Archivio Storico Diocesano dei Marsi

Archivio Storico Diocesano dei Marsi L’Archivio Diocesano dei Marsi ha sede nei locali della Curia di Avezzano. Originariamente la Diocesi aveva sede a Pescina. Giulio Lucidi.

In seguito al terremoto del 1915 il Vescovo Mons. Pio Marcello Bagnoli decise il trasferimento dei locali ad Avezzano. Questi, però, furono bombardati nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Il fondo archivistico, perciò, era costituito da materiale cartaceo disordinato ed esposto alle intemperie che pregiudicavano la conservazione dei beni. Negli anni Ottanta del secolo scorso, il prof. Angelo M

elchiorre ed una piccola equipe, ha proceduto all’ordinamento e alla classificazione del fondo archivistico su richiesta del Vescovo Mons. Biagio Terrinoni del Cancelliere Mons. Il 3 maggio 1993, grazie anche all’intervento dell’allora Soprintendente ai Beni Archivistici dell’Abruzzo, dott. Fiorilli, l’Archivio Diocesano dei Marsi fu aperto al pubblico. Il fondo archivistico è composto di 13 sezioni denominate impropriamente “fondi” (Fondo A, Fondo B, Fondo C, Fondo D, Fondo E, Fondo F, Fondo G, Fondo H, Fondo I, Fondo M, Fondo N, Fondo K e Fondo Parrocchie). Dal 2008, l’Archivio Diocesano dei Marsi aderisce al progetto CEIAr dell’Ufficio Beni Culturali della CEI, per l’inventariazione e l’informatizzazione dei fondi archivistici ecclesiastici.

03/09/2026
02/09/2026

Si avvisano gli utenti che domani
3 SETTEMBRE 2026 L'ARCHIVIO RESTERÀ CHIUSO

01/09/2026

C’è un luogo dove il tempo sembra rallentare, le mani tornano a impastare e il profumo del pane appena sfornato riporta alla memoria antichi gesti.

🍞 LABORATORIO DEL ANTICO
📍 Frazione Villa San Sebastiano Nuova – Forno Sociale (Città di Tagliacozzo)
📌 Prenotazione obbligatoria | Max 25 partecipanti (Whatsapp 350 094 0049)
🌿 Ingresso gratuito

Dall’impasto alla cottura nel forno a legna comunitario, insieme a Lucia Tellone riscopriremo l’arte della panificazione tradizionale.

Un laboratorio da vivere con le mani, con i sensi e con la curiosità di chi vuole scoprire — o riscoprire — il sapore autentico delle cose fatte come una volta.

🌾 Si impasta, si aspetta, si condivide. E alla fine… si assaggia la tradizione!

Comune di Avezzano Comune Celano Comune di Sante Marie

01/09/2026

Apertura del Festival diffuso nella Marsica "Francesco, Tommaso e gli altri"

📅 Giovedì 3 settembre
🕟 Ore 16:30
📍 Chiesa di San Francesco - Città di Tagliacozzo

Un momento solenne e significativo inaugura il Festival con il saluto di S. E. Rev.ma Mons. Giovanni Massaro, Vescovo della Diocesi di Avezzano.

A seguire, la celebrazione della Santa Messa, presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Felice Accrocca, Vescovo della Diocesi Assisi-Nocera-Gualdo e Foligno.

Un momento speciale di incontro e condivisione, per dare insieme il via al Festival.

Vi aspettiamo tutti a Tagliacozzo!

Comune di Avezzano Comune Celano Comune di Sante Marie

01/09/2026

Francesco, uomo libero.

Due figure profetiche, lontane nel tempo ma unite dalla stessa radicalità evangelica: Francesco d’Assisi e don Primo Mazzolari.

📅 Giovedì 3 settembre | ore 17.30
📍 Convento di San Francesco, Chiostro – Città di Tagliacozzo

Dopo i saluti delle Istituzioni, il Festival ospita la presentazione del volume:

“Primo Mazzolari. Francesco d’Assisi: un uomo libero”
pubblicato dalle Edizioni Dehoniane Bologna nel 2026 e curato da don Bruno Bignami e don Umberto Zanaboni.

Interverranno:

🔸 S.E. Mons. Felice Accrocca, vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e Foligno, tra i maggiori studiosi del francescanesimo e autore della prefazione;
🔸 Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i problemi sociali e il lavoro.

