Scuola in presenza - Arezzo e prov.

Scuola in presenza - Arezzo e prov. In difesa del diritto all'istruzione, educazione e socializzazione.

Obbligo di mascherina a scuola, per il Tar illegittimi 2 Dpcm: "Sentenza storica, permette il risarcimento dei danni"La ...
10/08/2021

Obbligo di mascherina a scuola, per il Tar illegittimi 2 Dpcm: "Sentenza storica, permette il risarcimento dei danni"

La decisione del tribunale amministrativo del Lazio sull'obbligo di mascherina per gli under 12, dopo il ricorso presentato dai genitori di una bambina di 9 anni che frequentava la primaria

gennaio 2021 che prevedevano l'obbligo di mascherine a scuola per i bambini sotto i 12 anni sono stati dichiarati illegittimi, ai soli fini risarcitori, dalla prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Antonino Savo Amodio. Il ricorso era stato presentato dai genitori di una bambina di 9 anni dell'Alto Adige che frequentava la scuola primaria.

Il ricorso di due genitori contro la mascherina a scuola

La coppia, assistita dagli avvocati Linda Corrias e Francesco Scifo, si è opposta all'imposizione dell'obbligo, imposto dal governo Conte, che prevedeva, per i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, di indossare la mascherina per tutto il tempo delle lezioni in aula.
I ricorrenti, si legge nel ricorso, "lamentano che l'imposizione dell'obbligo di indossare la mascherina, per tutto il tempo delle lezioni 'in presenza', sia immotivata e sia viziata da difetto di istruttoria in quanto adottata in contrasto con le indicazioni fornite dal Comitato tecnico Scientifico e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, senza fornire alcun supporto a sostegno di tale determinazione".
I genitori, inoltre, definendo la scelta del governo "sproporzionata e irragionevole", "lamentano che non sia stata adottata alcuna misura al fine di garantire che un minore, pur privo di patologie conclamate, possa essere esonerato dall'uso della mascherina in classe ove risenta di cali di ossigenazione o di altri disturbi o difficoltà".

L'avvocato: "Una sentenza storica, c'è stato un eccesso di potere"

"E' una sentenza storica quella del Tar, perché stabilisce che non è stata fatta alcuna valutazione di impatto preventivo. E' stata una decisione illegittima, fatta senza valutare i pro e i contro della scelta". Lo dice all'Adnkronos l'avvocato Francesco Scifo, commentando la sentenza del Tar del Lazio. L'avvocato Scifo ha difeso, insieme all'avvocato Linda Corrias, la famiglia di una bambina senza alcuna malattia pregressa di 9 anni dell'Alto Adige che, tramite i suoi genitori, ha fatto ricorso.

"La sentenza è importantissima - ha ribadito l'avvocato Scifo - perché permette il risarcimento dei danni per un obbligo che è abusivo, quello di portare le mascherine al chiuso senza che sia stata fatta prima alcuna prescrizione o valutazione medica. Agiremo contro Conte e i suoi ministri ai sensi dell'articolo 28 della Costituzione per responsabilità personale, con volontà di dolo. Faremo un'azione collettiva per tutti gli italiani chiedendo loro i danni. Agiremo anche contro Draghi perché ha inserito la misura nel decreto legge 52/2021 e nei successivi. Ci dicano quali sono le disposizioni scientifiche che avallano la misura. La verità è che i governi se ne sono infischiati, non hanno fatto alcuna valutazione scientifica. La scelta risponde solo a criteri politici: c'è stato un eccesso di potere".

OGGETTO: APPELLO AL GOVERNO RELATIVAMENTE ALL’IMPOSIZIONE DEL “GREEN PASS” AI MINORENNI IN DIFFORMITA’ ALLE INDICAZIONI ...
29/07/2021

OGGETTO: APPELLO AL GOVERNO RELATIVAMENTE ALL’IMPOSIZIONE DEL “GREEN PASS” AI MINORENNI IN DIFFORMITA’ ALLE INDICAZIONI INTERNAZIONALI DEGLI ENTI VACCINALI e AL PRINCIPIO DI MASSIMA PRECAUZIONE.

