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Vorrei dirvi che oggi  su radio canale Italia dal format story time c è una mia intervista sui bisogni educativi special...
24/06/2026

Vorrei dirvi che oggi su radio canale Italia dal format story time c è una mia intervista sui bisogni educativi speciali vi lascio qui il link :

Radio Canale Italia ti fa compagnia 7 giorni su 7 con la grande musica degli anni Ottanta, Novanta e Duemila, per arrivare ai successi dei giorni nostri. In più hai tutte le news e approfondimenti di musica, costume e spettacolo.

13/03/2026

Titolo: 🧠 Potenziamento e Autonomia nello Studio: Dott.ssa Rosa Gaudino, Pedagogista
Specializzata in DSA e BES
Tuo figlio ha difficoltà nell’apprendimento, una diagnosi di Disturbo Specifico
dell’Apprendimento (DSA) o presenta Bisogni Educativi Speciali (BES)?
In questi casi, un comune doposcuola spesso può non essere sufficiente; per superare le barriere
nell'apprendimento non serve solo aiutarlo a “finire i compiti”, ma sviluppare un intervento
pedagogico mirato, capace di costruire un metodo di studio efficace che possa restituire a tuo figlio
la fiducia nelle proprie capacità.
Sono la Dott.ssa Rosa Gaudino, Educatrice, Pedagogista e Tutor dell’Apprendimento e nel
trattamento dei Bisogni Educativi Speciali. Nel mio studio offro percorsi di potenziamento
specialistico progettati per trasformare le difficoltà in strategie di successo e autonomia.
Perché scegliere un intervento pedagogico e non un semplice doposcuola?
🧠 Potenziamento specifico: interventi pedagogici per compensare le difficoltà e valorizzare i
punti di forza individuali.
🧠 Costruzione del Metodo di Studio: ricerca degli strumenti compensativi e delle strategie più
adatte allo stile cognitivo del ragazzo, per renderlo finalmente autonomo.
🧠 Supporto Emotivo-Motivazionale: un approccio che mira a ricostruire l'autostima e
superare la frustrazione scolastica.
Il mio profilo professionale:
Laurea in Scienze dell'Educazione.
Laurea Magistrale in Pedagogia e Formazione Continua.
Master Universitario in "Esperto nel trattamento dei Bisogni Educativi Speciali".
Esperienza consolidata nel tutoraggio specialistico per disturbi dell'apprendimento.
🧠 Ricevo, esclusivamente su appuntamento, presso il mio studio privato ad Arzano (NA), in Via
Rimini n. 4, un ambiente sereno, accogliente e pensato appositamente per favorire la concentrazione
senza distrazioni, garantendo la massima professionalità.
Gli incontri possono avvenire in presenza in studio o da remoto (modalità da valutare insieme caso
per caso in base alle esigenze dello studente).
Iniziamo a costruire la sua autonomia!
Contattatemi per fissare un primo colloquio conoscitivo gratuito e senza impegno; valuteremo
insieme il percorso di potenziamento più adatto:
✉ Email: [email protected]
🧠 Messaggio Privato: Scrivetemi su Messenger tramite il mio profilo Facebook.
Cellulare:3460255255.

Un esempio per comprendere la difficoltà nella letturaSe confrontiamo le lettere dell’alfabeto così come sono scritte co...
10/03/2026

Un esempio per comprendere la difficoltà nella lettura

Se confrontiamo le lettere dell’alfabeto così come sono scritte con quelle che possono essere percepite da un bambino con dislessia, diventa più facile capire quanto la lettura possa risultare complessa, faticosa e più lenta.

Nell’immagine riportata di seguito è possibile osservare un esempio che mostra, evidenziato in rosso, come alcune lettere o parole possano essere percepite in modo diverso durante la lettura. Questo aiuta a comprendere meglio le difficoltà che un bambino con dislessia può incontrare quando legge un testo.

Altro esempio di come legge una persona dislessica : L’effetto di “affollamento” nella letturaUn altro aspetto che può a...
10/03/2026

Altro esempio di come legge una persona dislessica : L’effetto di “affollamento” nella lettura

Un altro aspetto che può aiutare a comprendere le difficoltà di lettura nella dislessia è il cosiddetto effetto di affollamento.

