il fantastico Maurangelo Pasquale.
Il preside lo ribattezzammo "zio Tom".
Questi i pochi ricordi di quel periodo felice della mia vita.
Spero vivamente che questa mia ricerca di superstiti abbia un riscontro presso la vostra associazione.
Vi sarei grato comunque la mia richiesta vada a finire
un abbraccio caloroso a tutti voi.
Filippo Vetti

Photos from Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari's post 23/10/2022
23/10/2022

Nella splendida cornice di Santa Scolastica, un viaggio nel passato attraverso le collezioni del museo: dagli strumenti litici preistorici alle numerose ceramiche daune, peucete, messapiche, apule, greche, dalle monete dalla Magna Grecia alle sculture in pietra e terracotta, dall’ oreficeria, vetri, ambre, gemme incise, agli oggetti in bronzo e alle epigrafi greche e latine.
Un’accompagnatrice d’eccezione: la dott.ssa Azurra Tenore, archeologa della “Soprintendenza archeologia belle arti per la città metropolitana di Bari”. A lei va un sentito ringraziamento dell’Associazione EX Alunni Orazio Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari

16/10/2022

Uno dei momenti del pomeriggio: interviene, sollecitata, la Presidente del GEP ( Gruppo Educhiamoci alla Pace) LICIA POSITO': Renato Moro insegna Storia contemporanea e Storia Internazionale
della Pace.

16/10/2022

Due accademici a confronto : MARIO SPAGNOLETTI dialoga con RENATO MORO

Photos from Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari's post 16/10/2022

Momenti di un pomeriggio all'insegna della cultura trasmessa con la "leggerezza" di cui parla Calvino.

16/10/2022

In questa foto con la Presidente DANIELA BONAVOGLIA e con la past President RITA CEGLIE

16/10/2022

RENATO MORO a Bari, per la presentazione del libro “ Storia di una maestra del Sud che fu la madre di Aldo Moro” in visita al liceo “DE NITTIS-PASCALI: in questa foto è accanto al busto di Renato Moro ( nonno)insieme con la PRESIDE prof.ssa SANTA CIRIELLO, che ci ha accolti con la consueta generosità.

09/10/2022

Il libro “Storia di una maestra del Sud che fu la madre di Aldo Moro”, ( ed. Bompiani) di Renato Moro, professore Ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Roma Tre, ricorda la figura di Fida Stinchi, nonna di Renato Moro.
Il racconto (perché del racconto ha la fluidità narrativa che alleggerisce il documento storico, avvincendo il lettore) prende le mosse dalle lettere scritte dalla nonna al nonno ( Renato Moro) durante i tre anni di fidanzamento, dalle quali emergono non solo gli aspetti più intimi e personali della maestra cosentina, ma anche quelli dell’Italia primonovecentesca. Giornalista e conferenziera, fu una figura culturalmente vivace, convinta sostenitrice dell’impegno intellettuale delle donne, della loro emancipazione e dell’opportunità di averle come classe lavoratrice attiva, tutte idee che – insieme a temi quali l’educazione e il ruolo della scuola nel Mezzogiorno – propose con passione all’attenzione dei lettori della rivista Cronaca di Calabria.
“E se Fida per certi versi p***e la sua battaglia - rinuncerà a lavorare assecondando la volontà del fidanzato –, per altri la vinse: fu una figura decisiva nella formazione del figlio Aldo Moro, anche se il suo ruolo è stato spesso dimenticato” ( seconda di copertina).

17/06/2022

Uno spazio culturale raffinato, la libreria MONBOOK in via Crisanzio, mirabilmente gestito dalla direttrice CHIARA MONNO che ha introdotto la presentazione di un giallo colto e avvicente, scritto da ROSA COLONNA, " Le cantine della DIVINA COMMEDIA ( Il cammino cade nel viale di Dante)", una presentatrice colta e brillante GRAZIANA MORO, nostra ex alunna, ora docente di Lettere, un pubblico numeroso : un bel pomeriggio quello del 14 giugno, un vero "convivio", dove la vivanda ( il libro), accompagnata dal pane ( il commento), è stata condivisa con i commensali ( il pubblico), per usare la nota metafora con cui Dante ha spiegato la sua opera filosofica il "Convivio", per l'appunto. Grazie a tutti e in particolare alla nostra Presidente, DANIELA BONAVOGLIA.

