Zona Franka

Zona Franka Zona Franka è uno spazio sociale di aggregazione giovanile, laboratorio politico, centro di produzione artistica e culturale nella città di Bari.

🇨🇺A 100 anni dalla nascita di Fidel Castro, difendiamo Cuba dall’imperialismo statunitense e, nello spirito di quella ri...
13/08/2026

🇨🇺A 100 anni dalla nascita di Fidel Castro, difendiamo Cuba dall’imperialismo statunitense e, nello spirito di quella rivoluzione, lottiamo per un mondo diverso.

L’8 agosto 1991 fa sbarcava a Bari la nave Vlora con a bordo circa 20.000 cittadini Albanesi. 35 anni dopo discutiamo an...
08/08/2026

L’8 agosto 1991 fa sbarcava a Bari la nave Vlora con a bordo circa 20.000 cittadini Albanesi. 35 anni dopo discutiamo ancora di un’Europa fatta di muri e frontiere, e della necessità di politiche migratorie diverse.

Oggi ci ha lasciati, alla veneranda età di 86 anni, Francesco Guccini: cantautore, scrittore e intellettuale, una delle ...
06/08/2026

Oggi ci ha lasciati, alla veneranda età di 86 anni, Francesco Guccini: cantautore, scrittore e intellettuale, una delle pietre miliari della storia del cantautorato italiano e una figura che ha saputo ispirare intere generazioni di artisti.

Le sue canzoni hanno sempre raccontato sentimenti capaci di appartenere a tutti. Ognuno almeno una volta ha potuto ritrovarsi nelle sue parole, ascoltando Farewell, Eskimo o una delle tante storie che Guccini ha tradotto in musica.
E poi c’era la sua parte più politica, quella voce libera, anticonformista, che non ha mai avuto paura di mettere in discussione il mondo che lo circondava. Il suo spirito libertario emergeva sia nelle canzoni più esplicitamente politiche che in quelle in cui raccontava la società, le sue contraddizioni e le sue ingiustizie. Anche nei momenti in cui prendere posizione significava esporsi, Guccini non ha mai rinunciato a cantare ciò in cui credeva. Perche se avesse previsto tutto questo, dati causa e pretesto, avrebbe fatto lo stesso.

Con lui non se ne va soltanto un cantautore, ma se ne va una parte della memoria culturale e politica italiana. Ma le sue parole resteranno e continueranno ad essere cantate, ascoltate e vissute da noi e da chi verrà dopo di noi.

Grazie maestro per ciò che ci hai lasciato, che ci hai raccontato e che ci hai cantato, fino a quando hai potuto, perche sempre l’ignoranza fa paura e il silenzio è uguale a morte.

Grazie ancora Maestro.

Oggi, 2 agosto, come Udu, Uds e Zona Franka abbiamo partecipato alla commemorazione per il 46esimo anniversario della st...
02/08/2026

Oggi, 2 agosto, come Udu, Uds e Zona Franka abbiamo partecipato alla commemorazione per il 46esimo anniversario della strage di Bologna, avvenuta per mano del terrorismo neofascista.
Il 2 agosto del 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna, esplodeva una bomba nella folla, causando 85 morti e centinaia di feriti. Bari, dopo Bologna stessa, è la città che pianto il maggior numero di morti.

Dopo decenni di processi, si sono ulteriormente confermati gli ergastoli per concorso nella strage per ex esponenti neofascisti, riconfermando la matrice fascista e i depistaggi della loggia P2.

Questa strage è stata un tassello in un processo di evoluzione continua del fascismo dal dopoguerra fino agli anni 80. Un processo in cui il fascismo ha mutato progressivamente la propria forma fino a diventare un braccio armato eversivo all’interno degli anni della strategia della tensione.
La reazione immediata del popolo bolognese fece scaturire dalla tragedia un momento di straordinaria coesione democratica. La piazza di Bologna divenne il simbolo di uno Stato che non si piegava al ricatto, nonostante la scoperta dei depistaggi di Stato ha aperto una ferita profonda nella Repubblica che si stava pian piano consolidando come democratica e antifascista. Pezzi del potere pubblico e della politica, per interessi che attenevano alla conservazione dell’alleanza atlantica, consideravano il progresso delle forze di sinistra un pericolo maggiore rispetto al fascismo stragista, che doveva far nascere una domanda di ordine pubblico e sicurezza negli italiani.

Ricordare ancora oggi la strage di Bologna significa riconoscere che la matrice neofascista di quell’episodio viva ancora nei nostri giorni. Il processo di evoluzione del neofascismo non si è fermato agli anni 80, ma è un processo che ha continuato il proprio corso nei decenni a ve**re fino ad arrivare ai nostri giorni.

