InfermiereOnline - Medical Evidence (Corso ECM)

InfermiereOnline - Medical Evidence (Corso ECM) Infermiere Online Critical Care è il Percorso Formativo di Medical Evidence rivolto agli infermieri

Il Percorso Formativo Infermiere Online è un programma di aggiornamento professionale continuo fondato nel 2011 e Accreditato presso il Ministero della Salute per 30 crediti ECM ed è svolto con la tecnica di formazione FAD Blended che abbina studio e compilazione di questionari online ad una sessione finale di verifica da svolgersi in una delle sedi regionali disponibili. Il Comitato Scientifico d

i Medical Evidence, composto da un team interdisciplinare ed internazionale di specialisti provenienti da importanti Centri d’Eccellenza o Università, garantisce l’indipendenza e trasparenza dei contenuti delle lezioni e propone un’ampia rassegna di argomenti d’attualità e di interesse pratico. Offre inoltre, a tutti gli iscritti, il servizio di Tutoring scientifico che prevede assistenza e/o approfondimenti relativamente agli argomenti trattati.

L'infermiere di anestesia svolge un ruolo cruciale, dall'assistenza in sala operatoria al monitoraggio continuo dei para...
01/09/2026

L'infermiere di anestesia svolge un ruolo cruciale, dall'assistenza in sala operatoria al monitoraggio continuo dei parametri vitali e all'approfondimento emodinamico e respiratorio.

🩺 La formazione specialistica è fondamentale per gestire la complessità tecnologica e clinica, offrendo un supporto indispensabile al paziente durante l'intero percorso chirurgico. 💪

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Mettiti alla prova: tra gli antidolorifici maggiormente utilizzati in ambito pediatrico ricordiamo:1. Nimesulide e trama...
28/08/2026

Mettiti alla prova: tra gli antidolorifici maggiormente utilizzati in ambito pediatrico ricordiamo:

1. Nimesulide e tramadolo, Ketamina
2. Ketorolac e propofol
3. Ibuprofene, Paracetamolo, Fentanyl e Morfina
4. Curaro e midazolam

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Alzheimer: la ricerca medica fa un balzo in avanti con l'approvazione da parte della FDA di un nuovo test ematico.A diff...
27/08/2026

Alzheimer: la ricerca medica fa un balzo in avanti con l'approvazione da parte della FDA di un nuovo test ematico.

A differenza dei metodi precedenti, questa tecnologia si concentra sull'isolamento di una singola proteina ematica specifica, agendo come un indicatore affidabile della presenza di placche amiloidi nel cervello 🧠

Il nuovo test ha il potenziale per ridurre drasticamente la necessità di procedure invasive come la PET cerebrale o le punture lombari per la conferma diagnostica. Ciò si traduce in meno stress per il paziente e una maggiore efficienza per i reparti di neurologia. ✅

Sebbene non sia inteso come screening di routine, il test è decisivo quando i segnali cognitivi suggeriscono un sospetto di Alzheimer. Supporta i medici nell'avviare percorsi terapeutici mirati con una rapidità finora impensabile.

Pensi che questa innovazione possa semplificare la gestione clinica del paziente? Condividi il post con i tuoi colleghi che potrebbero apprezzarlo!

La relazione infermiere-paziente è un pilastro fondamentale dell'assistenza sanitaria. Non si tratta solo di erogare pre...
25/08/2026

La relazione infermiere-paziente è un pilastro fondamentale dell'assistenza sanitaria. Non si tratta solo di erogare prestazioni cliniche, ma di instaurare un legame empatico che possa trasformare la sofferenza in un percorso di cura condiviso e consapevole. 🤝

Comprendere le quattro fasi della relazione secondo il modello di Peplau – orientamento, identificazione, sviluppo e risoluzione – aiuta a costruire un rapporto di fiducia e a favorire l'autonomia del paziente. Allo stesso modo, i tre pilastri di Carl Rogers – empatia, calore e genuinità – sono essenziali per creare un ambiente terapeutico efficace.

Hai trovato spunti utili per il tuo lavoro in area critica? Salva questo carosello per rivedere le fasi della relazione d'aiuto e le strategie di gestione emotiva. 📌

Nel 2024, in Italia, l'8% degli accessi in Pronto Soccorso per patologie droga-correlate si è trasformato in un ricovero...
21/08/2026

Nel 2024, in Italia, l'8% degli accessi in Pronto Soccorso per patologie droga-correlate si è trasformato in un ricovero in Terapia Intensiva.

Stiamo parlando di oltre 8.300 accessi totali: nel 17% dei casi si è reso necessario il ricovero e il 17% di questi è finito proprio in Terapia Intensiva. Dietro ogni percentuale ci sono pazienti complessi, spesso in astinenza o con sindromi da intossicazione acuta.

