15/06/2026
2 "𝗥𝗶𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗲 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 " 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝘁𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶
𝗖𝗮𝗽𝗶𝘀𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗲𝗶, 𝗗𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲
Quel Maestro bambino quanti problemi che dava, ribelle, cattivo, ma dicono anche simpatico e sempre sorridente.
Si perché nel provare i tasselli della vita capita spesso di sbagliare.
È importante sbagliare.
Ma sbagliare, in questo mondo, non è permesso.
Mille i paragoni, i rimproveri, e le offese sulla quale creare l'insicurezza dell'incapacita.
Che potenza la mente, che capacità che ha.
Ecco così il Maestro guerriero,spietato verso tutti che lotta con amore per realizzare la propria missione.
Potrei definirlo " Vivere 2 vite parallele", così mi diceva.
• Una quella del sistema: nasci, cresci, studi, fai il bravo, trova un lavoro, sposati, fai casa, macchina bella e aspetta che il tempo passi, poi se sei felice o meno, a nessuno importa. Tanto nessuno è felice e se fai parte del sistema non importa,puoi vivere benissimo da triste.
• L'altra vita? il Maestro. Il guerriero alla ricerca della realizzazione della Felicità per sé e per gli altri.
Si perché un Maestro viene al mondo per gli altri, può cercare di far finta di nulla, ma in cuore suo sa della sua missione appena nasce.
Ma dato che non si può insegnare ciò che non si vive...ecco fatto e trovato il tassello.
Quando sei nel sistema, resisti, forgiati come il miglior acciaio di Katana.
Quando la sera sei solo, sogna, sii felice per la missione che hai da realizzare e che vivrai .
Perché un giorno sarà la tua Vita.
Questo è ciò che il mio Maestro di 7 anni mi diceva e ha trasmesso al me Allievo adulto.
Credi, resisti, sorridi, e non mollare mai.
Quel Karategi era una protezione, l'abito del potere interno, che riempiva il cuore di emozioni.
Quella cintura, quando si creava il nodo, era simbolo di equilibrio, forza interna, disciplina.
Quello era il mio mondo, il mio essere.
Dovevo crescere in quelle vesti.
Si perché l'abito non fa il Monaco, ma lo ricopre e lo tiene al caldo.
Mentre la sera leggevo e pregavo che il cammino intrapreso si realizzasse, il giorno mi allenavo senza sosta.