Serena Morosi - Capogruppo FDI Assisi

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Serena Morosi - Capogruppo FDI Assisi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Serena Morosi - Capogruppo FDI Assisi, Tutor/insegnante, Assisi.

Condivido la rassegna stampa di oggi pubblicata dal Corriere dell’Umbria sull’INTERROGAZIONE relativa alle Zone30. 𝐍𝐞𝐥 𝐧...
27/09/2026

Condivido la rassegna stampa di oggi pubblicata dal Corriere dell’Umbria sull’INTERROGAZIONE relativa alle Zone30.

𝐍𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐨̀ 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐧𝐚𝐧𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐥𝐚 𝐌𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐙𝐨𝐧𝐞 𝟑𝟎, 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐅𝐃𝐈 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨: analisi dati oggettivi, confronto con i territori, sperimentazione, verifica dei risultati e successiva programmazione.

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟐𝟓 𝐮𝐬, 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨, che ha richiamato il carattere straordinario degli eventi legati all’Ottocentenario francescano e la loro sovrapposizione alla normale programmazione amministrativa, riconoscendo il forte ritardo sulla questione.

È una 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐨, 𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞, perché dieci mesi di silenzio dopo l’approvazione unanime di un atto consiliare non sono un dettaglio: quando un’Amministrazione assume un impegno, 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐝 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐚…

In aula ho detto con chiarezza ciò che penso: se ci sono difficoltà, cambiamenti di programma, necessità di una diversa tempistica, 𝐞̀ 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨. È stata invece necessaria una interrogazione per ricevere gli aggiornamenti dovuti (che cosa è stato fatto, che cosa non è stato fatto e perché).

𝐋𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐥’𝐢𝐭𝐞𝐫 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐳𝐨𝐧𝐞𝟑𝟎, 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐢 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢, rispetto che passa anche dalla puntualità delle risposte e dalla trasparenza nel rapporto con il Consiglio comunale, davanti al quale gli impegni assunti meritano di essere rispettati, e, quando non è possibile rispettarli nei tempi previsti, meritano almeno di essere spiegati.


𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀 𝐙𝐨𝐧𝐞 𝟑𝟎: 𝐫𝐞𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐚 𝐑𝐢𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 - “𝐅𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨...
04/09/2026

𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀 𝐙𝐨𝐧𝐞 𝟑𝟎: 𝐫𝐞𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐚 𝐑𝐢𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 - “𝐅𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞”

Leggendo il recente comunicato diffuso da Rifondazione Comunista (https://www.facebook.com/share/1RXQApNVmF/?mibextid=wwXIfr ) viene naturale chiedersi se gli estensori abbiano effettivamente esaminato gli atti del Consiglio Comunale del 18.11.2025, o se preferiscano alimentare una narrazione politica distante dalla realtà dei fatti.

𝐂𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐑𝐢𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 “𝐬𝐞𝐫𝐢𝐨” 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐙𝐨𝐧𝐞 𝟑𝟎 𝐞̀ 𝐞𝐬𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐢𝐭𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐞 𝐅𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨, chiedendone l’inserimento nella attraverso specifici .

Giova ricordare che la mozione originaria si limitava a prevedere la predisposizione di un Piano Comunale delle Zone 30.
𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚, 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨:
1️⃣ Una mirata su un numero limitato e circoscritto di aree pilota (tre);
2️⃣ Criteri oggettivi di , basati sui dati reali dell’incidentalità stradale;
3️⃣ Un , prevedendo il coinvolgimento attivo di residenti, comitati di quartiere e attività commerciali;
4️⃣ Strumenti di controllo strutturati, tra cui una rigorosa tecnico-politica dei risultati, un sistema di costante e una relazione annuale obbligatoria da presentare al Consiglio comunale.

