Libera Avellino

Libera Avellino Pagina del coordinamento provinciale di Avellino di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

21/08/2026

Libera Pungente Benefica

21/08/2026

Al via il progetto educativo nei rioni Mazzini, Picarelli e Ferrovia: associazioni, volontari e cittadini insieme per ricostruire relazioni nei quartieri

20/08/2026
Oggi ricorrono i 44 anni dalla morte di Antonio Ammaturo e Pasquale Paola, uccisi in piazza Nicola Amore a Napoli. Ogni ...
15/07/2026

Oggi ricorrono i 44 anni dalla morte di Antonio Ammaturo e Pasquale Paola, uccisi in piazza Nicola Amore a Napoli.

Ogni anno cerchiamo di diffondere il più possibile la storia del vicequestore Ammaturo, perché il suo ricordo possa tradursi in memoria viva. A lui è dedicato il docufilm "Magnitudo 6.9", opera del regista Antonio Emanuele Ricci.

Ringraziamo Graziella Ammaturo e tutta la famiglia per farsi, in ogni occasione, testimone preziosa.

Patti Educativi di Comunità: un nuovo patto tra scuola, quartieri e comunitàLibera Avellino, Arci Avellino, Legambiente ...
13/07/2026

Patti Educativi di Comunità: un nuovo patto tra scuola, quartieri e comunità

Libera Avellino, Arci Avellino, Legambiente Avellino - Alveare e il Consiglio d'Istituto dell'Istituto Comprensivo San Tommaso - F.Tedesco esprimono grande soddisfazione per l'approvazione, da parte della Giunta comunale di Avellino, delle Linee Guida per la realizzazione del Patto Educativo di Comunità e per l'avvio del percorso che coinvolgerà l'Istituto Comprensivo San Tommaso, che insiste anche sui quartieri di Rione Mazzini e della Ferrovia.

L'approvazione delle Linee Guida rappresenta un passaggio significativo per le politiche educative della città, perché riconosce il valore di un'alleanza stabile tra scuola, istituzioni, Terzo Settore, famiglie e cittadinanza. Il Patto Educativo di Comunità supera l'idea che la formazione delle nuove generazioni sia una responsabilità esclusiva della scuola e afferma una visione nella quale l'intera comunità diventa protagonista dei processi educativi.

Libera Avellino sottolinea il valore sociale e culturale di questa scelta:

"Educare significa costruire relazioni, creare opportunità di crescita e rendere ogni contesto un luogo capace di generare apprendimento, partecipazione e senso di appartenenza. In questa prospettiva, il territorio non costituisce soltanto lo spazio nel quale la scuola opera, ma diventa esso stesso una risorsa educativa, nella quale competenze, esperienze e responsabilità si intrecciano per accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso di sviluppo personale e civile. È necessario generare una comunità educante capace di prendersi cura dei territori e delle persone, che generi servizi di prossimità reali dai doposcuola di quartieri fino ad aule studio condivise per dare una vera risposta ai bisogni della cittadinanza. L’augurio è che quello dei patti educativi di comunità diventi un modello replicabile per tantissime scuole della città e della Provincia."

L’associazione ARCI Avellino evidenzia invece il significato del Patto come strumento di corresponsabilità educativa:

"Il Patto si fonda su una responsabilità condivisa che attraversa le generazioni e richiama ciascun soggetto a contribuire, secondo il proprio ruolo, alla costruzione di una comunità più giusta, inclusiva e capace di guardare al futuro. È una visione educativa che promuove la cura delle persone insieme alla cura dei luoghi, riconoscendo che cittadinanza, sostenibilità e partecipazione sono dimensioni strettamente connesse e si apprendono soprattutto attraverso l'esperienza concreta.

In quest'ottica, l'apertura degli spazi scolastici oltre il tempo delle lezioni e la valorizzazione degli spazi pubblici rappresentano un'opportunità per trasformare la scuola in un presidio permanente di cultura, socialità e innovazione educativa. Cortili, giardini, laboratori e aree comuni possono diventare autentici ambienti di apprendimento, nei quali sperimentare percorsi di educazione ambientale, orti didattici, attività di cittadinanza attiva e iniziative dedicate alla cura dei beni comuni, facendo dell'esperienza uno strumento privilegiato di crescita."

