12/09/2026
Discorso di saluto della Dirigente Scolastica per l’inizio del nuovo anno scolastico
Care studentesse e cari studenti, care famiglie, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, care collaboratrici e cari collaboratori,
con l’inizio di un nuovo anno scolastico si apre, ancora una volta, un tempo fatto di attese, progetti, impegno e nuove possibilità.
Ogni anno la scuola ricomincia, ma non ricomincia mai nello stesso modo. Ritroviamo volti conosciuti, accogliamo nuovi compagni e nuovi colleghi, riprendiamo consuetudini e attività, ma portiamo con noi ciò che abbiamo imparato dall’anno precedente e, soprattutto, la voglia di costruire qualcosa di nuovo.
Vorrei iniziare questo nuovo percorso con una frase di Maria Montessori che considero particolarmente significativa:
“Il bambino non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere.”
È questa, in fondo, una delle responsabilità più belle e più grandi della scuola: non limitarsi a trasmettere conoscenze, ma accendere curiosità, desiderio di comprendere, capacità di interrogarsi e di guardare il mondo con occhi sempre nuovi.
La scuola è il luogo nel quale si imparano le discipline, certamente, ma è anche il luogo nel quale si impara a stare insieme, a rispettare gli altri, ad ascoltare, a riconoscere le differenze e a trasformarle in una ricchezza.
Come scriveva Don Lorenzo Milani: “I care.”
Mi importa, mi sta a cuore.
E credo che queste due parole possano rappresentare molto bene il senso più profondo del nostro essere comunità scolastica. Ci importa dei nostri ragazzi, del loro futuro, delle loro difficoltà, delle loro conquiste. Ci importa della qualità della scuola che offriamo. Ci importa che ciascuno possa sentirsi accolto, rispettato e valorizzato.
Ai nostri studenti voglio dire soprattutto questo: abbiate fiducia nelle vostre possibilità.
Non abbiate paura degli errori. L’errore non è una sconfitta: spesso è proprio il passaggio necessario per imparare. Ricordate sempre che il vostro valore non è determinato da un voto, da una difficoltà o da un errore.
La vostra istruzione non è soltanto ciò che vi permetterà di affrontare gli studi futuri o il mondo del lavoro. È ciò che vi aiuterà a diventare persone libere, consapevoli e capaci di scegliere.
Alle famiglie desidero rivolgere un invito: camminiamo insieme.
La scuola ha bisogno della famiglia e la famiglia della scuola. Non sempre avremo le stesse opinioni, ma dobbiamo avere lo stesso obiettivo: il bene dei nostri ragazzi. Il dialogo, la fiducia e il rispetto reciproco saranno la strada migliore per affrontare anche le difficoltà.
Ai docenti va il mio ringraziamento per la professionalità, la passione e la pazienza con cui ogni giorno svolgono il loro lavoro. Insegnare significa certamente trasmettere, sapere, ma significa anche lasciare una traccia nella vita degli altri.
E a tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario rivolgo il mio sincero grazie: una scuola funziona davvero quando ogni persona, con il proprio ruolo e le proprie competenze, contribuisce al bene della comunità.
La scuola è una comunità e una comunità cresce quando ciascuno sente di avere una parte importante da svolgere.
Care ragazze e cari ragazzi, vi auguro di vivere questo anno con curiosità. Abbiate il coraggio di fare domande, di provare, di sbagliare e di ricominciare. Abbiate rispetto per voi stessi e per gli altri. E soprattutto non smettete mai di imparare.
A tutta la comunità scolastica auguro un anno sereno, ricco di soddisfazioni e di risultati, ma soprattutto ricco di relazioni autentiche, crescita e belle esperienze condivise.
Le porte della scuola sono aperte.
Il viaggio ricomincia.
E la strada, ancora una volta, la percorreremo insieme.
Buon anno scolastico a tutti noi.
La Dirigente scolastica
Prof.ssa Giuseppina D’Amico