Paradossalmente, si tratta proprio di quegli elementi che oggi Rifondazione rivendica come propri! Peccato si tratti dei nostri emendamenti, condivisi in primis con le Liste Civiche di Centrodestra e infine approvati all’unanimità da tutti i Gruppi consiliari.

𝐑𝐞𝐬𝐩𝐢𝐧𝐠𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐢𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 “𝐩𝐫𝐨𝐩𝐚𝐠𝐚𝐧𝐝𝐚” 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐨, che ha lo scopo di verificare lo stato di attuazione di quanto votato dall'intera assemblea (l'interrogazione non fa che chiedere l'applicazione puntuale di ciò che abbiamo contribuito a costruire).

A rendere ancor più surreale il tentativo di trasformare questa interpellanza in una polemica ideologica vi è un dato oggettivo: il consigliere Paolo Lupattelli, primo firmatario della mozione originaria sulle Zone 30, ha sottoscritto l'interrogazione.
La domanda, a questo punto, sorge spontanea: anche il proponente della mozione è improvvisamente diventato un “propagandista”, oppure ritiene semplicemente doveroso – esattamente come noi – pretendere chiarezza sull’attuazione del mandato consiliare?

𝐋𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐛𝐞𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐑𝐢𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐡𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐧𝐚𝐧𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐛𝐞𝐧 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐨. 𝐎𝐠𝐠𝐢, 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐢, 𝐞̀ 𝐥𝐞𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨.

È fondamentale fare chiarezza su interrogativi rimasti senza risposta:
1️⃣ Sono state individuate le aree pilota sulla base di dati oggettivi sull'incidentalità?
2️⃣ Quali dati sono stati effettivamente raccolti?
3️⃣ È stato avviato il confronto con residenti, comitati e commercianti?
4️⃣ A che punto siamo con le scadenze previste – ovvero 12 mesi a partire da novembre 2025 – per l’avvio della sperimentazione?

Si tratta di interrogativi che ogni Consigliere responsabile dovrebbe porsi!

La sicurezza stradale non è proprietà esclusiva di Rifondazione, così come le Zone 30 non sono un’esclusiva della maggioranza.
𝐈𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐞𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐢 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢, 𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐚.

Con serietà e senso di responsabilità, Fratelli d'Italia ha trasformato un generico principio d'intento in un percorso rigoroso fondato su , , certi e , ottenendo il sostegno trasversale non solo dei Gruppi di Opposizione ma anche di quelli di Maggioranza.

Basta etichettare come “propaganda” ogni atto politico ritenuto scomodo.

L'invito che rivolgiamo a tutte le forze politiche, alla luce di un'approvazione unanime di mozione ed emendamenti, è di tornare a leggere gli atti, verificare le scadenze e pretendere risposte concrete.
Serena Morosi - Capogruppo FDI Assisi
FDI Assisi - Fratelli d'Italia
Serena Morosi
___________________________
Intervento relativo agli emendamenti proposti da FDI e approvati all'unanimità (Consiglio Comunale 18.11.2025)

Nyd de videoer og den musik, du holder af, upload originalt indhold, og del det hele med venner, familie og verden på YouTube.

𝐎𝐓𝐓𝐈𝐌𝐄 𝐍𝐎𝐓𝐈𝐙𝐈𝐄 | 𝐀𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧𝐢Sono stata contattata direttamente dalla...
31/08/2026

𝐎𝐓𝐓𝐈𝐌𝐄 𝐍𝐎𝐓𝐈𝐙𝐈𝐄 | 𝐀𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧𝐢

Sono stata contattata direttamente dalla Dottoressa Elisa Maria Spagnolo, Direttore dell’INPS, che mi ha comunicato che 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Per quanto riguarda gli arretrati, sarà ora necessario verificare con attenzione le modalità e i tempi per procedere alla loro regolarizzazione.

La dottoressa Spagnolo provvederà ad informare anche il Sindaco dell’evoluzione della situazione.

Al momento, il Cittadino risulta residente a Perugia.