Quando lettere e parole sono molto vicine tra loro, come accade spesso nei testi scritti, il bambino con dislessia può avere difficoltà a riconoscere con chiarezza le singole lettere, in particolare quelle che si trovano al centro della parola.

Come legge una persona con dislessia: un esempio per capire meglioPer comprendere meglio come può essere la lettura per ...
10/03/2026

Come legge una persona con dislessia: un esempio per capire meglio
Per comprendere meglio come può essere la lettura per una persona con dislessia, può essere utile osservare alcune immagini esplicative che mostrano il movimento degli occhi durante la lettura.
In un lettore senza difficoltà, gli occhi scorrono generalmente in modo abbastanza fluido da sinistra verso destra, seguendo il testo in maniera lineare. Durante la lettura si fanno solo brevi pause, necessarie per elaborare le informazioni lette.
Nel caso di una persona con dislessia, invece, il movimento degli occhi può risultare meno regolare e meno fluido. Gli occhi possono fare più pause, tornare indietro sul testo o spostarsi in modo meno lineare. Questo rende la lettura più lenta e più faticosa, anche quando il bambino si impegna molto.
Per questo motivo la lettura può richiedere maggiore tempo e concentrazione, e diventa importante fornire ai bambini con dislessia strategie e strumenti adeguati per facilitare l’apprendimento.

10/03/2026

Dislessia

Il bambino con dislessia tende spesso a pensare e comprendere le informazioni attraverso immagini e collegamenti, piuttosto che attraverso le sole parole scritte. Questo modo di apprendere gli permette di cogliere i concetti in modo globale e ricco di significato, utilizzando più canali sensoriali.

Questa capacità rappresenta spesso un punto di forza, perché aiuta il bambino a comprendere le situazioni nel loro insieme. Tuttavia può diventare una difficoltà quando è necessario concentrarsi esclusivamente sulla lettura del testo scritto, che richiede un’analisi precisa e sequenziale delle parole.

Per questo motivo la dislessia viene solitamente individuata nei primi anni di scuola, quando al bambino viene richiesto di imparare a leggere. Non significa che il disturbo nasca a scuola, ma che le difficoltà diventano più evidenti nel momento in cui il bambino si confronta con la lettura.

Con il giusto supporto, strumenti compensativi e percorsi di intervento adeguati, il bambino può sviluppare strategie efficaci per affrontare la lettura e vivere il percorso scolastico con maggiore serenità.

Come leggono i bambini con dislessia: alcuni esempi pratici

La dislessia non riguarda la voglia di impegnarsi o la capacità di concentrarsi. Spesso, al contrario, i bambini con dislessia si impegnano molto di più quando devono leggere. Tuttavia, nonostante lo sforzo, la lettura può risultare comunque faticosa e complessa.

Di seguito alcuni esempi che aiutano a comprendere meglio cosa può accadere durante la lettura.

1. Grande sforzo di concentrazione
Un bambino con dislessia spesso si concentra molto sul testo nel tentativo di leggere correttamente. Questo sforzo continuo può però rendere la lettura ancora più faticosa.
Dopo un certo tempo possono comparire stanchezza, mal di testa o frustrazione, che a volte possono influire anche sulla fiducia in sé stessi.

2. Difficoltà con alcune parole
Le parole che rappresentano concetti astratti (ad esempio articoli, preposizioni o congiunzioni) possono risultare più difficili da riconoscere durante la lettura.
In alcuni casi queste parole vengono saltate o lette con maggiore difficoltà, rendendo la comprensione del testo più impegnativa.

3. Lettere o parole che sembrano cambiare posizione
Durante la lettura può capitare che alcune lettere o parole vengano confuse, invertite o scambiate tra loro.
Questo non dipende da disattenzione, ma dalla difficoltà nel decodificare rapidamente e in modo automatico il testo scritto.

4. Inversioni o omissioni di lettere
È abbastanza comune che alcune parole vengano lette in modo leggermente diverso da come sono scritte.
Ad esempio, una parola può essere letta invertendo alcune lettere o saltandone qualcuna, soprattutto quando la lettura avviene velocemente.

