09/08/2026
Questa notizia mi ha fatto riflettere: ci sono ragazzi che si impegnano per realizzare i sogni e la burocrazia spegne il loro entusiasmo. Invece di bloccare queste attività, dovremmo creare dei percorsi legali e semplificati che permettano ai ragazzi di mettersi in gioco.
Incentivare piccoli lavori estivi e lavoretti, il servizio civile e tutte le attività che permetta loro di fare esperienza di guadagno onesto e dell'
Indipendenza economica: permettendo ai giovani di togliersi qualche sfizio senza pesare sui genitori.
L' educazione delle famiglie dei protagonisti di questa storia è esemplare, perchè vedo troppi giovani avere tutto quello che desiderano, diventare arroganti e senza rispetto di nulla neanche dei loro genitori che si mettono a fargli da bancomat.
Fate prevenzione attiva: l'inattività prolungata fino ai 18 anni è spesso la prima causa di noia e devianze giovanili.
I ragazzi impegnati in progetti positivi e costruttivi sono ragazzi che crescono con sani valori. Le istituzioni dovrebbero sostenere e regolamentare queste iniziative, non scoraggiarle.
Perciò mandate tutti a LAVORARE piuttosto di dargli tutto o fare raccolte fondi, non toglietegli le capacità che hanno ma sostenete il loro sviluppo.
Raul ha 13 anni e abita a Pradamano, un piccolo centro in provincia di Udine, e da tempo condivide con due amici una passione che, per i ragazzi della sua età, rappresenta spesso il primo vero sogno di autonomia, quella per i motori e in particolare per le moto e le auto, una passione che lo ha por...