09/06/2022

Volete leggere un giallo letterario, ricco di precisi rimandi colti, inseriti armoniosamente, dalla lettura molto piacevole e intrigante che trascina il lettore in una crescente suspence, fino al dipanarsi di un finale, davvero sorprendente? E' il libro di Rosa Colonna, già docente di Filosofia presso il nostro liceo e Consulente filosofica.
La bravissima Graziana Moro ex alunna dell'Orazio Flacco e docente di Lettere lo presenterà il giorno 14 giugno, alle ore 18.00 presso la libreria Mondadori, via Scipione Crisanzio, 16

Martedì 14 Giugno alle ore 18 presso la sala eventi della Libreria Monbook-Mondadori di Bari, l'Associazione Ex alunni Orazio Flacco è lieta di presentare l'ultimo libro di Rosa Colonna "Le cantine della Divina Commedia (Il cammino cade nel viale di Dante)" ed. Streetlib.
Un omaggio all’opera di Dante attraverso più generazioni.
La cantina del titolo, come afferma Bachelard, è il luogo dell'anima, il simbolo di un mondo sommerso, custode dei segreti e dei ricordi che ciascuno si porta dentro: solo la curiosità di un bambino e l'irruenza felina di un piccolo animale riusciranno a penetrare in una realtà nascosta, apparentemente impenetrabile, ma ancora viva e pulsante. In una sera come tante, di un giorno come tanti.

Introduce -Chiara Monno
Saluti - Dott.ssa Daniela Bonavoglia (presidente dell'Associazione)
Dialoga con l'autrice la prof.ssa Graziana Moro.
Ingr. libero fino ad esaurimento posti.

10/05/2022

Il saluto di Daniela Bonavoglia, Presidente dell'Associazione, durante la presentazione del libro "Io sono libertà" di Valeria Patruno, ex alunna dell'Orazio Flacco. A presentare il libro, Licia Positò, Presidente del GEP ( Gruppo Educhiamoci alla Pace) e Rita Ceglie, past president dell'Ass. Ex alunni dell'Orazio Flacco, nonchè ex docente di Valeria.

09/03/2022

E’ significativo che in questi versi, percorsi da un tragico lirismo, sia la neve, grondante di sangue, a compiere gli unici atti pietosi su “carni innocenti” straziate dalla guerra. L’uomo è assente, sordo alle grida, ai singhiozzi, alle preghiere, incapace di compassione, sollecito solo a implorare il perdono, ma quand’è ormai troppo tardi.
La lirica fa parte di una raccolta di TERESA RESTA BALESTRA, ormai scomparsa, madre della nostra socia Enza Balestra.

Photos from Associazione ex alunni Orazio Flacco - Bari's post 09/03/2022

Anni fa abbiamo presentato un libro di poesie in dialetto barese, con traduzione a fronte, di Gaetano Mele,un ex alunno del nostro liceo. Nella raccolta si trova questa lirica di una incredibile e tremenda attualità! Buona lettura.

01/02/2022

Sono passati gli anni, molti eventi hanno attraversato le nostre storie personali e la macrostoria, lasciando i segni sul nostro corpo e sul nostro animo; la stessa Associazione non è, naturalmente, quella di trent’anni fa ma ha mantenuto lo spirito profondo che l’ha animata . Per questo riproponiamo quanto già scritto in un’altra occasione.

Primo febbraio millenovecentonovantadue: nella sala della Presidenza del Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco, alla presenza del notaio dott.ssa C. Mardesic, un folto gruppo di ex alunni si riunisce per assistere, con la lettura dello Statuto, alla nascita ufficiale dell’Associazione che ha la sua sede legale nello stesso Istituto. La Preside del liceo, prof.ssa Amelia Conte (ex alunna anche lei), ha fortemente sostenuto l’iniziativa.
Sono passati trent’anni durante i quali si sono succeduti Presidenti dal diverso profilo professionale. Tale eterogeneità è cifra della composita formazione degli iscritti che, nella diversità delle esperienze di vita e professionali, sono uniti dal sentimento di appartenenza a questo Liceo, il che vuol dire consapevolezza delle proprie radici, della propria storia e cultura in un atteggiamento di apertura e di confronto con l’altro.
Con questo comune sentire ci siamo proposti, e continueremo a proporci, nella nostra città, per contribuire a «promuovere iniziative culturali sui problemi e temi di particolare interesse e attualità, nonché attività che si colleghino alla esigenza di valorizzare la cultura classica come espressione di vivace spirito critico» (art. 3 dello Statuto).
Gli studi classici, oggi più che mai, possono offrire un contributo decisivo ad una educazione che si configuri in termini di un “sapere” di alto profilo (formazione culturale) e di un “saper essere” persone e cittadini (formazione umana e civile), ma anche di un “saper fare” che, acquisito attraverso i contenuti più elevati della nostra tradizione culturale, sia valido oltre essi e permetta consapevoli scelte esistenziali e professionali. Ed ancora: che cos’è la cultura classica se non superamento del provincialismo geografico e, ancor più, di quello cronologico, meravigliosa conquista dell’autonomia della coscienza rispetto al potere; e la coscienza non è forse figlia della cultura e della storia?
Scopo dell’Associazione è anche quello di «organizzare e ricostruire (attraverso cerimonie, testimonianze, studi e ricerche, costituzione di un archivio) una sorta di memoria collettiva dell’Istituto» (art. 2 dello Statuto), capace di restituire non solo agli ex studenti e docenti, ma alla città intera, la vicenda del Liceo e del suo contributo alla città, in quanto scuola pubblica, laica e giustamente orgogliosa del carattere dei suoi studi.
Non sono mancate le iniziative tese ad «offrire occasioni di incontro per far rivivere, anche al di fuori della memoria, amicizie e solidarietà» (art. 1 dello Statuto).

