L’asilo in campagna

L’asilo in campagna Scuola dell’infanzia Turco Ar**no Irpino

I nostri cuccioli in questo sono bravissimi, molto piu’ di noi 🥰
22/08/2026

I nostri cuccioli in questo sono bravissimi, molto piu’ di noi 🥰

⛱ La condivisione è un principio complesso e non sempre facile da mettere in pratica, soprattutto per i bimbi... iniziamo da alcune semplici regole matematiche e un po' di democrazia😜

🍰 Come dividere una torta, di Kim Hyo-eun, traduzione di Giuliana Parziale,

👨‍👩‍👧‍👦"«Si condivide!» Quante volte ce lo sentiamo dire e quante volte lo diciamo…
La capacità di condividere si apprende piano piano, ma non è sempre così facile, e non è sempre così bello.
💞Chi ha un fratello o una sorella lo sa meglio di chiunque altro: ci piacerebbe avere quel gioco tutto per noi e non dover fare a turno. Per non parlare poi dei genitori e delle loro attenzioni!
Crescere insieme è una pratica di condivisione, il primo esercizio di relazione democratica: imparare a riconoscere e accettare le differenze reciproche trovando soluzioni “magiche” di fronte a dilemmi divisivi.

Ma avere qualcuno con cui condividere gioie e dolori è soprattutto rilassante, istruttivo, divertente, rassicurante.
Come dividere una torta di Kim Hyo-eun, autrice coreana del meraviglioso I Am the Subway, ci accompagna a casa di una famiglia numerosa e chiassosa, in cui una coscia di pollo, il monopattino, la torta, le coperte, e perfino l’aria del ventilatore diventano terreno di battaglia per i cinque fratelli e sorelle che abitano sotto lo stesso tetto.

Un albo tenero e divertente per scandagliare tutte le sfaccettature del vivere in comunità, che sia essa una famiglia, una classe, una cittadina o l’intero pianeta."

Età di lettura: dai 5 anni

06/08/2026

L'infanzia è la radice da cui cresce la nostra personalità. Se questa radice viene ferita, tutta la nostra vita diventa fragile.

L'amore dei genitori dà sicurezza e forza al bambino, ma freddezza, crudeltà o indifferenza lasciano cicatrici profonde nella mente. Queste ferite non guariscono da sole: influenzano le relazioni da adulti, l'autostima e perfino la salute fisica.

Ecco sei traumi che spesso diventano compagni silenziosi per tutta la vita.

1. Trauma del rifiuto: 'Non sono amato'

Quando un bambino riceve solo critiche o indifferenza, impara a pensare che c'è qualcosa di sbagliato in lui ed è per questo che non è amato. Il rifiuto crea una paura dolorosa di non essere accettato e abbassa molto l'autostima.

Da adulti, questo può trasformarsi nel bisogno di 'guadagnarsi l'amore' a qualsiasi costo: compiacendo gli altri, esagerando con le attenzioni o cercando la perfezione. Il senso interiore di inutilità però resta finché la persona non impara ad accettarsi così com'è.

2. Trauma dell'abbandono: 'Sarò lasciato solo'

La distanza fisica o emotiva dei genitori lascia un vuoto dentro. Anche se uno era presente ma freddo, il bambino si sentiva comunque solo.

Crescendo, chi porta questa ferita rischia di aggrapparsi ai partner, accettando perfino umiliazioni o tradimenti pur di non restare solo. Sembra dipendente affettivamente, ma in realtà cerca disperatamente il sostegno che gli è mancato da piccolo.

3. Trauma dell'umiliazione: 'Sono sbagliato'

Quando i genitori prendono in giro, urlano o offendono il bambino per gli errori, il piccolo finisce per credersi veramente difettoso. La vergogna diventa il suo sottofondo quotidiano.

Da adulti, queste persone si sacrificano per essere amate oppure umiliano gli altri a loro volta. Alla base c'è la convinzione: 'Non merito di essere felice'.

4. Trauma del tradimento: 'Non posso fidarmi'

Promesse non mantenute, bugie o l'uso del bambino per vantaggio personale fanno nascere l'idea che nessuno sia davvero affidabile. Così si sviluppa una forte sensibilità verso le bugie e il bisogno di controllare tutto.

Nelle relazioni adulte, queste persone faticano ad aprirsi: pensano che il partner possa mentire o tradirle. Reagiscono diventando diffidenti e duri, oppure evitando la vicinanza pur di non soffrire ancora.

5. Trauma dell'ingiustizia: 'Non vengo visto per chi sono'

Un bambino ignorato, costretto a essere 'comodo' o a mettere da parte i suoi bisogni per gli altri, finisce per perdere il contatto con se stesso. Non ascolta più quello che sente e si adatta sempre alle richieste degli adulti.

Da grande, questa persona è perfezionista e dura con se stessa e con gli altri. Dietro questa rigidità c'è la sofferenza: il desiderio di essere ascoltata e accettata per come è, non per come dovrebbe essere.

6. Trauma del controllo eccessivo: 'Non posso vivere la mia vita'

Controllo e sorveglianza troppo forti sembrano cure, ma in realtà tolgono al bambino la libertà di scegliere. Così non si sviluppano fiducia in se stessi e senso di responsabilità.

Da adulto, una persona può dipendere troppo dall'opinione degli altri e avere paura di decidere da sola, oppure essere ribelle e rovinare rapporti solo per dimostrare autonomia. Ma dentro resta la domanda: 'Chi sono davvero se mi hanno sempre detto cosa fare?'

Conclusione

Queste sei ferite non sono sempre visibili agli altri, ma cambiano il nostro modo di vivere le relazioni, la felicità e perfino la salute fisica. Prendere consapevolezza del nostro dolore è il primo passo per guarire. Bisogna smettere di incolparsi per ciò che è mancato e concedersi amore, sostegno, accettazione e la libertà di essere se stessi.

Perché i bambini sono molto di più di quello che noi adulti pensiamo e anche da piccoli hanno una struttura mentale che ...
09/07/2026

Perché i bambini sono molto di più di quello che noi adulti pensiamo e anche da piccoli hanno una struttura mentale che ci meraviglia per quanto sino perspicaci…. Comprendo eccome quello che succede intorno a loro 😊

🌀🌀🌀 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗮𝗳𝗳𝗼𝗹𝗱𝗶𝗻𝗴 come impalcatura educativa: un supporto temporaneo che l’adulto offre per permettere al bambino di svolgere compiti che da solo non riuscirebbe a gestire. Quando la competenza cresce, il supporto si riduce fino a sparire.
👉🏼 Scaffolding è l’insieme di aiuti, strategie, suggerimenti, modelli, domande guida che l’insegnante fornisce per sostenere l’apprendimento.
𝗕𝗿𝘂𝗻𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗩𝘆𝗴𝗼𝘁𝘀𝗸𝗶𝗷: l’apprendimento avviene nella zona in cui il bambino può riuscire con un supporto competente.
👉🏼 L’adulto non dà la soluzione, ma costruisce ponti cognitivi che permettono all'alunno di arrivarci.
Quando il bambino diventa autonomo, l’impalcatura viene tolta: è il fading. [𝗜𝗹 𝗳𝗮𝗱𝗶𝗻𝗴 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗱𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗮𝗳𝗳𝗼𝗹𝗱𝗶𝗻g. In pratica, l’insegnante o il tutor diminuisce progressivamente gli aiuti man mano che l’alunno diventa più competente e autonomo].
👉🏼👉🏼👉🏼 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲̀ 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮
- Autonomia: lo scaffolding non sostituisce il bambino: lo rende capace.
- Inclusione: è una strategia chiave per BES, DSA, autismo, difficoltà di attenzione.
- Compiti autentici: l’insegnante struttura il compito in passi, modelli, esempi, strumenti compensativi.
- Regolazione emotiva: l’impalcatura non è solo cognitiva: riguarda anche sicurezza, incoraggiamento, clima relazionale.

Un patto tra scuola e famiglia che va sottoscritto e rispettato per rendere il percorso didattico e il tempo scuola sere...
22/06/2026

Un patto tra scuola e famiglia che va sottoscritto e rispettato per rendere il percorso didattico e il tempo scuola sereno e disteso in favore dei bambini. Chi si oppone in continuità con gli insegnanti favorisce lo sviluppo armonico del proprio bambino, in caso contrario ne mina lo sviluppo sociale, l’apprendimento delle regole e l’inserimento nel gruppo classe. Lo scontro non produce mai buoni risultati. Rispetto per la scuola e gli insegnanti da parte dei genitori sono le prime basi per la crescita armonica dei propri figli.

Giusto, tutto ciò che è empatia, affetto, accoglienza, conforto nei momenti difficili, supporto reciproco, Amore, non po...
19/06/2026

Giusto, tutto ciò che è empatia, affetto, accoglienza, conforto nei momenti difficili, supporto reciproco, Amore, non potrà mai essere compreso al di fuori delle mura di una classe, inimmaginabile per chi, per fortuna in pochi, si ferma solo ai dettagli materiali, alle lamentele e alle beghe poco costruttive.

In questi giorni molte insegnanti stanno preparando documentazioni, raccoglitori, cartelline da portare a casa.

È un lavoro importante.

Ma ci sono apprendimenti che non riusciremo mai a chiudere dentro una busta.

La bambina che finalmente ha trovato la fiducia di parlare davanti agli altri.

Il bambino che ha imparato a sostenere il punto di vista di un compagno.

Quel gruppo che a settembre non riusciva ad aspettare il proprio turno e oggi discute, costruisce e decide insieme.

Forse la fine dell'anno è anche questo: fermarsi a riconoscere ciò che non si può conservare in una cartellina, ma che resterà comunque con i bambini.

E forse è proprio lì che si trova la parte più importante del nostro lavoro.

Auguri a tutte le nostre donne e a quelle di tutto il mondo affinché continuino sempre a colorare il mondo 😍😁
06/03/2026

Auguri a tutte le nostre donne e a quelle di tutto il mondo affinché continuino sempre a colorare il mondo 😍😁

Giusto
05/03/2026

Giusto

𝐓𝐔𝐎 𝐅𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐄’ 𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐎 𝐑𝐈𝐅𝐋𝐄𝐒𝐒𝐎.

Non dell’insegnante.
Non dello Stato.
Non del telefono.

Tuo.

𝐒𝐞 𝐮𝐫𝐥𝐚…
è perché qualcuno gli ha insegnato che
alzare la voce è un modo per imporsi.

𝐒𝐞 𝐮𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚…
è perché ha visto che sminuire gli altri
può sembrare una forma di forza.

𝐒𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨…
è perché ha imparato che il rispetto diventa facoltativo quando ci si sente superiori.

𝐒𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐬𝐚…
è perché non ha mai visto un genitore
avere l’umiltà di farlo.

𝐒𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞…
è perché ha imparato che dire la verità
costa più di una bugia.

I bambini non nascono con l’odio.
Non nascono con il disprezzo.
Non nascono con il desiderio di ferire.

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨.

Si imparano a tavola.
In macchina.
Durante tutte quelle discussioni che gli adulti credono che i bambini non stiano ascoltando.

E la verità più difficile non è sentirlo dire.

La parte più difficile è guardarsi allo specchio e riconoscere, che forse, quel carattere che oggi
ti infastidisce in tuo figlio è lo stesso che non hai mai corretto in te stesso.

Ma è più semplice dare la colpa alla scuola.
Agli amici.
Alla “generazione d’oggi”.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐞.
E non tutti sono pronti per affrontare davvero questo discorso.

Ora dimmi la tua:

𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚
𝐨 𝐬𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚?

L’amore e la cura sono cio’ che ci  lega ogni giorno ❤️ l’amore e’ meraviglia e scoperta continue. L’amore… siamo noi 🥰
13/02/2026

L’amore e la cura sono cio’ che ci lega ogni giorno ❤️ l’amore e’ meraviglia e scoperta continue. L’amore… siamo noi 🥰

Indirizzo

Via Turco
Ar**no Irpino
83031

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
Martedì 08:30 - 13:00
Mercoledì 08:30 - 13:00
Giovedì 08:30 - 13:00
Venerdì 08:30 - 13:00

Telefono

+393464904248

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