13/07/2026
𝙏𝙍𝙀𝙆𝙆𝙄𝙉𝙂 𝙐𝙍𝘽𝘼𝙉𝙊 «𝙊𝘾𝘾𝙐𝙋𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙀 𝙏𝙀𝘿𝙀𝙎𝘾𝘼, 𝙍𝙀𝙎𝙄𝙎𝙏𝙀𝙉𝙕𝘼 𝙀 𝙇𝙄𝘽𝙀𝙍𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙀 𝘼 𝙏𝙄𝙑𝙊𝙇𝙄»
Articolo di 𝘍𝑟𝘢𝑛𝘤𝑒𝘴𝑐𝘰 𝘊𝑖𝘱𝑟𝘪𝑎𝘯𝑖
Con una mappa di Tivoli del 1940 recuperata a Saint Albans (London) tra le mani, e gli occhi in cerca di segnali tra le strade della città, per il secondo anno le classi terze della scuola secondaria di primo grado del nostro I.C. hanno partecipato nel mese di maggio al trekking urbano proposto dall’associazione CLVA (Cammino della Liberazione nelle Valle dell’Aniene).
Un percorso tra le vie di Tivoli che, oltre ad essere un viaggio attraverso lo spazio, è soprattutto un viaggio nel tempo. Ogni luogo che viviamo e abitiamo quotidianamente, che spesso attraversiamo distrattamente concentrati sulle nostre vite, ha una sua storia e una sua memoria: fermarsi ad ascoltare quello che i luoghi hanno da raccontarci ci offre un nuovo modo di guardare il mondo che abbiamo attorno. Proprio per quanto detto, Pino, guida della CLVA che ci ha accompagnato nel trekking, ci ha accolto citando Proust: «Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’ avere nuovi occhi».
Il percorso, sviluppato in 12 tappe, si è snodato da Piazza Rivarola a Viale Cassiano, passando per il tempio di Vesta e il Palazzo Comunale, il Seminario e vicolo dei Granai, piazza Garibaldi e ponte Gregoriano. Attraverso i racconti di Pino, la storia nazionale e mondiale si sono intrecciate alla storia e ai personaggi locali, ricordandoci che le scelte di ognuno possono fare la differenza e contribuire a determinare lo sviluppo degli eventi.
Quest’anno inoltre, un gradito fuori programma: il sindaco Marco Innocenzi ci ha invitato a visitare il Palazzo Comunale, facendo egli stesso da Cicerone tra le varie sale. È stato emozionante vedere i ragazzi seduti tra i banchi del Consiglio Comunale: quegli stessi banchi da cui i primi consiglieri comunali eletti con elezioni democratiche nel 1946 poterono ascoltare Ignazio Missoni, guida del Comitato di Liberazione Nazionale tiburtino, ed eletto come primo Sindaco di una Tivoli finalmente libera, e da cui contribuirono alla faticosa, ma carica di speranza, ricostruzione della città.