In questo contesto l'infermiere di area critica diventa fondamentale. È il primo a osservare i segnali, a gestire le complicanze.

👉 Scorri il carosello per i dettagli clinici e le strategie di gestione.

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In area critica non si combatte solo contro la malattia. Si combatte anche contro il peso delle scelte, dei turni, della...
20/08/2026

In area critica non si combatte solo contro la malattia. Si combatte anche contro il peso delle scelte, dei turni, della responsabilità.

Burnout e moral distress nascono quando l'organizzazione non sostiene il carico emotivo. Il D.Lgs. 81/2008 impone di valutare lo stress lavoro-correlato: non solo un obbligo, ma uno strumento per attivare sportelli d'ascolto, formazione per i leader, monitoraggio di turnover e assenteismo.

La mindfulness aiuta a ritrovare lucidità nei momenti critici. La servant leadership (un leader che serve il gruppo) costruisce fiducia, valorizza le competenze e previene i conflitti.

📸 Scorri il carosello per approfondire.

📖 Leggi l'articolo completo sul nostro blog (link nel primo commento).

Il burnout in Terapia Intensiva non è una questione di resilienza individuale. È una conseguenza prevedibile di esposizi...
18/08/2026

Il burnout in Terapia Intensiva non è una questione di resilienza individuale. È una conseguenza prevedibile di esposizione prolungata a stressori organizzativi e relazionali ad alta intensità.

La letteratura lo descrive attraverso tre dimensioni (Maslach, 1970): esaurimento emotivo, depersonalizzazione e ridotta efficacia professionale. In area critica, i fattori di rischio sono ben noti: turni serrati, imprevedibilità clinica, alta mortalità e carico emotivo cronico.

La prevenzione non può limitarsi alla formazione individuale. Richiede interventi sulle lacune organizzative: carichi equi, obiettivi realistici, spazi di elaborazione e supporto tra pari.

👉 Scorri il carosello per riconoscere i segnali e le strategie basate su evidenze.

🔄 Condividi il post per promuovere una cultura della prevenzione fondata sui dati, non sui pregiudizi.

16.000 episodi di violenza contro infermieri nel 2023. E sarebbero solo la punta dell’iceberg. Si stima che oltre il 70‑...
14/08/2026

16.000 episodi di violenza contro infermieri nel 2023. E sarebbero solo la punta dell’iceberg.

Si stima che oltre il 70‑80% delle aggressioni non venga denunciato. Donne over 50 tra le più esposte. E la violenza non è solo fisica: abusi verbali, umiliazioni, stalking logorano ogni giorno chi lavora in area critica.

La prevenzione si gioca sulla formazione alla de‑escalation (linguaggio empatico, distanza di sicurezza, gestione dello stress).

Il decreto legge 137/2024 prevede arresto obbligatorio in flagranza, arresto differito entro 48 ore con prove video e pene fino a 5 anni per danneggiamento delle strutture.

👉 Scorri il carosello per approfondire dati, strategie e tutele.

📖 Leggi l’articolo completo sul nostro blog (link nel primo commento).

Time is Brain: ogni secondo conta. 🧠⏱️In area critica, la differenza tra una vita salvata e una disabilità permanente sp...
13/08/2026

Time is Brain: ogni secondo conta. 🧠⏱️

In area critica, la differenza tra una vita salvata e una disabilità permanente spesso risiede nella rapidità di valutazione dell'infermiere. Dall'attivazione del Codice Ictus tramite l'acronimo FAST, fino al rispetto del tempo door-to-drug sotto i 60 minuti, il nostro ruolo è il vero motore della catena della sopravvivenza.

In questo carosello abbiamo riassunto i pilastri della gestione infermieristica:
- Il riconoscimento precoce.
- Il workflow assistenziale (le 8 D).
- L'uso delle scale standardizzate (NIHSS, GCS, Rankin).

👉 La condivisione dei protocolli migliora gli standard di cura. Invia questo carosello ai tuoi colleghi di reparto!

Il delirium postoperatorio è la complicanza neurocognitiva più frequente in terapia intensiva, ma è anche quella su cui ...
11/08/2026

Il delirium postoperatorio è la complicanza neurocognitiva più frequente in terapia intensiva, ma è anche quella su cui l'infermiere può incidere di più. Riconoscere precocemente i pazienti a rischio - anziani, malnutriti, con deficit cognitivi preesistenti o in politerapia - permette di attivare il bundle preventivo prima che la situazione precipiti.

Orientamento spazio-temporale, mobilizzazione precoce, gestione del sonno, correzione dei deficit sensoriali: non serve un farmaco, serve un approccio coordinato tra tutta l'équipe, dal pre-operatorio fino al post.

Se lavori in area critica, questo è il contenuto da condividere con il tuo team. 🩺

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Arese
20044

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