Con DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105 il Governo ha approvato “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche.” (21G00117) (GU Serie Generale n.175 del 23-07-2021).
Il suddetto decreto di fatto impone l’obbligo di vaccino (o in via residuale, di continui tamponi entro le 48 ore) a tutti indistintamente, senza prevedere alcuna esenzione per gli under 18, equiparati agli adulti nonostante non vi sia alcuna evidenza scientifica che li qualifichi suscettibili al rischio di Covid-19 grave, non giustificando dunque la loro vaccinazione di massa. Attraverso tale provvedimento si mettono quindi i minori in condizione di doversi sottoporre a vaccinazione o a tampone ogni 48 ore per accedere a situazioni quali l’accesso ad attività sportive o culturali (musei, cinema, teatri) fondamentali per un adeguato sviluppo fisico, psicopedagogico e sociale.

Per quanto riguarda la vaccinazione anti Covid -19 sui minori, pur riconoscendo il ruolo fondamentale della stessa per gli adulti a rischio, si richiamano e si sottolineano le dichiarazioni dell'EMA e della stessa OMS, che la sconsigliano in modo chiaro: “Children should not be vaccinated for the moment”.

E' l’OMS stesso a sostenere che i bambini e gli adolescenti tendono ad avere una malattia lieve rispetto agli adulti, quindi, a meno che non facciano parte di un gruppo a più alto rischio di Covid-19 grave, è meno urgente vaccinarli rispetto agli anziani, alle persone con condizioni di salute croniche e agli operatori sanitari. Secondo l’OMS, “sono necessarie maggiori evidenze riguardo all'uso dei diversi vaccini COVID-19 nei bambini per poter fare raccomandazioni generali sulla vaccinazione dei bambini contro il Covid-19” (https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/covid-19-vaccines/advice?fbclid=IwAR1yZmtO7TOFTSt6msJBdyNgIBpZOIVR6vQLONEfmBSjX3_63KWm9Zto-_I).

Nel Regno Unito, il Royal College of Pediatrics and Child Health raccomanda la vaccinazione solo per i ragazzi ad alto rischio di esposizione e/o di gravi esiti. Sempre in Inghilterra il Comitato Congiunto per le vaccinazioni e le immunizzazioni (JCVI) ha statuito che, “sulla base delle prove attuali, non si raccomanda la vaccinazione di routine dei bambini al di fuori dei gruppi fragili e a rischio (“Until more data become available, JCVI does not currently advise routine universal vaccination of children and young people less than 18 years of age”. https://www.gov.uk/government/publications/covid-19-vaccination-of-children-and-young-people-aged-12-to-17-years-jcvi-statement/jvci-statement-on-covid-19-vaccination-of-children-and-young-people-aged-12-to-17-years-15-july-2021). La conclusione a cui è giunta la JCVI è che ”finché non saranno disponibili e valutati più dati sulla sicurezza, è preferibile un approccio di massima precauzione”.

Il direttore della Commissione vaccinale permanente tedesca STIKO, Thomas Mertens, ha sottolineato che “nel dibattito sulle vaccinazioni infantili, molte argomentazioni sono usate "alla leggera". “La decisione di raccomandare la vaccinazione anti-Covid a tutti i bambini di età compresa tra 12 e 16 anni deve essere presa sulla base delle migliori prove disponibili", ha affermato Mertens, aggiungendo che “i dati dello studio di approvazione del produttore non sono sufficienti: il numero di bambini vaccinati nello studio è semplicemente troppo ridotto per emanare una dichiarazione affidabile sulla sicurezza in questa fascia di età. L'1,3% dei 1.100 bambini vaccinati nello studio ha mostrato reazioni gravi (a fronte di una mortalità, in Italia, dello 0,0003%) (https://www.zdf.de/nachrichten/panorama/corona-stiko-mertens-kinderimpfungen-100.html)”.

In Francia, il Consiglio Nazionale di Bioetica ha affermato che il beneficio individuale diretto della vaccinazione per bambini e adolescenti è molto limitato in termini di rischi associati all'infezione. Il presidente del CCNE Jean-François Delfraissy ha deciso di adottare una posizione di “riserva”, anche in vista delle sue funzioni di presidente del Consiglio Scientifico Covid-19 istituito dal governo francese. (https://francais.medscape.com/voirarticle/3607262?src=WNL_mdplsfeat_210614_mscpedit_fr&uac=406345FJ&impID=3440178&faf=1 ). Proprio per queste motivazioni, è notizia di ieri, la Francia ha sospeso l’applicazione del Green Pass ai minorenni, almeno fino al 30 settembre.