Pubblicato in occasione dell’ottavo centenario della morte di san , il libro raccoglie dieci preziosi scritti e riflessioni di don Primo dedicati al Santo di Assisi - afferma Mario Lusi, presentatore dell'evento. Una scelta necessariamente selettiva perché, come precisano i curatori, "i testi su Francesco d’Assisi nella produzione mazzolariana sono più numerosi".

Mazzolari coltivò infatti per tutta la vita un profondo legame spirituale con Francesco, al quale dedicò articoli, meditazioni, conferenze e prediche fin dagli anni del seminario. Nel Poverello - spiega Lusi - riconosceva un modello di libertà evangelica, pace e fraternità cosmica, ma soprattutto un uomo capace di trasformare la Parola in vita concreta.

Il volume mette così in dialogo due figure profetiche: la radicalità evangelica di Francesco e la sensibilità sociale, pacifista e schietta del celebre “parroco di Bozzolo”.

Durante il Ventennio fascista, mentre il regime cercava di appropriarsi dell’immagine del Santo definendolo "il più italiano dei santi", Mazzolari ne rifiutava ogni rappresentazione nazionalistica e retorica. Al Francesco piegato alle ragioni della potenza, dello Stato e della nazione opponeva il Francesco autentico: povero, disarmato, fedele al Vangelo della pace e libero da ogni forma di dominio.

Due sono, in particolare, le connessioni profonde che attraversano il libro, ci racconta Mario Lusi.

La prima è il attivo. In un’epoca segnata dalle guerre cavalleresche e dalle crociate, Francesco sceglie la e attraversa i confini per incontrare l’altro. Secoli dopo, Mazzolari combatte le sue battaglie per la pace e affida al saggio-manifesto “Tu non uccidere”, pubblicato anonimo nel 1955 per evitare la censura ecclesiastica, una condanna netta della guerra e di ogni giustificazione cristiana della violenza.

La seconda riguarda l’obbedienza non servile. Francesco rimane fedele alla Chiesa, ma lo fa con la franchezza, la schiettezza e la "parresìa" dei profeti. Allo stesso modo, per Mazzolari l’obbedienza autentica non può essere cieca: richiede discernimento, responsabilità e rispetto della dignità della persona. È una fedeltà radicale al e alla Chiesa che non si piega ai silenzi pavidi né agli opportunismi.

Per Mazzolari, Francesco rappresenta anche una sfida al moderno. Avendo vissuto sulla propria pelle i totalitarismi e le guerre mondiali, il sacerdote cremonese utilizza la figura del Santo per scuotere le coscienze addormentate dei suoi contemporanei. La libertà francescana diventa un severo antidoto contro le dittature, il materialismo dilagante e una religiosità ridotta a pura apparenza.

Dalle pagine del libro emerge dunque un Francesco tutt’altro che edulcorato o confinato nella poesia romantica. La sua poesia è, prima di tutto, spiritualità vissuta. È l’uomo libero per eccellenza perché si è spogliato di ogni legame con il potere e con il possesso.

A otto secoli dalla sua morte, Francesco continua così a interrogarci: quanto siamo davvero liberi? Quanto il Vangelo entra nelle nostre scelte? Quanto siamo disposti a rinunciare alle comodità del conformismo per costruire pace, giustizia e fraternità?

Un incontro per riscoprire la forza inquieta e rivoluzionaria di due testimoni che hanno vissuto il cristianesimo senza addomesticarlo.

Ingresso gratuito.

Fondazione Don Primo Mazzolari Sanfrancesco800 Diocesi di Avezzano Diocesi Assisi-Nocera-Gualdo

01/09/2026

E se la Storia salisse sul palcoscenico?
Non leggende. Ma parole nate da fonti antiche, cronache e testi letterari che ritrovano voce grazie al teatro.

Con le tre letture sceniche presentate dall' Associazione Teatro Lanciavicchio "Povertate è nullo avere. I Francescani secondo Silone", "I frati e i conti di Celano. Storie da una lunga devozione" e "Francesco e il Sultano, Chiara e altri racconti", il Festival trasforma la ricerca storica in emozione.

Ricerca storica e testi a cura di Veneranda Rubeo. Per "Povertate è nullo avere", scelta e adattamento testi Veneranda Rubeo e Antonio Silvagni -Teatro Lanciavicchio.