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Il 28 luglio, insieme alle realtà del Coordinamento Antifascista di Bari, all’amministrazione e alla cittadinanza, ci si...
31/07/2026

Il 28 luglio, insieme alle realtà del Coordinamento Antifascista di Bari, all’amministrazione e alla cittadinanza, ci siamo ritrovati per commemorare l’83° anniversario del massacro fascista del 28 luglio 1943 in Via Niccolò Dell’Arca.

Quel giorno, appena tre giorni dopo la destituzione di Mussolini, decine di cittadini e cittadine scesero in piazza per festeggiare la caduta del regime fascista e chiedere la fine della guerra. Durante una manifestazione che dal centro della città si dirigeva verso il carcere per accogliere i prigionieri politici di cui era stata annunciata la liberazione, un reparto dell’esercito italiano, con l’appoggio di cecchini fascisti, aprì il fuoco contro manifestanti disarmati, provocando la morte di 20 fra giovanissimi e studenti.

Di mattina ci siamo recati al Cimitero per rendere omaggio alle tombe dei martiri antifascisti e poi in Via Caduti del 28 luglio 1843, nel pomeriggio abbiamo partecipato al Corteo conclusosi in piazza Umberto I con la deposizione della corona presso il monumento alla memoria dell’eccidio, preceduto dalla lucidatura delle pietre di inciampo.

Quella del 28 luglio è una delle pagine più drammatiche della storia della nostra città e uno dei più gravi episodi di repressione contro gli antifascisti nel Mezzogiorno. Ricordare quei fatti significa restituire dignità alle vittime e ribadire che la libertà, la democrazia e i diritti non sono conquiste irreversibili, ma devono essere difesi ogni giorno.

Ricordare il 28 luglio significa sopratutto saper leggere il presente. In una fase storica in cui il Governo continua ad alimentare una narrazione che contrappone sicurezza e diritti, marginalizza le fasce più fragili della società e legittima un linguaggio sempre più divisivo nei confronti di chi è diverso, di chi dissente e di chi rivendica giustizia sociale, l’antifascismo è e deve essere una pratica politica necessaria.

AGGRESSIONE A UNA STUDENTESSA A PARCO ROSSANI. CONTRO LA VIOLENZA: FORMAZIONE, SOLIDARIETÀ E COMUNITÀ!
25/07/2026

AGGRESSIONE A UNA STUDENTESSA A PARCO ROSSANI. CONTRO LA VIOLENZA: FORMAZIONE, SOLIDARIETÀ E COMUNITÀ!

Oggi, a 25 anni dal G8 di Genova abbiamo deciso di organizzare la Proiezione del documentario “La trappola” per non dime...
21/07/2026

Oggi, a 25 anni dal G8 di Genova abbiamo deciso di organizzare la Proiezione del documentario “La trappola” per non dimenticare cosa accadde, a Carlo Giuliani e alle migliaia di manifestanti che, dal 19 Luglio al 22 Luglio 2001, subirono la più grande soppressione dei diritti umani osservata in un paese occidentale.

La proiezione è stata seguita da un dibattito che aveva l'obiettivo di far dialogare le generazioni di studenti che non hanno mai vissuto quelle mobilitazioni con chi a Genova era presente e ha contribuito a darvita ad un processo di democrazia che ha vissuto prima e oltre Genova.

La repressione di quelle giornate ha però segnato, indissolubilmente, il modo di vivere e di approcciarsi alla piazza, la modalità con cui la mobilitazione viene narrata.

Da quelle giornate e da quegli anni ci portiamo un bagaglio di strumenti e di ricordi che non dobbiamo disperdere ma che dobbiamo riuscire ad attualizzare e a far conoscere.

Le lotte del movimento no global non sono desuete, il capitalismo continua ad esprimersi in maniera sempre più brutale depredando i territori e nutrendosi della sopraffazione dei popoli, legittimato da classi politiche che continuano a reprimere il dissenso in tutto il globo.

Ma un altro mondo è possibile, lo era 25 anni fa e lo è ancora oggi.

Ringraziamo tutti gli ospiti intervenuti e il pubblico che ha partecipato.

GIUSTIZIA PER ABDEERAHIM FAKIR. UCCISO MENTRE ERA NELLE MANI DELLO STATO.
20/07/2026

GIUSTIZIA PER ABDEERAHIM FAKIR. UCCISO MENTRE ERA NELLE MANI DELLO STATO.

25 ANNI FA MORTE DI UN RAGAZZO: CARLO GIULIANI PRIMA VITTIMA DELLA GLOBALIZZAZIONEA 25 anni dal G8 di Genova, ricordiamo...
20/07/2026

25 ANNI FA MORTE DI UN RAGAZZO: CARLO GIULIANI PRIMA VITTIMA DELLA GLOBALIZZAZIONE

A 25 anni dal G8 di Genova, ricordiamo ancora una volta la morte di un giovane ragazzo, Carlo Giuliani, sparato e investito da un Defender dei carabinieri.

Indirizzo

Via Dalmazia, 35
Bari
70122

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