Distretto BioSlow delle Puglie

Distretto BioSlow delle Puglie Uniamo paesi, città e parchi con percorsi ecologici e culturali. Promuoviamo un turismo responsabile e l'agricoltura bio per migliorare la terra e la vita.

Siamo la 2° regione per agricoltura bio e puntiamo al 50%!

🌴 Mare e terra si incontrano 😋 per valorizzare il gusto, il benessere, il turismo esperienziale e sostenere l'economia c...
06/08/2026

🌴 Mare e terra si incontrano 😋 per valorizzare il gusto, il benessere, il turismo esperienziale e sostenere l'economia circolare!

Questa estate è nato un accordo speciale tra il ristorante km 0 di Supersano e il lido balneare spiaggia attrezzata Marè di Salve!

Insieme per promuovere le colture a Km0, biologiche e gli stili di vita sani, nel rispetto della salute in vista di una collaborazione con il distretto BioSlow delle Puglie per creare un modello virtuoso da replicare in altri ambiti territoriali! 👍

🌿 I BIODISTRETTI COME STRUMENTO DI COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEI TERRITORICi sono territori che crescono ...
24/06/2026

🌿 I BIODISTRETTI COME STRUMENTO DI COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEI TERRITORI
Ci sono territori che crescono solo quando le persone decidono di farlo insieme. Quando l’agricoltore, l’impresa, il Comune, la scuola, l’associazione, il cittadino… si riconoscono parte della stessa storia.
I Biodistretti nascono proprio così: come spazi di collaborazione reale, dove le energie economiche, istituzionali e sociali si intrecciano per dare vita a un modello di sviluppo che non consuma, ma rigenera.
Perché la sostenibilità non è un gesto individuale: è un patto collettivo. È la capacità di costruire filiere più forti, comunità più coese, territori più resilienti. È la consapevolezza che nessuno può farcela da solo.
Questo convegno è un invito a ritrovarsi, a condividere visioni, a costruire alleanze. A immaginare un futuro in cui la cooperazione diventa la vera infrastruttura del territorio.
📅 Data: 28/06/2026
📍 Luogo: Specchia (LE), Piazzetta San Giovanni
⏰ Orario: ore 18,00
💚 Per chi crede che il cambiamento nasca dall’unione delle forze. Per chi vuole essere parte di una comunità che sceglie di crescere insieme.

Semplici gesti quotidiani per cambiare il mondo!
18/06/2026

Semplici gesti quotidiani per cambiare il mondo!

Oggi si celebra la Giornata della gastronomia sostenibile, organizzata da 10 anni dall’Assemblea delle Nazioni Unite

In ricordo di un rivoluzionario che ci ha ricordato il piacere di spezzare il pane, insieme!
23/05/2026

In ricordo di un rivoluzionario che ci ha ricordato il piacere di spezzare il pane, insieme!

Un'eredità intramontabile

Carlo Petrini è una delle figure più influenti del pensiero contemporaneo. Con la sua azione, il rispetto per il cibo, l'agricoltura, i contadini e la sostenibilità ha dato vita a una vera e propria rivoluzione di valori. Questo percorso, iniziato prima con la metafora di Arcigola e consolidatosi poi con la fondazione di Slow Food a Parigi, ha introdotto un nuovo paradigma in cui l’edonismo del piacere conviviale diventa uno strumento per salvare i piccoli produttori, le comunità culturali e la nostra stessa identità.

Un genio che ha saputo trasformare un movimento culturale nato negli anni Ottanta in una rete internazionale capace di ridefinire il rapporto tra alimentazione, territorio e persone. In qualità di fondatore di Slow Food, Petrini ha costruito una visione che mette al centro la qualità del cibo, la tutela della biodiversità e la dignità del lavoro agricolo, opponendosi con fermezza all’omologazione dell’industria alimentare globale.