Crediamo pertanto che il Legislatore italiano e il Governo debbano attenersi a criteri di prudenza e massima precauzione nei confronti dei minorenni, tanto più in uno scenario in cui gran parte della popolazione suscettibile a rischio di Covid-19 grave è già coperta da protezione vaccinale.

I dati scientifici ci confortano in questa riflessione, in quanto i decessi nella fascia di età 0-19 anni da marzo 2020 al 14 maggio 2021 sono stati 27 su quasi 130.000 (percentuale dello 0,0003%), quasi tutti con comorbidità. La vaccinazione, dunque, non andrebbe a proteggere questa fascia di età, in quanto già non colpita dal virus, né dalle sue varianti (come già riscontrato nei mesi di diffusione della cd “variante inglese” che portò tuttavia l’esecutivo a chiudere le scuole). La vaccinazione di un minore può rendersi necessaria qualora il minore conviva con persona fragile che non possa vaccinarsi, ovvero sia fragile egli stesso, ma al di là di questi rari casi, non è necessaria né pare opportuna, e non dovrebbe essere imposta come mezzo di discrimine per consentire l’accesso a parchi giochi, centri estivi, musei, palestre, piscine.

Gli studi infatti non possono ancora dimostrare che il rapporto rischio/beneficio del vaccino sui minori – quale definito all'articolo 1, paragrafo 28 bis della direttiva n. 2001/83/CE per la concessione di autorizzazioni condizionate - sia positivo, in quanto attualmente il “rischio” per questa fascia di età è inesistente. E’ infatti assodato che la fascia d’età 0-19 anni non è colpita in forma grave dalla malattia da Sars-Cov-2, e da nessuna dalle varianti del virus finora sequenziate. La valutazione del rapporto fra rischi e benefici, che è la via maestra di qualsiasi scelta in campo medico, dissuade pertanto dall’uso generalizzato di vaccini anti-Covid, perché espone al rischio non necessario di eventi avversi, per quanto rari essi siano. È per queste ragioni che buona parte dei Paesi europei restringono la vaccinazione dei minori ai soli casi accertati di fragilità (Germania, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Finlandia, Svezia), mentre alcuni interdicono completamente la vaccinazione dei minorenni (Portogallo, Albania, Cipro, Irlanda, Croazia, Islanda, Norvegia, Ucraina).

Si aggiunga inoltre che la motivazione (velleitaria, n.d.r.) di “bloccare la circolazione del virus” attraverso vaccinazione di massa estesa anche ai minori viene meno in quanto il virus Sars Cov-2 è stato definito, sin dall’inizio della pandemia, “non eradicabile” non avendo come solo ospite l’uomo. Meglio sarebbe, secondo la Rete Nazionale Scuola in Presenza, destinare tali vaccini agli anziani/soggetti a rischio nei Paesi in via di sviluppo, anziché andare a coprire una fascia di popolazione - i minori dei Paesi industrializzati - che non hanno bisogno di tale trattamento farmaceutico in quanto non suscettibili al virus (ricordiamo: la mortalità nella fascia 0-19 anni è dello 0,0003%).

Lo Stato, di conseguenza, imponendo il green pass ai minori, poiché in difetto sarebbero discriminati, deve necessariamente farsi carico del rischio di eventi avversi, in quanto gli esercenti la responsabilità genitoriale verrebbero demansionati dal suddetto provvedimento avente forza di legge.

Si ricorda come il Regolamento UE 2021/953 (su un quadro per il rilascio, la verifica e l'accettazione di certificati interoperabili di vaccinazione, di test e di guarigione in relazione alla COVID-19 - certificato COVID digitale dell'UE - per agevolare la libera circolazione delle persone durante la pandemia di COVID-19, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea L 211 del 15 giugno 2021) al 36° Considerando - in coerenza con quanto stabilito dalla Risoluzione del Consiglio d’Europa n.2361/2021 ai punti 7.3.2 e 7.5.2 – invita a impedire discriminazioni dirette o indirette verso persone non vaccinate, per ragioni mediche, per gruppi esclusi da quelli per i quali il vaccino è raccomandato, come i bambini, perché non hanno potuto farlo o che scelgono di non essere vaccinate (It is necessary to prevent discrimination against persons who are not vaccinated, for example because of medical reasons, because they are not part of the target group for which the vaccine is currently recommended, or because they have not yet had the opportunity or chose not be vaccinate).