Di fronte all’euforia del «sogno faustiano» della modernità, da cui questo «Prometeo scatenato» si è risvegliato assai deluso, al decadimento della cultura dei doveri, dinanzi ad una legalità difficile e in un mondo ove tutto viene volgarmente urlato, urge favorire un ethos della conoscenza e della cultura, seguendo la lezione del nostro amico Orazio, da cui ci derivano, al di là degli schieramenti politici, uno spirito di rettitudine e di civismo, la cultura del confronto e del rispetto, la sapienza dell’equilibrio e della misura.

È lo spirito che ha animato le centinaia di iniziative promosse in questo trentennio dall’ “Associazione ex alunni Orazio Flacco” in campo sociale, politico e culturale nel senso più ampio del termine; perché, come dice Seneca, «Quid est bonum? Rerum scientia. Quid malum est? Rerum imperitia».

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La nostra storia

Primo febbraio millenovecentonovantadue: nella sala della Presidenza del Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco, alla presenza del notaio dott.ssa C. Mardesic, un folto gruppo di ex alunni si riunisce per assistere, con la lettura dello Statuto, alla nascita ufficiale dell’Associazione che ha la sua sede legale nello stesso Istituto. La Preside del liceo, prof.ssa Amelia Conte (ex alunna anche lei), ha fortemente sostenuto l’iniziativa.
Sono passati diciannove anni durante i quali si sono succeduti Presidenti dal diverso profilo professionale: il prof. M. Spagnoletti (docente universitario), il prof. R. Pannacciulli (chimico), la prof.ssa Tina Gesmundo (docente e ora Preside), il dott. M. Di Tursi (ingegnere), il dott. G. Sebastiani (psichiatra) e la sottoscritta che, come già Tina Gesmundo, è docente nella scuola che l’ha formata. Tale eterogeneità è cifra della composita formazione degli iscritti che, nella diversità delle esperienze di vita e professionali, sono uniti dal sentimento di appartenenza a questo Liceo, il che vuol dire consapevolezza delle proprie radici, della propria storia e cultura in un atteggiamento di apertura e di confronto con l’altro.
Con questo comune sentire ci siamo proposti, e continueremo a proporci, nella nostra città, per contribuire a «promuovere iniziative culturali sui problemi e temi di particolare interesse e attualità, nonché attività che si colleghino alla esigenza di valorizzare la cultura classica come espressione di vivace spirito critico» (art. 3 dello Statuto).
Gli studi classici, oggi più che mai, possono offrire un contributo decisivo ad una educazione che si configuri in termini di un “sapere” di alto profilo (formazione culturale) e di un “saper essere” persone e cittadini (formazione umana e civile), ma anche di un “saper fare” che, acquisito attraverso i contenuti più elevati della nostra tradizione culturale, sia valido oltre essi e permetta consapevoli scelte esistenziali e professionali. Ed ancora: che cos’è la cultura classica se non superamento del provincialismo geografico e, ancor più, di quello cronologico, meravigliosa conquista dell’autonomia della coscienza rispetto al potere; e la coscienza non è forse figlia della cultura e della storia?
Scopo dell’Associazione è anche quello di «organizzare e ricostruire (attraverso cerimonie, testimonianze, studi e ricerche, costituzione di un archivio) una sorta di memoria collettiva dell’Istituto» (art. 2 dello Statuto), capace di restituire non solo agli ex studenti e docenti, ma alla città intera, la vicenda del Liceo e del suo contributo alla città, in quanto scuola pubblica, laica e giustamente orgogliosa del carattere dei suoi studi.
Non mancano le iniziative tese ad «offrire occasioni di incontro per far rivivere, anche al di fuori della memoria, amicizie e solidarietà» (art. 1 dello Statuto).

Questo è lo spirito che ha animato le centinaia di iniziative promosse in questo ventennio dall’“Associazione ex alunni Orazio Flacco” in campo sociale, politico e culturale nel senso più ampio del termine; perché, come dice Seneca, «Quid est bonum? Rerum scientia. Quid malum est? Rerum imperitia».

LA PRESIDENTE
Rita Ceglie

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