La sua celebre idea di un cibo “buono, pulito e giusto” non riguarda soltanto il gusto, ma rappresenta un vero e proprio manifesto culturale: buono perché il cibo deve possedere qualità organolettiche eccellenti e una spiccata identità; pulito, perché i processi di produzione devono rispettare l’ambiente e gli ecosistemi: giusto, perché ogni filiera deve garantire equità sociale ed economica per i lavoratori.
In questo senso, Petrini ha anticipato molti dei temi oggi centrali nel dibattito internazionale, dall’agroecologia alla sovranità alimentare, fino alla risposta alla crisi climatica.

Petrini ha sempre sostenuto che il cibo non sia un semplice prodotto economico, bensì il risultato di relazioni sociali, paesaggi, tradizioni e biodiversità. Questa stessa impostazione si ritrova oggi nei Distretti del Cibo, strutture che mettono in rete imprese agricole, enti pubblici, associazioni e comunità locali per costruire strategie integrate di sviluppo rurale. In entrambi i casi, il territorio smette di essere considerato come un mero spazio produttivo e viene finalmente riconosciuto come un ecosistema culturale e sociale.

Attraverso iniziative di risonanza globale come Terra Madre e la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Carlo Petrini ha contribuito a generare una nuova consapevolezza sul valore delle comunità rurali e dei saperi contadini. La sua azione ha avuto un impatto particolarmente profondo nei territori agricoli italiani, dove il recupero delle produzioni locali, delle varietà tradizionali e delle economie di prossimità è diventato uno strumento fondamentale per lo sviluppo territoriale, la coesione sociale e la salvaguardia delle aree marginali.

Il paradigma di "Carlin" trova il suo fulcro nella tutela della biodiversità agricola. Attraverso i Presìdi Slow Food e la rete di Terra Madre, Petrini ha promosso il recupero di varietà vegetali locali, razze autoctone e pratiche agricole tradizionali. Analogamente, molti Distretti del Cibo lavorano oggi sulla salvaguardia delle risorse genetiche territoriali e sulla valorizzazione delle produzioni identitarie, usandole come leva di sviluppo economico e turistico.

Vi è poi una forte dimensione sociale comune. Petrini ha spesso richiamato il ruolo dell’agricoltura come strumento di inclusione, educazione e rigenerazione comunitaria. I Distretti del Cibo più innovativi integrano l’agricoltura sociale, il welfare territoriale, il turismo sostenibile e la partecipazione attiva delle comunità locali, superando una visione esclusivamente produttivistica del settore agricolo, spesso alimentata da politiche egoistiche e superficiali.

Il rapporto tra Carlo Petrini e i Distretti del Cibo può quindi essere letto come una perfetta convergenza culturale: da una parte, un movimento internazionale nato per difendere le persone, la qualità e la biodiversità del cibo; dall’altra, uno strumento di governance territoriale che traduce quegli stessi principi in politiche locali di sviluppo rurale integrato.

Petrini è stato un grandissimo interprete della relazione profonda tra l’uomo e la terra. Nei suoi scritti e nei suoi interventi pubblici emerge una critica radicale al modello consumistico contemporaneo, controbilanciata dalla proposta di una nuova alleanza tra agricoltura, cultura e ambiente.

La sua straordinaria eredità consiste nell’aver trasformato il cibo da semplice merce a elemento politico, identitario e comunitario, restituendo centralità ai territori e alle persone che li custodiscono – gli stessi identici obiettivi perseguiti dalla Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo.

Non ti scorderemo, caro Carlin.

Buon Natale   Distretto BioSlow delle Puglie🎄
23/12/2025

Buon Natale

Distretto BioSlow delle Puglie🎄

✨ 𝐁𝐮𝐨𝐧𝐞 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐁𝐢𝐨𝐬𝐥𝐨𝐰 ✨

In un tempo che corre veloce,
il Natale ci invita a rallentare.

A respirare più a fondo.
A scegliere con cura.
A tornare all’essenziale.