Ho ricevuto inoltre anche la telefonata del Sindaco Valter Stoppini, che mi ha informata del fatto l’Assessore Corazzi ha provato a mettersi in contatto con il Cittadino, il quale non ha accettato di interloquire con gli Uffici preposti

L’Amministrazione procederà con gli adempimenti necessari per rimuovere la condizione di irreperibilità, così da consentire il ripristino della situazione anagrafica.

È una notizia che accolgo con grande soddisfazione: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐬𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢, 𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨.

Serena Morosi
FDI Assisi - Fratelli d'Italia

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29/08/2026

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Quando nei mesi scorsi abbiamo espresso forti sulla e sulla dei 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐧𝐢𝐝𝐢 𝐝'𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐢,, la maggioranza ci ha accusato di essere contrari ai servizi per le Famiglie e di ostacolare il welfare.

Oggi la della titolare del nido privato "Il Mondo Del Sorriso" di Petrignano – una realtà storica attiva sul territorio dal 2006 – conferma esattamente ciò che avevamo previsto con spirito di puro pragmatismo.

La nostra non era contrarietà ai servizi, ma semplice buonsenso amministrativo: era del tutto prevedibile che una gestione improvvisata, fatta di bandi deserti, proroghe infinite e aule rimaste per gran parte vuote, avrebbe finito per generare una distorsione del mercato e una vera e propria "concorrenza" ai danni di chi, su quel territorio, investe, lavora e dà garanzie da vent'anni.

Non si può pensare di calpestare il tessuto economico e sociale locale e le strutture private e paritarie storiche solo per coprire i vuoti di un'opera pubblica nata senza una reale ricognizione delle reali esigenze del territorio.

Chi fa impresa e dà occupazione e servizi merita rispetto, non di essere penalizzato da un intervento pubblico che fin dall'inzio abbiamo fortemente contestato.
Tutelare le Famiglie significa anche difendere il lavoro, il merito e la stabilità di chi ha retto il sistema educativo locale per decenni.

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐚𝐠𝐦𝐚𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐚𝐠𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀 𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀𝐋𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐅𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐒𝐒𝐈𝐒𝐈𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐨...
18/08/2026

𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀𝐋𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐅𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐀𝐒𝐒𝐈𝐒𝐈
𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 "𝐙𝐨𝐧𝐞 𝟑𝟎"

ASSISI, 18 Agosto 2026 – A distanza di 9 mesi dall’approvazione unanime della mozione sulle "Zone 30", i Gruppi consiliari FDI Assisi - Fratelli d'Italia , Gruppo Misto e le Civici di Centrodestra hanno depositato un’interrogazione per chiedere conto dei ritardi che mettono a rischio quotidiano i residenti delle frazioni.

L’iniziativa nasce su impulso del gruppo di Fratelli d’Italia e vede l’adesione del Consigliere Lupattelli (Gruppo Misto), dei Consiglieri Cicogna e Cavallucci (Lista Civica Cicogna) e del Consigliere Bocchini (Lista Civica Assisi al Centro).
La 𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐋𝐮𝐩𝐚𝐭𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐧𝐚𝐧𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 non era un semplice manifesto di buone intenzioni. grazie al lavoro di approfondimento e di sintesi dell'opposizione, l'atto era stato integrato da 𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥'𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚, 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞.

Tra i punti qualificanti inseriti in modo vincolante figuravano:
𝟏. 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐏𝐢𝐥𝐨𝐭𝐚 | Avvio entro 12 mesi di una fase di sperimentazione su un massimo di 3 aree urbane prioritarie, da individuare esclusivamente sulla base di dati oggettivi di incidentalità.
𝟐. 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐚𝐧𝐭𝐞 | Obbligo assoluto di avviare un percorso di confronto e partecipazione attiva con i , i di quartiere e le commerciali delle zone interessate prima di qualsiasi intervento.
𝟑. 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 | Obbligo di presentare e discutere preventivamente i risultati tecnici e politici della nella commissione consiliare competente prima di redigere il Piano Comunale definitivo, con il dovere di relazionare poi annualmente in Consiglio.

