17/09/2026
VIA GERVASUTTI 🏔️ | PIC ADOLPHE REY
Una di quelle giornate in cui la montagna ti chiede di essere presente in ogni singolo metro.
Si parte dall’ambiente glaciale del Monte Bianco, si attraversa il ghiacciaio verso l’attacco e poi cambia tutto: la neve lascia spazio alla roccia, la parete si alza e iniziano i tiri della Gervasutti.
Fessure, diedri, placca, passaggi da leggere e protezioni da integrare.
E soprattutto quel vuoto che, metro dopo metro, diventa parte della salita.
🧗🏻♂️ DATI TECNICI
⛰️ Pic Adolphe Rey — 3.300 m
🪨 Via Gervasutti
📏 250 m di sviluppo
🧗🏻♂️ 8 tiri
🔥 6a+ max
🎯 5c obbligatorio
🧭 Esposizione SE
🪢 Protezioni da integrare con friend e nut
Una salita che non si riduce al grado massimo.
Perché in ambiente d’alta montagna anche un passaggio apparentemente semplice cambia significato: devi gestire la quota, l’esposizione, la roccia, la protezione e soprattutto la tua testa.
E poi arriva la vetta.
Ti volti indietro e realizzi che quella parete che dal basso sembrava enorme… adesso è tutta sotto di te.
È proprio questa la sensazione che mi sta facendo innamorare sempre di più dell’alpinismo: l’adrenalina, il senso di libertà e quella voglia irrefrenabile di vivere ancora più esperienze così.
E un grazie speciale a Massimiliano Facco Denise | Climb Travel Ski per avermi portato su questa via e per aver condiviso con me questa esperienza che difficilmente verrà dimenticata ❤️
Alla prossima avventura. 🏔️🔥