Bioslow vi augura feste fatte di presenza,
di gesti piccoli ma autentici,
di benessere che nasce dal rispetto
per il corpo, per la natura, per il tempo.

Che siano giorni lenti,
nutrienti come una pausa consapevole,
luminosi come ciò che è semplice e vero.

🎄 𝑩𝒖𝒐𝒏𝒆 𝑭𝒆𝒔𝒕𝒆. 𝑪𝒐𝒏 𝒄𝒂𝒍𝒎𝒂. 𝑪𝒐𝒏 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐. 𝑪𝒐𝒏
#𝑩𝒊𝒐𝒔𝒍𝒐𝒘.

⛰️ L𝗮 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶 ⛰️Oggi, 11 dicembre, celebriamo la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮! 🥳Quando pensi...
11/12/2025

⛰️ L𝗮 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶 ⛰️
Oggi, 11 dicembre, celebriamo la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮! 🥳
Quando pensi alla Puglia, pensi al mare, ma i nostri rilievi (dai Monti della Daunia al Gargano) sono 𝘁𝗲𝘀𝗼𝗿𝗶 𝗕𝗶𝗼𝗦𝗹𝗼𝘄 fondamentali!
Sono la fonte di:
💧 𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢 𝘱𝘶𝘳𝘢: sorgenti vitali che alimentano i corsi d'acqua e l'agricoltura a valle.
🦉 𝘣𝘪𝘰𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢̀: ecosistemi unici come la foresta umbra, che richiede la nostra protezione.
🧀 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘰𝘵𝘵𝘪 𝘶𝘯𝘪𝘤𝘪: dalle produzioni dei borghi montani (come faeto o biccari) ai formaggi e ai cereali delle Murge Alte.
Per BioSlow delle Puglie, proteggere la montagna significa difendere l'equilibrio idrogeologico e la ricchezza genetica che si trova nel "tetto" della nostra regione.
𝗦𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗽𝘂𝗴𝗹𝗶𝗲𝘀𝗲, 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗲 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼!

🛑 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲̀ 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗶𝗲𝗱𝗶Celebriamo oggi la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝘂𝗼𝗹𝗼! Il suolo in Puglia non è solo la base f...
05/12/2025

🛑 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲̀ 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗶𝗲𝗱𝗶

Celebriamo oggi la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝘂𝗼𝗹𝗼! Il suolo in Puglia non è solo la base fisica per le nostre colture, ma un vero e proprio 𝗲𝗰𝗼𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗲 che determina la qualità e la tipicità dei prodotti pugliesi: dall'Olio EVO degli ulivi secolari alla ricchezza minerale dei legumi e dei vitigni autoctoni.
E’ 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗹𝗼 perchè è particolarmente vulnerabile a fenomeni come l'erosione, la salinizzazione e la perdita di sostanza organica.
Le aziende del Distretto BioSlow delle Puglie si impegnano a contrastare questi rischi. I nostri agricoltori adottano la 𝗿𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 e pratiche di 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 per arricchire il terreno. Queste tecniche mirano ad 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗮 e a preservare l'acqua, proteggendo la preziosa fertilità biologica.
𝘜𝘯 𝘴𝘶𝘰𝘭𝘰 𝘴𝘢𝘯𝘰 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘧𝘪𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘯𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦, 𝘶𝘯 𝘴𝘦𝘳𝘣𝘢𝘵𝘰𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘳𝘣𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘦 𝘭'𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘨𝘢𝘳𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘶𝘯 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘰 𝘢𝘨𝘳𝘰𝘢𝘭𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪𝘵𝘢̀.