𝐎𝐠𝐠𝐢, 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝟗 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐢𝐭𝐞𝐫, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢, 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐞 𝐨𝐯𝐯𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐥𝐨𝐭𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐦𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐥’𝐨𝐦𝐛𝐫𝐚. Nel frattempo, la realtà del territorio si incarica di ricordare la gravità della situazione. Il recente incidente avvenuto a Palazzo d’Assisi, che ha visto un anziano investito e trasportato in ospedale in Codice Rosso, è solo l'ennesimo drammatico episodio che colpisce i punti nevralgici delle nostre frazioni. Questi eventi dimostrano che 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 a piacimento delle tempistiche e della disponibilità degli Amministratori.

Con l'atto depositato, i Consiglieri Morosi, Martellini, Cicogna, Cavallucci, Bocchini e Lupattelli interrogano formalmente il Sindaco e la Giunta per conoscere:
1. Quali atti formali siano stati prodotti dagli uffici competenti in questi 9 mesi per dare attuazione alla mozione.
2. Quali siano le 3 aree individuate per la fase di sperimentazione e quali criteri di iincidentalità siano stati applicati per la selezione.
3. Un cronoprogramma certo per l’avvio delle consultazioni e l'installazione dei primi dispositivi di traffic calming nelle frazioni e nelle zone a maggior rischio.

"𝐼𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 ℎ𝑎 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑢𝑛 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑟𝑖𝑧𝑧𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑎𝑙𝑙'𝑢𝑛𝑎𝑛𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎̀," dichiara il Capogruppo FDI e prima firmataria Serena Morosi. "𝐿𝑎 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎𝑙𝑒 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑢𝑛 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖. 𝐼𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑚𝑒𝑛𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑜𝑐𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑙𝑒 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝐶𝑜𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝐹𝐷𝐼, 𝐿𝑖𝑠𝑡𝑒 𝐶𝑖𝑣𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖 𝐶𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜𝑑𝑒𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑒 𝐺𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑀𝑖𝑠𝑡𝑜, 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑢𝑛𝑡𝑎 𝑒𝑠𝑐𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜 𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖 𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑒. 𝐼 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒."
Serena Morosi - Capogruppo FDI Assisi

Assisi 14 agosto 2026 - 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀FDI TORNA A PUNTARE I RIFLETTORI SULLA ROCCA: PIAZZALE DELLE LIBERTÀ CANCELLATO...
14/08/2026

Assisi 14 agosto 2026 - 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
FDI TORNA A PUNTARE I RIFLETTORI SULLA ROCCA: PIAZZALE DELLE LIBERTÀ CANCELLATO SENZA IL RISPETTO DELL’ITER PROCEDURALE E AUTORIZZATIVO

Serena Morosi - Capogruppo FDI Assisi "smonta" la difesa scritta del Sindaco: “𝐴𝑚𝑚𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑣𝑖 𝑜𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖. 𝑂𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎 𝑎𝑙 𝑉𝑖𝑐𝑒𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑜, 𝑛𝑒𝑜-𝑑𝑒𝑙𝑒𝑔𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑇𝑜𝑝𝑜𝑛𝑜𝑚𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎, 𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑝𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒”.

FDI Assisi - Fratelli d'Italia torna a riaccendere i riflettori sulla discussa vicenda del piazzale antistante la Rocca Maggiore, denunciando le 𝐚𝐧𝐨𝐦𝐚𝐥𝐢𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 e la 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 che hanno accompagnato la variazione del toponimo da “Piazzale delle Libertà Comunali” a “Piazzale della Pace”.

