04/10/2026
“È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”
Come Antoine de Saint-Exupéry scriveva nel Piccolo Principe, ciò che si fa per una sola persona diventa qualcosa che supera quel momento.
Non serve un pubblico immenso per creare valore: basta qualcuno che ascolta, e qualcuno che decide di donare il proprio tempo.
E così, ascoltare le storie dei nonni ha acceso una magia negli occhi dei bambini. Una magia semplice, antica, che nasce quando la memoria passa di mano in mano e diventa ponte.
Le storie non sono mai solo ricordi: sono fili che tengono insieme le generazioni, e hanno tessuto qualcosa di raro.
Questo ultimo incontro de La città che narra ci ha ricordato che la comunità non si costruisce con gli annunci, ma con la presenza. Con chi c’è, con chi dedica un’ora, con chi decide che vale la pena raccontare.
Grazie a partner Il Melograno Cooperativa Sociale Fondazione Carisap e al Comune di Ascoli Piceno e grazie alla Parrocchia Ss. Filippo e Giacomo per averci aperto le porte della sala parrocchiale.
A volte basta questo: una storia condivisa ad un bambino che giocando ascolta un nonno con meraviglia.