🛠️ 𝗦𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼 𝗳𝘂𝘀𝗼, 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗮: 𝗹𝗮 𝗕𝗼𝘁𝘁𝗲𝗴𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗣𝗮𝗽𝗽𝗮𝗱𝗮̀🏺Siamo felici di raccontarvi di uno dei membri più affasc...
28/11/2025

🛠️ 𝗦𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼 𝗳𝘂𝘀𝗼, 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗮: 𝗹𝗮 𝗕𝗼𝘁𝘁𝗲𝗴𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗣𝗮𝗽𝗽𝗮𝗱𝗮̀🏺

Siamo felici di raccontarvi di uno dei membri più affascinanti della nostra rete BioSlow delle Puglie: 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗣𝗮𝗽𝗽𝗮𝗱𝗮̀, Maestro stagnino a Specchia (Le); 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗮 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 di una famiglia di artigiani che ha plasmato il rame e la lamiera, portando avanti un mestiere che affonda le radici nel passato del Salento.

In un'epoca dominata dalla fretta e dai materiali effimeri, Antonio sceglie la pazienza. Lavora la lamiera di ferro dolce con 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, infondendo in ogni pezzo non solo utilità, ma anche una profonda bellezza dell'anima.

🏡 Dalle sue mani nascono oggetti che respirano, secchi, vasche, e pezzi di design che portano il calore di casa. 💡 Crea lanterne uniche, dove lo 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗼 𝗳𝘂𝘀𝗼 non si limita a rivestire, ma conferisce uno 𝘴𝘱𝘭𝘦𝘯𝘥𝘰𝘳𝘦 𝘦𝘵𝘦𝘳𝘯𝘰 e una durata che sfida il tempo, trasformando l'oggetto quotidiano in una vera e propria opera d'arte vissuta.

Il mestiere dello stagnino era un tempo la 𝘭𝘪𝘯𝘧𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢𝘭𝘦 della comunità. Un artigiano itinerante, un 𝗲𝗿𝗼𝗲 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 che riparava pentole "ferite", un pioniere dell'economia circolare ♻️ molto prima che ne conoscessimo il nome. Era essenziale, inoltre, per la vita stessa, realizzando grondaie e pluviali per incanalare la preziosa acqua piovana nelle cisterne 💧.

Oggi, nella sua Bottega, Antonio Pappadà non si limita a creare; 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶𝘀𝗰𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮, offrendo un'autentica, commovente testimonianza di maestria e della 𝘁𝗲𝗻𝗮𝗰𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗴𝗹𝗶𝗲𝘀𝗲.

➡️ 𝗟𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗲𝘃𝗶 𝘁𝗼𝗰𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗲: scoprite la magia e l'emozione dello stagno nella bottega di Antonio Pappadà a Specchia!

𝗜 𝗴𝗶𝗴𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗶: 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 💚Oggi, 𝟮𝟭 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 🗓️, onoriamo la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶 🇮🇹. Pe...
21/11/2025

𝗜 𝗴𝗶𝗴𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗶: 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 💚
Oggi, 𝟮𝟭 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 🗓️, onoriamo la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶 🇮🇹. Per il 𝘋𝘪𝘴𝘵𝘳𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘉𝘪𝘰𝘚𝘭𝘰𝘸 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘗𝘶𝘨𝘭𝘪𝘦, questo giorno ha un significato profondo che affonda le radici nella 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘳𝘰𝘴𝘴𝘢 🟥.
Non parliamo solo di alberi, ma di 𝗠𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶: i nostri 𝘶𝘭𝘪𝘷𝘪 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘪 🌳. Ognuno di loro è un capitolo di storia contadina 📖, una scultura naturale che testimonia secoli di cura e di 𝘭𝘦𝘨𝘢𝘮𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘴𝘴𝘰𝘭𝘶𝘣𝘪𝘭𝘦 tra l'uomo e la terra 🤝.
💡 𝗦𝗮𝗽𝗲𝘃𝗶 𝗰𝗵𝗲... Un ulivo pugliese può vivere per oltre 𝗺𝗶𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶 ⏳, rappresentando il simbolo perfetto della "𝘭𝘦𝘯𝘵𝘦𝘻𝘻𝘢" che dà frutto e longevità?
In questa giornata, fermati e guarda gli alberi attorno a te con 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 👀. Sono il nostro tesoro più prezioso 💎.

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