La fase che si apre sarà ora quella della coprogettazione, chiamata a coinvolgere tutte le realtà educative, culturali e associative del territorio.

Legambiente Avellino sottolinea come “il Patto Educativo di Comunità rappresenti un’importante opportunità per l’intera città e possa diventare un modello di riferimento anche per altri istituti scolastici. Immaginiamo una scuola aperta, luogo di educazione e formazione permanente, punto di riferimento per i quartieri che la ospitano e spazio capace di rafforzare il legame con l’ambiente attraverso orti didattici, attività di educazione ambientale e l’apertura degli edifici scolastici anche durante il periodo estivo come rifugi climatici. È un percorso necessario, da costruire insieme alle comunità dei quartieri, affinché la scuola diventi sempre più un presidio di partecipazione, sostenibilità e coesione sociale.”

La presidente Eliana Maffei del Consiglio d'Istituto dell'I.C. "San Tommaso – Francesco Tedesco" dichiara:

"Il Patto Educativo di Comunità potrà tradursi in un modello stabile di collaborazione, capace di mettere in rete competenze e risorse per contrastare la povertà educativa, rafforzare la coesione sociale e offrire risposte durature ai bisogni delle nuove generazioni. Investire nell'educazione significa investire nella qualità della vita democratica di una comunità. È da questo intreccio tra scuola, territorio e partecipazione che può nascere una città più inclusiva, più consapevole e più capace di costruire il proprio futuro."

Le associazioni e il Consiglio d'Istituto rivolgono un sentito ringraziamento al Sindaco di Avellino, Nello Pizza, per aver sostenuto questo percorso, all'Assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppe Giacobbe per il lavoro svolto nella definizione delle Linee Guida e nella compartecipazione al Patto Educativo di Comunità, e a tutta l'Amministrazione comunale per aver creduto in un progetto che mette al centro l'educazione come leva di sviluppo della comunità.

Un ringraziamento particolare è rivolto alla dirigente scolastica Carmela Satalino, che conclude il proprio percorso professionale con il pensionamento. L'approvazione del Patto Educativo di Comunità rappresenta uno degli ultimi atti istituzionali che l'ha vista protagonista alla guida dell'Istituto Comprensivo "San Tommaso – Francesco Tedesco", a testimonianza dell'impegno profuso in questi anni per una scuola aperta al territorio, capace di costruire reti educative e opportunità di crescita condivisa. A lei va l'augurio di una pensione serena e ricca di soddisfazioni, con la gratitudine di tutta la comunità scolastica e associativa per il lavoro svolto.

Ringraziamo gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico PS Mancini per le loro preziose riflessioni.
16/06/2026

Ringraziamo gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico PS Mancini per le loro preziose riflessioni.

Basta sparatorie e soprusi nelle nostre città!Cervinara ha assistito all’ennesimo susseguirsi di atti violenti in pieno ...
10/06/2026

Basta sparatorie e soprusi nelle nostre città!

Cervinara ha assistito all’ennesimo susseguirsi di atti violenti in pieno centro abitato, due a distanza di pochissimo tempo, con gli edifici segnati dai colpi di fucile. Come Libera non possiamo che condividere e supportare le parole di Don Renato durante la processione del Corpus Domini: “Isoliamo chi usa il sopruso per il potere”. I cittadini e le cittadine sono chiamate a rompere il muro dell’omertà e a rivendicare città sicure e a misura di persona.

Sappiamo bene che le nostre comunità possono essere il modello di una socialità vicina ai piu deboli, accogliente, a misura d’uomo. Possono essere spazi di libertà, di incontro, di rinnovamento: tante energie abitano i nostri paesi, energie sociali, istituzionali, individuali.

Non è tollerabile che questi stessi spazi si trasformino, invece, nel salotto di criminali che fanno della violenza l’unico linguaggio possibile. Libera, le altre associazioni del territorio e, ci auguriamo, le istituzioni non faranno sentire soli tutti quei cittadini e quelle cittadine che oggi si sentono feriti dalle violenze commesse in piazza. La comunità non se ne laverà le mani, perché avere città in cui poter vivere liberamente è un diritto e una responsabilità di tutti.