L'azione ispettiva dei meloniani ha costretto l'Amministrazione a rompere un silenzio durato nove mesi.
A seguito di una formale diffida ad adempiere e messa in mora dell'Ente, notificata il 23 giugno scorso dopo tre solleciti, il Sindaco ha dovuto produrre una risposta scritta che si è rivelata una conferma delle omissioni sollevate dal Gruppo Consiliare: quella pervenuta in data 16 luglio us è una nota giunta con estremo ritardo e a ridosso del recente passaggio di consegne con cui il primo cittadino ha ceduto la delega alla Toponomastica al Vicesindaco (sul quale ora ricade la responsabilità di gestire questa complessa situazione procedurale).

Nella sua risposta ufficiale, 𝐢𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐡𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐦𝐢𝐧𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐩𝐨𝐧𝐨𝐦𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 "𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐚𝐧𝐭𝐞". Si tratta di un argomento che confonde la facoltà della Giunta di discostarsi dall'orientamento della Commissione con l’obbligo di richiederlo preventivamente. Il Regolamento comunale vigente stabilisce infatti che 𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨: 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐥𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐬𝐞 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐄𝐧𝐭𝐞, a prescindere dal fatto che il parere non fosse vincolante per la decisione finale.

Altrettanto traballante è la "giustificazione" secondo cui la Commissione non sarebbe stata interpellata in quanto nel settembre 2025 "𝑚𝑎𝑛𝑐𝑎𝑣𝑎 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑚𝑒𝑚𝑏𝑟𝑖 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑡𝑖".
Il già citato Regolamento prevede anche il regime di , disponendo che i componenti uscenti esercitino le proprie funzioni fino alla nomina dei successori.
𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐩𝐢𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐛𝐫𝐢 𝐮𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐚𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐚. L'inerzia dell'Amministrazione nel rinnovare le nomine – tra le altre cose - non può essere utilizzata come “alibi” per bypassare le procedure di garanzia, così come non può essere invocata una generica "urgenza" legata alla Marcia della Pace, evento programmato da tempo che non consente di derogare al Regolamento comunale vigente.

Il procedimento presenta inoltre forti dubbi di legittimità rispetto alla normativa vigente: sotto il profilo tecnico-giuridico, un piazzale è a tutti gli effetti classificato come "area di circolazione" e l'attribuzione di un nuovo nome, anche se derivante da una 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐭𝐨𝐩𝐨𝐧𝐢𝐦𝐨 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞, costituisce a tutti gli effetti nuova denominazione.
L’Articolo 3 del Regolamento comunale, in perfetta aderenza con la 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧. 𝟏𝟏𝟖𝟖/𝟏𝟗𝟐𝟕, 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐩𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚. La totale assenza di menzione di questo fondamentale passaggio autorizzativo nella risposta scritta del Sindaco fa sorgere il concreto dubbio che l'efficacia legale del provvedimento sia inficiata.

«𝐶ℎ𝑖𝑎𝑚𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑜𝑟𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑢𝑠𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑉𝑖𝑐𝑒𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑜, 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑒𝑔𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎 – dichiara il Capogruppo Serena Morosi – 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑛𝑐ℎ𝑒́ 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑖𝑛 𝑚𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑠𝑖 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑡𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐸𝑛𝑡𝑒. 𝑃𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎, 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑒𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑎𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑖. 𝑃𝑟𝑒𝑡𝑒𝑛𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐷𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑢𝑛𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 2025 𝑒 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑝𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑃𝑟𝑒𝑓𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑒 𝑙𝑎 𝐷𝑒𝑝𝑢𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑆𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑎, 𝑜 𝑙'𝑎𝑡𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎. 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑒𝑠𝑖𝑔𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑔𝑜𝑟𝑜𝑠𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒: 𝑛𝑜𝑛 𝑡𝑜𝑙𝑙𝑒𝑟𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑛𝑜𝑣𝑒 𝑚𝑒𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜. 𝐹𝑟𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑’𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑟𝑟𝑒𝑡𝑟𝑒𝑟𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑚𝑖𝑙𝑙𝑖𝑚𝑒𝑡𝑟𝑜: 𝑙𝑎 𝑡𝑜𝑝𝑜𝑛𝑜𝑚𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑙'𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑢𝑜𝑔ℎ𝑖 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑖 𝐴𝑠𝑠𝑖𝑠𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑢𝑛𝑡𝑎, 𝑚𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑛𝑐𝑖𝑝𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑙𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑒».