Con la presente si diffida quindi formalmente il Governo, nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, e ci si appella al Presidente della Repubblica, affinché non sia dato il via libera a tale provvedimento riguardo ai minori. Alla luce delle evidenze scientifiche (di non suscettibilità dei minori al rischio di Covid-19 grave) ormai chiare a tutti, in tutto il mondo, imporre ai minori - in spregio alle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie internazionali - il green pass, e dunque la vaccinazione, per consentire di svolgere tutta una serie di attività relazionali, formative ed educative come indicato del citato art 3 del d. 105/21, costituirebbe un grave danno verso gli stessi. Tale iniziativa rappresenterebbe un unicum in Europa, omologando in maniera non ragionevole e non proporzionata la posizione dei sanitari a quella degli studenti e degli insegnanti, quando è noto che i due ambienti rappresentano rischi di contagio completamente diversi.
Da ultimo, la Rete Nazionale Scuola in Presenza esprime la più viva preoccupazione per le insistenti anticipazioni di stampa che annunciano per le prossime settimane l’estensione del green pass alla scuola, perché una tale misura umilierebbe lo spirito e la lettera della nostra Costituzione, che dichiara la scuola aperta a tutti. Di fronte a una decisione così improvvida la Rete Nazionale Scuola in Presenza non esiterebbe a mobilitare le decine di migliaia di famiglie che in ogni parte d’Italia le hanno affidato il compito di tutelare il diritto alla scuola.

Si invitano pertanto le autorità ad applicare il principio della massima precauzione e a considerare la non applicazione del Green Pass ai minori di anni 18, preavvisando che in difetto verranno poste in essere tutte le azioni necessarie per la miglior tutela degli stessi.

Distinti saluti.

Rete Nazionale Scuola in Presenza

Est-il éthique de vacciner les mineurs contre le COVID et de leur faire porter la responsabilité, du refus de vaccination d'une partie de la population adulte pour atteindre un bénéfice collectif ? Le Comité consultatif national d’éthique vient de rendre un avis sur cette «question complexe...

📣 Sulla possibilità di mettere in DAD gli studenti non vaccinati risponde così il sottosegretario all’istruzione Sasso:👇...
20/07/2021

📣 Sulla possibilità di mettere in DAD gli studenti non vaccinati risponde così il sottosegretario all’istruzione Sasso:

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“Sarebbe una discriminazione inaccettabile e una negazione del diritto allo studio contro cui ci opporremo con tutte le nostre forze. Intanto non esiste un protocollo validato per gli under 12 e non c’è una legge che obblighi alla vaccinazione per il CoVID-19. La strada maestra resta quella di informare, lasciando la decisione alle famiglie per quanto riguarda i minorenni. Ma al momento nessuna Regione ha varato provvedimenti di esclusione: si è trattato solo di improvvide considerazioni di qualche assessore”.
Federico Cenci

Il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso spiega come evitare la «DAD» senza obbligare al vaccino e parla pure del ddl Zan

📣 IL RAPPORTO SUGLI APPRENDIMENTI‼️Prove Invalsi 2021, il tonfo della Dad. Alla Maturità metà degli studenti ne sanno co...
15/07/2021

📣 IL RAPPORTO SUGLI APPRENDIMENTI‼️

Prove Invalsi 2021, il tonfo della Dad. Alla Maturità metà degli studenti ne sanno come in terza media

I risultati dei test Invalsi certificano il grave ritardo degli apprendimenti causato dalla pandemia.