📌POVERTATE E' NULLA AVERE. I FRANCESCANI SECONDO SILONE voce e musica dal vivo, restituiscono l'intensità di alcune pagine tratte da 'L'avventura di un povero cristiano', dove Ignazio Silone rilegge il francescanesimo come scelta radicale di povertà, giustizia e libertà di coscienza.
Venerdì 4 settembre ore 21:00, chiesa di Santa Maria delle Grazie, Comune di Sante Marie (AQ)

📌I FRATI E I CONTI DI CELANO. STORIE DA UNA LUNGA DEVOZIONE. Rifacendosi a fonti documentarie di varia natura, la narrazione teatrale rievoca il vincolo profondo che per secoli ha legato uomini e donne della potente signoria medievale al mondo francescano.
Sabato 5 settembre ore 11:30, chiesa di Santa Maria Valleverde a Celano.

📌FRANCESCO E IL SULTANO, CHIARA E ALTRI RACCONTI
Documenti, cronache e testi narrativi si intrecciano per restituire episodi, figure e luoghi della vicenda francescana, dall'incontro con il sultano alla memoria delle povere sorelle di San Giovanni in Varri.
Sabato 5 settembre ore 18:00, Belvedere Località Ortiglia, Sante Marie (AQ). PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (Whatsapp 350 094 0049).

🌿Ingresso gratuito

Recitazione, musica dal vivo e luoghi straordinari della Marsica diventano il ponte tra il passato e il presente.

Nell'immagine "Morte di San Francesco" (1964). Per gentile concessione della Fondazione Concordia Sette, pubblicato nel primo volume "La Collezione Concordia 7. Arte dalla storia del Centro Culturale Casa Antonio Zanussi Pordenone", Edizioni d'arte - serie Protagonisti n. 12, 2011.

01/09/2026
01/09/2026

"Tutto è intimamente connesso". È da questa consapevolezza, posta al centro dell'enciclica "Laudato si’" del 2015 e rilanciata dall'esortazione apostolica "Laudate Deum" del 2023, entrambe di Papa Francesco, che prende avvio la tavola rotonda dedicata all’ecologia integrale, che chiarisce come l'essere umano è chiamato a "coltivare e custodire" il creato.

Per secoli, - spiega Mario Lusi - un'interpretazione errata del libro della Genesi ha fatto credere che l'uomo avesse il dominio assoluto per sfruttare la terra, ma la natura è un dono sacro affidato all'umanità, non una risorsa da saccheggiare in modo sconsiderato. “Non esistono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale”, ma un’unica e complessa crisi socio-ambientale, che porta al degrado degli ecosistemi, alle disuguaglianze, alla povertà e al consumismo sfrenato. La fragilità delle istituzioni – continua Lusi - è essa stessa manifestazione dello stesso squilibrio.

Prendersi cura del pianeta significa, dunque, ascoltare contemporaneamente “il grido della terra e il grido dei poveri”, perché le conseguenze della crisi climatica ricadono soprattutto sulle comunità più fragili e vulnerabili.

Su questi temi Mario Lusi, giurista ambientale, dialogherà con Grazia Carla Francescato, figura storica del movimento ambientalista italiano; Marco Fratoddi, giornalista scientifico e ambientale di Sapereambiente; e Pierluigi Magistri, geografo.

Sarà presente anche S. E. Mons. Giovanni Massaro, Vescovo della Diocesi di Avezzano

📅 Venerdì 4 settembre | ore 17.30
📍 Salotto di Città “Nicola Irti” – Sala Conferenze Montessori - Comune di Avezzano.
🌿Ingresso gratuito

In collaborazione con Archeoclub d’Italia – Sezione Marsica.

La risposta a questi problemi richiede uno sguardo capace di tenere insieme ambiente, giustizia sociale, economia e vita quotidiana. Siamo chiamati a essere “custodi, non padroni” di un creato da “coltivare e custodire”: un dono affidato all’umanità, non una risorsa da sfruttare senza misura.

Un confronto tra fede, scienza, diritto e società per trasformare "la cura della Casa Comune" in responsabilità concreta. Perché il futuro non è una terra lontana: comincia dalle scelte che ciascuno di noi compie ogni giorno. 🌍

Sanfrancesco800

Indirizzo

Via Mons. Domenico Valerii, 30
Avezzano
67051

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+390863442497

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