Serena Morosi - Capogruppo FDI

12/08/2026
𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚.Non entro nel merito del contenuto dell’ultimo comunicato pubbl...
29/07/2026

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚.

Non entro nel merito del contenuto dell’ultimo comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale della Città di Assisi, né delle vicende politiche cui fa riferimento: ognuno si assume la responsabilità del proprio modo di fare Politica e ciascuno ha il diritto di condividere o meno.

La questione che mi interessa è un’altra, molto più importante: 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧’𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, pertanto appartenendo a tutti non può diventare uno spazio destinato a controrepliche, polemiche o prese di posizione nei confronti di Consiglieri Comunali, Gruppi Politici o singoli Cittadini.

La sua funzione è quella di informare i Cittadini sull’attività amministrativa, sui servizi, sui lavori pubblici, sulle opportunità offerte dall’Ente e sugli atti di interesse generale, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento che devono caratterizzare ogni Pubblica Amministrazione.

La dialettica politica è fisiologica: maggioranza e opposizione si confrontano ogni giorno, anche con toni duri, ed è giusto che ciascuno possa esprimere le proprie posizioni. Le polemiche fanno parte della vita amministrativa: la maggioranza ha tutto il diritto di replicare alle opposizioni, così come le opposizioni hanno il dovere di “controllare” l’operato dell’Amministrazione. Le sedi opportune sono comunicati stampa, organi di informazione, canali politici (pagine social dei partiti, profili personali degli amministratori e dibattito nelle sedi istituzionali).

Diverso è utilizzare il canale ufficiale dell’Ente per alimentare questo confronto.

𝐂𝐨𝐧𝐟𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞.

Per questo auspico che, in futuro, la pagina della Città di Assisi torni ad essere esclusivamente ciò che deve essere: uno 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞, 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚.

Le istituzioni sono di tutti e proprio per questo devono sempre parlare con la voce delle istituzioni (e non con quella della maggioranza pro tempore)

FDI Assisi - Fratelli d'Italia
Serena Morosi - Capogruppo FDI Assisi

Spiace constatare che, nonostante la disponibilità al dialogo manifestata e la proposta di un testo alternativo condivis...
26/07/2026

Spiace constatare che, nonostante la disponibilità al dialogo manifestata e la proposta di un testo alternativo condiviso, si sia preferito procedere senza alcun reale tentativo di costruire una posizione unitaria.
𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢 𝐚𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐟𝐨𝐫𝐳𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨.

Nell’ambito del confronto, avvenuto anche per le vie brevi con il consigliere proponente e primo firmatario della mozione, Adil Zaoin, avevamo anche proposto di dedicare una riunione specifica della Conferenza dei Capigruppo a questo tema, così da consentire un confronto approfondito e arrivare a un documento il più possibile condiviso.
A quella proposta era stato risposto positivamente.

Per questo, quando alcune settimane fa ci è stato riferito che il tema sarebbe tornato all’attenzione del Consiglio Comunale, abbiamo ritenuto che vi fosse ancora lo spazio per quel confronto che ci era stato prospettato e che potesse finalmente aprirsi un percorso condiviso.

Con rammarico, abbiamo invece appreso che la mozione era stata già protocollata nel mese di maggio.

Riteniamo che, su temi di così elevato valore morale, istituzionale e internazionale, il Consiglio Comunale avrebbe dovuto essere coinvolto in un percorso realmente partecipato, orientato alla ricerca della più ampia condivisione possibile.

𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐭𝐚.
𝐄̀ 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢, 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐜𝐞, 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞.

Serena Morosi - Capogruppo FDI Assisi
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