5. Maggiore fatica nella comprensione di testi lunghi
Un bambino con dislessia può riuscire a leggere e comprendere bene brevi frasi, ma quando il testo diventa più lungo la fatica aumenta e la comprensione può risultare più difficile.

È importante ricordare che, con strategie adeguate, strumenti compensativi e il giusto supporto, i bambini con dislessia possono sviluppare modalità efficaci per affrontare la lettura e apprendere con successo.

10/03/2026

Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono difficoltà che riguardano alcune abilità fondamentali per l’apprendimento scolastico, in particolare lettura, scrittura e calcolo.

La caratteristica principale dei DSA è la loro specificità: la difficoltà riguarda solo una determinata area dell’apprendimento, mentre l’intelligenza e le capacità cognitive generali del bambino sono nella norma.
Questo significa che un bambino con DSA non ha problemi di intelligenza, né le sue difficoltà dipendono da scarsa motivazione, problemi psicologici, ambientali o da deficit sensoriali o neurologici.

I DSA si presentano in diverse forme:

1. Dislessia
La dislessia è un disturbo specifico della lettura. Il bambino può avere difficoltà a leggere in modo corretto e fluente.
All’inizio della scuola può incontrare difficoltà nel riconoscere le lettere, nel collegare le lettere ai suoni e nel rendere automatica la lettura. Questo può influire sull’apprendimento scolastico e sulle attività quotidiane che richiedono la lettura.

2. Disortografia
La disortografia riguarda la correttezza ortografica della scrittura.
Il bambino può avere difficoltà ad applicare le regole che trasformano i suoni nelle parole scritte. Questo può portare a errori ortografici frequenti, difficoltà nel riconoscere i suoni che compongono le parole o nel rispettare le regole della lingua scritta.

3. Disgrafia
La disgrafia riguarda la qualità del gesto grafico, cioè il modo in cui il bambino scrive.
La scrittura può risultare poco leggibile, lenta o faticosa. Il bambino può avere difficoltà nell’impugnare correttamente la penna, nel gestire lo spazio sul foglio o nel mantenere una scrittura regolare.

4. Discalculia
La discalculia riguarda le abilità legate ai numeri e al calcolo.
Il bambino può avere difficoltà a comprendere le quantità, a confrontare i numeri, a ricordare le tabelline, a eseguire calcoli a mente o a svolgere correttamente le operazioni scritte.

È importante ricordare che, con strategie adeguate, strumenti di supporto e una didattica attenta, i bambini con DSA possono sviluppare pienamente le proprie capacità e affrontare con successo il percorso scolastico.

09/03/2026

BES – Bisogni Educativi Speciali

Chi sono gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)?
Si tratta di studenti che, durante il loro percorso scolastico, necessitano di attenzioni e interventi educativi specifici. Queste esigenze possono derivare da diverse situazioni, talvolta certificate da una diagnosi medica ufficiale. I bisogni possono essere permanenti oppure temporanei e possono essere affrontati attraverso interventi educativi mirati.

Il concetto di BES è stato introdotto formalmente nel 2012 con la direttiva ministeriale “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”.

I Bisogni Educativi Speciali si suddividono in tre principali aree:

1. Disturbi evolutivi specifici
Comprendono, tra gli altri, i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) — dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia — e l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività). Questi disturbi sono certificati dal Servizio Sanitario Nazionale o da specialisti privati. In presenza di una diagnosi, la scuola predispone per ogni studente un Piano Didattico Personalizzato (PDP). In questi casi non è prevista la figura dell’insegnante di sostegno.

2. Disabilità motorie e cognitive
Si tratta di disabilità certificate dal Servizio Sanitario Nazionale. In queste situazioni è prevista la presenza dell’insegnante di sostegno e la redazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI).

3. Situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico o culturale
Rientrano in questa area difficoltà legate, ad esempio, alla scarsa conoscenza della lingua e della cultura italiana o a problematiche di tipo comportamentale e relazionale. Le difficoltà possono essere individuate dalla scuola, attraverso l’osservazione dello studente, oppure segnalate dai servizi sociali. Anche in questi casi non è previsto l’insegnante di sostegno, ma la scuola può predisporre un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

Un’altra sigla che può essere incontrata è DAA, che indica i Disturbi Aspecifici dell’Apprendimento.
Questa definizione si riferisce a difficoltà di apprendimento legate a cause diverse, ad esempio:

capacità cognitive ridotte di diverso grado, che possono comportare differenti difficoltà di apprendimento (come può accadere in alcuni casi di autismo);

patologie o sindromi di tipo neurologico, organico o sensoriale (ad esempio sordità o ipovisione), oppure sindromi genetiche come la Sindrome di Down, la Sindrome di Williams o la Sindrome dell’X fragile, talvolta associate a capacità cognitive ridotte;

altri disturbi di natura psicologica.

È importante ricordare che ogni persona, bambino o adulto, anche in presenza di una disabilità cognitiva, possiede abilità e difficoltà diverse. Per questo è fondamentale utilizzare tutti gli strumenti e gli ausili disponibili per potenziare le capacità e compensare le difficoltà.

06/03/2026

Titolo: Potenziamento e Autonomia nello Studio: Dott.ssa Rosa Gaudino, Pedagogista🧠 Specializzata in DSA e BES
Tuo figlio ha difficoltà nell’apprendimento, una diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) o presenta Bisogni Educativi Speciali (BES)?
In questi casi, un comune doposcuola spesso può non essere sufficiente; per superare le barriere nell'apprendimento non serve solo aiutarlo a “finire i compiti”, ma sviluppare un intervento pedagogico mirato, capace di costruire un metodo di studio efficace che possa restituire a tuo figlio la fiducia nelle proprie capacità.
Sono la Dott.ssa Rosa Gaudino, Educatrice, Pedagogista e Tutor dell’Apprendimento e nel trattamento dei Bisogni Educativi Speciali. Nel mio studio offro percorsi di potenziamento specialistico progettati per trasformare le difficoltà in strategie di successo e autonomia.
Perché scegliere un intervento pedagogico e non un semplice doposcuola?
Potenziamento specifico🎯: interventi pedagogici per compensare le difficoltà e valorizzare i punti di forza individuali.
Costruzione del Metodo di Studio🛠️🛠️: ricerca degli strumenti compensativi e delle strategie più adatte allo stile cognitivo dello studente, per renderlo finalmente autonomo.
Supporto Emotivo-Motivazionale🌱: un approccio che mira a ricostruire l'autostima e superare la frustrazione scolastica.
Il mio profilo professionale:
Laurea in Scienze dell'Educazione.
Laurea Magistrale in Pedagogia e Formazione Continua.
Master Universitario in "Esperto nel trattamento dei Bisogni Educativi Speciali".
Esperienza consolidata nel tutoraggio specialistico per disturbi dell'apprendimento.
Ricevo, 📍esclusivamente su appuntamento, presso il mio studio privato ad Arzano (NA), in Via Rimini n. 4, un ambiente sereno, accogliente e pensato appositamente per favorire la concentrazione senza distrazioni, garantendo la massima professionalità.
Gli incontri possono avvenire in presenza in studio o da remoto (modalità da valutare insieme caso per caso in base alle esigenze dello studente).
Iniziamo a costruire la sua autonomia!
Contattatemi per fissare un primo colloquio conoscitivo gratuito e senza impegno; valuteremo insieme il percorso di potenziamento più adatto:
Email: [email protected]✉️
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01/03/2026

Salve, sono laureata in Scienze dell'educazione, ho una laurea magistrale in Pedagogia e Formazione continua, ho un master di primo livello in "Docente esperto nei trattamenti dei Bes" e ho un master di secondo livello in "Docente esperto in Storia, Filosofia e Scienze umane" .Ho esperienza di tutoraggio con bambini con disturbi specifici dell'apprendimento. Offro tutoraggio ai Bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali. Sono di Arzano provincia di Napoli. Per qualsiasi informazione contattatemi sul mio profilo massanger privato di Facebook. Si garantisce serietà e professionalità.

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