Dott.ssa Erika Rita Ferorelli

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Negli ultimi mesi tanti genitori mi hanno scritto chiedendo consigli su come rendere le esperienze di viaggio davvero ed...
29/07/2026

Negli ultimi mesi tanti genitori mi hanno scritto chiedendo consigli su come rendere le esperienze di viaggio davvero educative per i loro figli. Le domande erano sempre le stesse: meglio un villaggio turistico o un viaggio alla scoperta del mondo?

Con questo articolo cercherò di spiegare in modo chiaro perché il viaggio, con la sua ricchezza di stimoli e scoperte, offre ai bambini e agli adolescenti opportunità di crescita che nessuna vacanza stanziale può eguagliare.

Viaggiare è una palestra di vita, per bambini e adolescenti, il viaggio non è solo “vacanza”: è un’esperienza formativa che li allena a crescere, a conoscere il mondo e a conoscere sé stessi. Perché il viaggio educa più di qualsiasi villaggio turistico, stimola e appaga curiosità.
Camminare, osservare, fare domande, scoprire luoghi nuovi stimola curiosità, autonomia e pensiero critico.Incontro con la diversità.
Culture, lingue, cibi, abitudini: ogni differenza diventa un’occasione per ampliare la propria visione del mondo.Adattamento e flessibilità
Un treno in ritardo, un percorso da cambiare, una città da interpretare, il viaggio insegna a gestire l’imprevisto con serenità.
Le esperienze vissute “in prima persona” restano impresse molto più delle attività preconfezionate
Ogni piccola sfida superata (orientarsi, parlare con qualcuno, provare qualcosa di nuovo) costruisce sicurezza interiore.

Perché le esperienze stanziali nei villaggi offrono meno crescita?
Le attività sono già pensate, organizzate, guidate: il bambino partecipa, ma raramente esplora davvero.
Si vive in una “bolla” protetta, spesso lontana dalla cultura reale del luogo.
Tutto è comodo, tutto è vicino, tutto è previsto: non c’è spazio per la scoperta spontanea.
Un bambino che viaggia impara a guardare il mondo con occhi aperti.
Un adolescente che viaggia impara a guardare sé stesso con occhi nuovi.
Il viaggio è un eccezionale e fondamentale strumento di crescita, allena la mente, apre il cuore, costruisce resilienza.
Non serve andare lontano: basta uscire dalla comfort zone, camminare, osservare, lasciarsi sorprendere.
Scegliete viaggi che raccontano storie, non villaggi che ripetono routine.
Regalate ai vostri figli il mondo: loro vi restituiranno meraviglia.

In ogni famiglia ci sono periodi che mettono alla prova più del solito: non solo la gestione quotidiana (scuola, lavoro,...
27/07/2026

In ogni famiglia ci sono periodi che mettono alla prova più del solito: non solo la gestione quotidiana (scuola, lavoro, ritmi diversi tra adolescenti e una bimba di 7 anni) ma anche quelle fasi straordinarie in cui tutto sembra chiedere più energia, più presenza, più capacità di tenere insieme.
Ristrutturare e riorganizzare casa da soli, senza ditte, senza aiuti esterni, significa affrontare un lavoro fisico e mentale che si somma alla vita di tutti i giorni. È un impegno che sfianca, ma che racconta anche la forza di una famiglia che non si tira indietro, che costruisce con le proprie mani gli spazi in cui crescerà.
In questi momenti, però, emerge un elemento fondamentale: nessuna famiglia cresce davvero da sola.
La presenza dei nonni è una ricchezza educativa, emotiva e relazionale che non può essere data per scontata. Il gesto del nonno che arriva alle 13.30 con una teglia di riso, sapendo che probabilmente ci saremmo arrangiati con un pasto veloce, non è solo un aiuto pratico, è un messaggio: “Io ci sono." Anche quando siamo stanchi, anche quando non chiediamo, anche quando il peso sembra troppo, lui c'è.
I nonni sono questo: un punto di riferimento silenzioso ma stabile, una radice che tiene ferma la terra mentre la famiglia costruisce, cresce, cambia.
Per i nipoti sono memoria, sicurezza, continuità, per i figli adulti sono sostegno, presenza, un modo concreto di dire che la famiglia non è solo quella che vive sotto lo stesso tetto, ma quella che si allarga, che accompagna, che sostiene nei momenti straordinari e in quelli quotidiani, senza chiedere, perché non occorre.
In un mese così impegnativo, il gesto del nonno non è solo un aiuto: è un esempio educativo: Insegna ai ragazzi cosa significa esserci per gli altri, insegna alla bimba che la cura passa anche dai gesti semplici, ricorda a noi adulti che è bello sentirsi parte di una comunità.
Le famiglie crescono meglio quando i nonni sono presenti: non per sostituire, non per dirigere, ma per accompagnare. La loro presenza è un ponte tra generazioni, un modo per ricordare che la forza di una casa non sta solo nelle pareti che si ristrutturano, ma nelle relazioni che la abitano.

