28/04/2026
Sotto una città piemontese da 10.000 abitanti si nascondono 20 km di gallerie scavate nel tufo, a 32 metri sotto i piedi di chi cammina in superficie senza sapere nulla.
Non è una metropolitana. Non è una fortezza. È il posto dove nel 1865 è nato lo spumante italiano.
Siamo a Canelli, provincia di Asti. Qui, tra la fine del XVI e il XIX secolo, quattro cantine — Bosca, Contratto, Coppo e Gancia — hanno scavato nelle viscere della collina un sistema di gallerie che oggi supera i 20 km di lunghezza totale. Le hanno chiamate Cattedrali sotterranee: navate ampie sorrette da colonne in mattoni, volte a crociera che sembrano chiese gotiche, corridoi che scompaiono nel buio.
La temperatura laggiù è costante tra 12 e 14 gradi. Tutto l'anno. Silenzio assoluto. Migliaia di bottiglie di spumante in affinamento, allineate nell'oscurità come in una biblioteca dove nessuno parla.
E qui arriva il bello.
Nel 1865 Carlo Gancia scende in queste gallerie con una tecnica che nessun italiano aveva mai usato: la rifermentazione in bottiglia. L'aveva imparata nelle cantine di Champagne, in Francia. La applica qui, sotto Canelli. Il risultato è il primo spumante italiano prodotto con metodo classico — lo stesso metodo con cui si fanno tuttora Franciacorta e Alta Langa.
Aspetta.
Non è solo una storia di vino. È una storia di geometria sotterranea che non ha eguali in Italia. Le cantine Contratto arrivano quasi a 40 metri di profondità su una superficie di 5.000 metri quadrati. Le cantine Coppo superano anch'esse i 5.000 metri quadrati, scavati tra il XVIII e il XIX secolo quando in superficie non c'era più spazio per crescere e l'unica direzione possibile era quella del basso.
Nel 2014 l'UNESCO ha riconosciuto le Cattedrali sotterranee come parte dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato. Era il 50° sito italiano dichiarato patrimonio dell'umanità. Non uno dei soliti candidati: una rete di tunnel sotto una città che la maggior parte degli italiani non ha mai sentito nominare.
Sotto Canelli c'è una cattedrale gotica che non ha mai visto la luce del sole — e ha 160 anni di spumante da raccontare.
In breve:
Sotto Canelli (Asti) si estendono oltre 20 km di gallerie nel tufo, a 32 metri di profondità, con temperatura costante di 12-14°C.
Nel 1865 Carlo Gancia vi produsse il primo spumante italiano con metodo classico, portando in Piemonte le tecniche delle cantine di Champagne.
Nel 2014 l'UNESCO le ha riconosciute come parte del 50° sito italiano patrimonio dell'umanità.