Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Pace "Giuseppe Nardulli"

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Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Pace  "Giuseppe Nardulli" Successivamte vi ha aderito il Dipartimento di Chimica. Attualmente vi aderiscono circa 50, tra docenti e ricercatori dell'Ateneo Barese.

Il Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Pace si è costituito nel 1989 per decisione dei Dipartimenti di Fisica, Scienze Storiche e Sociali e Pedagogia, e di singoli docenti dell'Università degli Studi di Bari. Il Centro è formato da docenti e ricercatori dell'Università di Bari che hanno espresso la loro adesione formale al Centro e su cui la commissione di Ateneo ha espresso parere di con

gruità fra gli interessi scientifici dichiarati e le finalità del Centro. Ad esso possono successivamente aderire docenti e ricercatori dell'Università di Bari che possano documentare il proprio interesse scientifico alle finalità del Centro.

Programma Lezioni di Pace
09/03/2026

Programma Lezioni di Pace

APPELLO PER LA DIFESA DELLA LEGALITÀ E DEL DIRITTOINTERNAZIONALEIl Centro Interdipartimentale per le Ricerche sulla Pace...
20/01/2026

APPELLO PER LA DIFESA DELLA LEGALITÀ E DEL DIRITTO
INTERNAZIONALE

Il Centro Interdipartimentale per le Ricerche sulla Pace “Giuseppe Nardulli” dell’Università degli Studi di Bari, considerati i recenti eventi occorsi in varie parti del mondo, da ultimo in Venezuela e in Iran, ribadisce la regola della sovrana uguaglianza di tutti gli Stati, nonché l’importanza dell’art. 2, par. 4, della Carta ONU, in base al quale tutti i 193 Stati membri dell’ONU “devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza, sia contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite”.

La norma imperativa sul divieto dell’uso unilaterale della forza militare costituisce l’architrave dell’ordinamento giuridico internazionale formatosi dopo la II guerra mondiale e tutti gli Stati devono rispettarla. La violazione, anche grave, dei diritti umani che ha luogo in numerosi Paesi del mondo costituisce un illecito e tutti i soggetti internazionali hanno il diritto di reagire, ma non quello di usare unilateralmente la forza armata, che deve essere limitata al
caso di aggressione (come esercizio del diritto di legittima difesa).

La pace, valore universale, deve essere perseguita rispettando le regole e i principi internazionalmente riconosciuti, a partire dall’obbligo di soluzione pacifica delle controversie e dal funzionamento effettivo del sistema di sicurezza collettiva dell’ONU.

La pretesa di alcuni Stati di giustificare acquisizioni territoriali con la volontà di creare aree di influenza è in palese contrasto con il richiamato divieto di uso unilaterale della forza. Le acquisizioni territoriali ottenute violando questo divieto sono illegittime e devono essere oggetto di disconoscimento.

Il Centro ribadisce altresì l’obbligo di tutti gli Stati di rispettare il divieto di interferenza negli affari interni di altri Stati, nonché le norme internazionali a tutela delle immunità diplomatiche.

Bari, 19/01/2026

link al documento:

11/12/2025
Appello sulla situazione di Gaza di storiche e storici del pensiero politicoI sottoscritti e le sottoscritte, storici e ...
05/10/2025

Appello sulla situazione di Gaza di storiche e storici del pensiero politico

I sottoscritti e le sottoscritte, storici e storiche del pensiero politico, docenti ed ex-docenti delle Università italiane, in modo analogo a quanto hanno fatto molte altre studiose e studiosi, società scientifiche e Senati accademici, tengono ad esprimere:

1. la condanna incondizionata del massacro della popolazione di Gaza, deciso dal governo e perpetrato dall’esercito israeliano, in una escalation che oggi, 18 settembre 2025, ha raggiunto un livello ulteriore di barbarie, con l’invasione via terra, la distruzione della città di Gaza e l’esodo forzato di migliaia di civili, compresi anziani e bambini;

2. la denuncia delle responsabilità di Hamas, e in particolare dell’odioso attacco ai civili israeliani del 7 ottobre 2023, responsabilità che tuttavia non possono essere addebitate all’intera popolazione di Gaza – come d’altra parte il governo israeliano non può essere identificato con l’intera popolazione di Israele, né tantomeno con il popolo della diaspora ebraica;

3. la richiesta di un cessate il fuoco immediato, della restituzione degli ostaggi e della concessione, da parte dell’esercito israeliano, dell’ingresso a Gaza degli aiuti umanitari e delle strutture sanitarie internazionali;

4. la sollecitazione alle istituzioni nazionali e internazionali a sostenere chi, in entrambi i campi, lotta per porre termine a questo massacro;

5. l’appello al governo italiano affinché ascolti le voci sempre più numerose provenienti dai cittadini e dalle cittadine, dalle istituzioni accademiche e dalle organizzazioni non governative, e attui ogni iniziativa che vada nella direzione di porre fine allo sterminio della popolazione gazawa e di aprire la strada a una pace giusta.

link al PDF:

05/06/2025

video of the event "Science for peace - 70 years after the Einstein-Russell Manifesto"

05/06/2025

video of the event "Science for peace - 70 years after the Einstein-Russell manifesto"

Indirizzo

Villa La Rocca Via Celso Ulpiani 27
Bari
70126

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