‼️CONTINUIAMO A LOTTARE AFFINCHÉ NON SI CONTINUINO A DANNEGGIARE GRAVEMENTE BAMBINI E RAGAZZI‼️

https://www.google.com/amp/s/www.corriere.it/scuola/medie/cards/prove-invalsi-2021-tonfo-dad-maturita-studenti-ne-sanno-come-terza-media/caporetto-apprendimenti_principale_amp.html?fbclid=IwAR0oOM6Zs1jo28oTHXoWsglEr7xZjZSLoQvszD6giDD2PWjScIMtd--FTEs

Il 44 per cento è insufficiente in italiano, il 51 in matematica. Effetto scuole chiuse: la Caporetto di Puglia e Campania. Male anche Liguria, Toscana e Nordest

📣 SONO MESI CHE LO RIPETIAMO‼️‼️L’OMS LANCIA UN APPELLO ALL’EUROPA AFFINCHÉ NON SI CHIUDANO PIÙ LE SCUOLE ‼️
02/07/2021

📣 SONO MESI CHE LO RIPETIAMO‼️

‼️L’OMS LANCIA UN APPELLO ALL’EUROPA AFFINCHÉ NON SI CHIUDANO PIÙ LE SCUOLE ‼️

"Il momento di agire è adesso, d'estate: si facciano tutti gli interventi necessari per garantire la scuola in presenza", l'invito dell'organizzazione mondiale della sanità

“Dare la precedenza al mondo virtuale appare una scelta estremamente incauta. Fra la penna elettronica e la penna su car...
18/06/2021

“Dare la precedenza al mondo virtuale appare una scelta estremamente incauta. Fra la penna elettronica e la penna su carta quest’ultima ha il vantaggio di poter incidere su un vero materiale fisico sviluppando così, in modo più completo, le tante connessioni neurocerebrali in gioco“, scrive Novara.

https://www.orizzontescuola.it/i-bambini-devono-usare-la-penna-ecco-perche-e-importante-lappello-del-pedagogista-novara/?fbclid=IwAR2AdXRW2jT2c3zg3ngEeEOHjcTaWoHX6HbvA2n1irYhCAjI-z_3WCdkF9o

Il pedagogista Daniele Novara parla su Il Corriere della Sera, a proposito della digitalizzazione della scuola, in particolare dell'apprendimento, sempre più orientato a pc e tablet e meno ai quaderni e le penne.

📣 LA RETE NAZIONALE “SCUOLA IN PRESENZA” SI PREPARA PER SETTEMBRE❗️✅ OCCORRE LAVORARE DA ORA PER AVERE UN PROTOCOLLO UNI...
12/05/2021

📣 LA RETE NAZIONALE “SCUOLA IN PRESENZA” SI PREPARA PER SETTEMBRE❗️

✅ OCCORRE LAVORARE DA ORA PER AVERE UN PROTOCOLLO UNICO A LIVELLO NAZIONALE CHE GARANTISCA UNA REALE CONTINUITÀ DIDATTICA❗️

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Quello che segue è il continuo di ciò che si prospetta per le aperture delle scuole a settembre prossimo.Si prefigurano ...
05/05/2021

Quello che segue è il continuo di ciò che si prospetta per le aperture delle scuole a settembre prossimo.

Si prefigurano vaccinazioni anche per bambini e ragazzi.
Un tema delicato, complesso, che certamente coinvolge ogni singolo genitore e merita il confronto tra genitori nonché tra questi ultimi e tutte le Istituzioni coinvolte.

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https://www.ilsole24ore.com/art/dalle-scuole-localita-vacanza-strategia-figliuolo-vaccinare-giovani-AE3YVeF?utm_term=Autofeed&utm_medium=FBSole24Ore&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR0VTybh40NJL7a3rSUd_RDwdby5OQ_uBlu6-lgrjAxD3Afjwwu5mA8K6cs =1620034775

Una volta immunizzati gli over 65, l’idea è di puntare sulle scuole e in estate prevedere dei centri di somministrazione nelle località di vacanza. Il generale: si valuta AstraZeneca anche per under 60

Quello che segue è ciò che si prospetta per le riaperture delle scuole a settembre prossimo⬇️https://www.ilsole24ore.com...
05/05/2021

Quello che segue è ciò che si prospetta per le riaperture delle scuole a settembre prossimo
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https://www.ilsole24ore.com/art/covid-figliuolo-vaccinazioni-scuole-ci-pensiamo-AENPCYF?utm_term=Autofeed&utm_medium=FBSole24Ore&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR2bfHbJvvhw_uRohIA5HLVZeGEeZYhzOGAh80UBzJuvMjemh0rtysGQ9Wg =1619979132

Per la somministrazione nelle scuole bisognerà però arrivare prima al vaccino per bambini e adolescenti. Sono due, entrambe in dirittura d'arrivo, le sperimentazioni dei vaccini anti Covid in corso

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