Manuale di sopravvivenza pedagogica alle castronerie: Capitolo 1 — smontare l’adulto che confonde l’educazione con l’add...
16/07/2026

Manuale di sopravvivenza pedagogica alle castronerie:

Capitolo 1 — smontare l’adulto che confonde l’educazione con l’addestramento.

Alcuni adulti sono convinti che il bambino debba obbedire per impostazione predefinita, come se fosse un dispositivo con il tasto “Esegui”.
Secondo questa logica, il bambino non può proporre, modificare, negoziare, chiedere spiegazioni.

In sintesi: non può pensare!

Deve solo “eseguire le regole degli adulti”.

La pedagogia dice l’esatto contrario:
Il bambino è soggetto attivo, competente, capace di pensiero, di proposta, di partecipazione.

La negoziazione, pertanto, non è un capriccio: è educazione alla cooperazione, alla responsabilità, alla relazione.
Noi professionisti pedagogici, educatori, insegnanti , genitori, abbiamo il dovere di favorire, stimolare, sollecitare il ragionamento.

Chi impone regole senza ascoltare non sta educando, sta addomesticando, o, se preferisce, sta esercitando un micro‑potere che non ha alcun valore formativo.

Se un adulto va in crisi davanti a una regola proposta da un bambino, il problema non è il bambino, il problema è l’adulto che non sa gestire un contesto condiviso senza sentirsi minacciato.
Probabilmente ha questioni irrisolte tutte sue — e che tali dovrebbero restare.

Il bambino non è un soldatino,
mon è un animale da addomesticare
non è un esecutore automatico,
non è un destinatario passivo di ordini.

È una persona, in quanto tale, pensa!

10/07/2026

Conflitti interiori... Quanti di noi li vivono?

Ciao mamme, con l' idea di fare cosa gradita, vi segnalo un nuovo Open Day che si terrà il 16 luglio, per qualsiasi info...
09/07/2026

Ciao mamme, con l' idea di fare cosa gradita, vi segnalo un nuovo Open Day che si terrà il 16 luglio, per qualsiasi info potete contattare il numero presente nella locandina.

09/07/2026
Quando la scuola diventa paura, il cervello dei bambini smette di imparare e inizia a difendersi.Le neuroscienze lo dico...
27/06/2026

Quando la scuola diventa paura, il cervello dei bambini smette di imparare e inizia a difendersi.
Le neuroscienze lo dicono chiaramente: umiliazioni, minacce e violenza non sono “metodi duri”, ma traumi che segnano la crescita emotiva e psicologica. La vicenda di Taranto ci ricorda una cosa semplice:
la scuola deve essere un luogo di sicurezza, non di terrore.Ogni bambino ha diritto all' ascolto, alla protezione e alla sua valorizzazione.

A Bari apre la nuova Scuola dell’Infanzia e Primaria Paritaria Cuore di Mamma.Una scuola pensata per le famiglie che des...
20/06/2026

A Bari apre la nuova Scuola dell’Infanzia e Primaria Paritaria Cuore di Mamma.

Una scuola pensata per le famiglie che desiderano un ambiente fatto di cura, ascolto e relazioni autentiche.

Nel approccio Cuore di Mamma ogni bambino viene accolto, valorizzato e ascoltato nel suo talento, nelle sue curiosità, nei suoi tempi, nel suo modo unico di imparare nei suoi molteplici linguaggi.
Crediamo in un’educazione che nasce dall’esperienza, dall’emotività e dalla bellezza del crescere insieme.

Qui la scuola diventa punto di riferimento non solo per il bambino, ma per tutta la famiglia e la crescita, un cammino condiviso tra bambini, insegnanti e famiglie.

Indirizzo

Bari

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+393356008317

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