23/07/2026
Ci sono campioni che vincono medaglie, e poi ci sono uomini che lasciano un’eredità.
Olaf Tufte apparteneva a questa seconda categoria. Un atleta immenso, capace di attraversare sette Olimpiadi con la stessa umiltà con cui tornava ogni giorno alla sua fattoria, alla sua famiglia, alla sua vita semplice.
Ha dimostrato che la vera grandezza non sta solo nelle vittorie, ma nei valori che si trasmettono con l’esempio.
Oggi il canottaggio perde una leggenda, ma il suo nome continuerà a vivere in ogni barca che prenderà il via, in ogni giovane che sognerà un’Olimpiade e in ogni atleta che sceglierà il sacrificio con il sorriso.
Buon vento, Olaf. Le acque che hai solcato non ti dimenticheranno mai. 🚣🖤
A soli 50 anni è stato trovato senza vita Olaf Tufte. Uno dei più grandi atleti della storia dello sport norvegese e non solo. Le sue sette Olimpiadi, da Atlanta 96 fino a Tokyo. Le due medaglie d'oro ad Atene 2004 e Pechino 2008, precedute dall'argento nel due di coppia ad Atlanta 96. Fino al bronzo, forse la medaglia più incredibile, ottenuta a 40 anni a Rio 2016. Un campione semplice, un uomo buono, pazzo della sua famiglia, della sua campagna e del canottaggio. Un gigante buono che ha ispirato tantissime generazioni. Norvegesi e non. E' stato trovato senza vita in quella fattoria che lui amava tanto, a nulla sono valsi i soccorsi. Lascia la sua cara moglie, i suoi due amati figli e un vuoto in tutti coloro che hanno ammirato le sue gesta. Dalla terra al canottaggio, fino al tetto d'Olimpia. Riposa in pace Olaf, leggenda senza tempo.