29/11/2023
L'intera cultura dell'Occidente democratico-liberale, ossia degli Stati Uniti d'America e delle nazioni della NATO e dell'Unione Europea, dalla letteratura colta e popolare, ai libri e agli articoli giornalistici di divulgazione della storia e delle scienze, al giornalismo, al diritto e alle legislazioni, agli orientamenti religiosi cristiani, alle arti figurative, alla cinematografia e alle 'fiction' televisive, è stata ed è in funzione della guerra spirituale (che si esplica nella sfera psicologico-spirituale conscia e inconscia dell'immaginario individuale e collettivo) ed anche materiale espansionistica-imperialistica, volta ad affermare la supremazia assoluta - etico-morale, politica ed anche militare -di questo blocco di Paesi ideologicamente liberaldemocratici sul mondo intero. La nostra cultura italiana, anche se spesso non ne abbiamo la coscienza, è interamente finalizzata all'attuazione della guerra, spirituale e materiale, per dare all'Occidente democratico-liberale (a guida statunitense) la supremazia sul mondo. Anche la lingua inglese, così diffusa nei Paesi occidentali tanto da costituire una sorta di lingua comune internazionale, è parte di questa macchina da guerra, che si propone di imporre a tutti i popoli e a tutti i Paesi il modello di civiltà dell'Occidente, considerato l'emblema stesso del progresso umano. La filosofia della guerra e della violenza non può non tenere conto della guerra continua spirituale espansionistica-imperialistica dell'Occidente democratico-liberale, nel quadro planetario.
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