Libera Avellino e Arci Avellino esprimono la loro più profonda vicinanza e piena solidarietà al Sindaco di Taurano, dott...
01/06/2026

Libera Avellino e Arci Avellino esprimono la loro più profonda vicinanza e piena solidarietà al Sindaco di Taurano, dott. Michele Bonfiglio, destinatario di gravissime minacce da parte di esponenti legati ai clan operanti del Vallo di Lauro.

Le intimidazioni subite dal primo cittadino rappresentano un fatto gravissimo che colpisce non soltanto un amministratore locale impegnato nel proprio dovere istituzionale, ma l’intera comunità democratica. La scelta dell’amministrazione comunale di acquisire e restituire alla collettività i beni confiscati alle mafie è un atto di giustizia, responsabilità e coraggio che va sostenuto con forza da tutte le realtà sociali, associative e istituzionali del territorio.

Le organizzazioni criminali continuano a manifestare la propria presenza attraverso la violenza e la minaccia, tentando di riaffermare logiche di paura, sopraffazione e controllo del territorio. È proprio in momenti come questi che la società civile deve stringersi attorno alle istituzioni democratiche e a chi, con trasparenza e determinazione, sceglie di stare dalla parte della legalità e del bene comune.

Per questo esprimiamo gratitudine anche alle forze dell’ordine e agli organi dello Stato che stanno garantendo protezione e sicurezza al Sindaco Bonfiglio e che quotidianamente operano per contrastare il potere delle mafie sui nostri territori.

Lo diciamo da sempre: i beni confiscati rappresentano uno dei segni più concreti del cambiamento possibile. Luoghi e patrimoni accumulati attraverso violenza, illegalità e ricchezza criminale possono e devono diventare spazi di comunità, strumenti di riscatto sociale, occasioni di lavoro pulito, cultura e partecipazione. La restituzione dei beni confiscati ai cittadini è la dimostrazione concreta che lo Stato e le comunità possono vincere contro le mafie.

(continua nei commenti)

Ieri centinaia di studentesse, studenti e docenti hanno attraversato insieme le strade della città, al termine di un per...
20/05/2026

Ieri centinaia di studentesse, studenti e docenti hanno attraversato insieme le strade della città, al termine di un percorso costruito con Libera fatto di laboratori, incontri, parole condivise, domande, desideri di cambiamento.

La Seconda giornata della giustizia e della legalità non è stata soltanto una manifestazione. È stata la prova concreta che esistono comunità capaci di educare, di prendersi cura, di costruire legami e responsabilità collettive.

Siamo scesi in piazza per affermare con forza che educare è un atto comunitario.
Per chiedere istituzioni capaci di cooperare e generare veri patti educativi di comunità.
Per rivendicare servizi di prossimità, spazi vivi, luoghi aperti dove nessuno resti ai margini.
Perché i margini non si lasciano soli: si abitano, si attraversano, si trasformano insieme.

Ma anche per chiedere scelte politiche concrete: un Decreto Comunità e una legge regionale sull’educativa che investano davvero nei territori, nelle scuole, negli spazi aggregativi e nelle reti sociali capaci di contrastare povertà educativa, marginalità e disuguaglianze. Perché il diritto all’educazione, alla partecipazione e alla crescita non può dipendere dal luogo in cui si nasce o dalle condizioni che si attraversano.

Le parole delle studentesse e degli studenti, i racconti restituiti nei laboratori, le loro riflessioni, ci consegnano una responsabilità chiara: metterli al centro. Dare ascolto, spazio, fiducia. Riconoscere nelle loro voci non il futuro, ma il presente di una comunità che vuole cambiare.

Abbiamo bisogno di comunità che sappiano sognare insieme, perché solo così possono diventare generative, giuste, capaci di costruire alternative.

Perché, come ci ricorda Danilo Dolci,
“Ciascuno nasce solo se sognato.”

E allora continuiamo a sognare territori in cui nessuno venga lasciato indietro, scuole aperte al mondo, comunità che scelgono la giustizia, la cura, la partecipazione.
Continuiamo a sognarci insieme.

19/05/2026

💛Comunità che educa comunità

Indirizzo

Via G. Marotta, 14, 83109
Avellino
83100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Libera Avellino pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi