07/07/2022
Che le misure messe in campo dall’amministrazione per mantenere invariate le tariffe della mensa scolastica non sarebbero state sufficienti per scongiurare a lungo termine il caro mensa, era prevedibile e i genitori si aspettavano questo tipo di “adeguamento”. Proprio in virtù di tale sentore e con l’intento di raggiungere una maggiore equità, durante l’ultimo consiglio comunale aperto, avevamo chiesto all’assessore competente di rivedere le soglie isee che consentono esonero o agevolazioni, soglie che sono particolarmente basse nel nostro comune, soprattutto se paragonate alle altre città toscane. Avevamo inoltre suggerito di prevedere sconti per quelle famiglie che hanno più figli che usufruiscono del servizio. Purtroppo al tempo, non abbiamo ricevuto nessuna risposta e solo oggi apprendiamo del nuovo prelievo cui dovranno fare fronte la quasi totalità degli iscritti. Quello che ci auguriamo di ricevere in cambio è, almeno, il ripristino della qualità del servizio offerto, che a seguito dell’emergenza pandemica è crollata sia in termini di gradevolezza del pasto che di organizzazione ed efficienza e un’informazione istituzionale diffusa e puntuale, perché siamo stanchi di leggere comunicati auto celebrativi diramati dagli assessorati riguardo le azioni dovute e di scoprire invece dagli articoli dei quotidiani le novità più sconvenienti.
Dalla pubblicazione della delibera di giunta dei costi per singolo pasto per il prossimo anno scolastico, che hanno avuto un ritocco al rialzo, sono nate alcune reazioni sia dall'opposizione che dalla maggioranza