01/09/2026
Francesco, uomo libero.
Due figure profetiche, lontane nel tempo ma unite dalla stessa radicalità evangelica: Francesco d’Assisi e don Primo Mazzolari.
📅 Giovedì 3 settembre | ore 17.30
📍 Convento di San Francesco, Chiostro – Città di Tagliacozzo
Dopo i saluti delle Istituzioni, il Festival ospita la presentazione del volume:
“Primo Mazzolari. Francesco d’Assisi: un uomo libero”
pubblicato dalle Edizioni Dehoniane Bologna nel 2026 e curato da don Bruno Bignami e don Umberto Zanaboni.
Interverranno:
🔸 S.E. Mons. Felice Accrocca, vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e Foligno, tra i maggiori studiosi del francescanesimo e autore della prefazione;
🔸 Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i problemi sociali e il lavoro.
Pubblicato in occasione dell’ottavo centenario della morte di san , il libro raccoglie dieci preziosi scritti e riflessioni di don Primo dedicati al Santo di Assisi - afferma Mario Lusi, presentatore dell'evento. Una scelta necessariamente selettiva perché, come precisano i curatori, "i testi su Francesco d’Assisi nella produzione mazzolariana sono più numerosi".
Mazzolari coltivò infatti per tutta la vita un profondo legame spirituale con Francesco, al quale dedicò articoli, meditazioni, conferenze e prediche fin dagli anni del seminario. Nel Poverello - spiega Lusi - riconosceva un modello di libertà evangelica, pace e fraternità cosmica, ma soprattutto un uomo capace di trasformare la Parola in vita concreta.
Il volume mette così in dialogo due figure profetiche: la radicalità evangelica di Francesco e la sensibilità sociale, pacifista e schietta del celebre “parroco di Bozzolo”.
Durante il Ventennio fascista, mentre il regime cercava di appropriarsi dell’immagine del Santo definendolo "il più italiano dei santi", Mazzolari ne rifiutava ogni rappresentazione nazionalistica e retorica. Al Francesco piegato alle ragioni della potenza, dello Stato e della nazione opponeva il Francesco autentico: povero, disarmato, fedele al Vangelo della pace e libero da ogni forma di dominio.
Due sono, in particolare, le connessioni profonde che attraversano il libro, ci racconta Mario Lusi.
La prima è il attivo. In un’epoca segnata dalle guerre cavalleresche e dalle crociate, Francesco sceglie la e attraversa i confini per incontrare l’altro. Secoli dopo, Mazzolari combatte le sue battaglie per la pace e affida al saggio-manifesto “Tu non uccidere”, pubblicato anonimo nel 1955 per evitare la censura ecclesiastica, una condanna netta della guerra e di ogni giustificazione cristiana della violenza.
La seconda riguarda l’obbedienza non servile. Francesco rimane fedele alla Chiesa, ma lo fa con la franchezza, la schiettezza e la "parresìa" dei profeti. Allo stesso modo, per Mazzolari l’obbedienza autentica non può essere cieca: richiede discernimento, responsabilità e rispetto della dignità della persona. È una fedeltà radicale al e alla Chiesa che non si piega ai silenzi pavidi né agli opportunismi.
Per Mazzolari, Francesco rappresenta anche una sfida al moderno. Avendo vissuto sulla propria pelle i totalitarismi e le guerre mondiali, il sacerdote cremonese utilizza la figura del Santo per scuotere le coscienze addormentate dei suoi contemporanei. La libertà francescana diventa un severo antidoto contro le dittature, il materialismo dilagante e una religiosità ridotta a pura apparenza.
Dalle pagine del libro emerge dunque un Francesco tutt’altro che edulcorato o confinato nella poesia romantica. La sua poesia è, prima di tutto, spiritualità vissuta. È l’uomo libero per eccellenza perché si è spogliato di ogni legame con il potere e con il possesso.
A otto secoli dalla sua morte, Francesco continua così a interrogarci: quanto siamo davvero liberi? Quanto il Vangelo entra nelle nostre scelte? Quanto siamo disposti a rinunciare alle comodità del conformismo per costruire pace, giustizia e fraternità?
Un incontro per riscoprire la forza inquieta e rivoluzionaria di due testimoni che hanno vissuto il cristianesimo senza addomesticarlo.
Ingresso gratuito.
Fondazione Don Primo Mazzolari Sanfrancesco800 Diocesi di Avezzano Diocesi Assisi-Nocera-Gualdo