Istituto Comprensivo Anzio 1

Istituto Comprensivo Anzio 1 Pagina ufficiale dell'Istituto Comprensivo Anzio 1

La pagina è stata creata esclusivamente per divulgare informazioni, eventi e progetti scolastici del 1° Istituto Comprensivo di Anzio (RM)

29/06/2026
29/06/2026

🎮➕ La matematica prende vita con la programmazione!

Nel corso “Magic Math with Scratch”, realizzato nell’ambito di Agenda Nord, i nostri alunni stanno imparando a sviluppare il pensiero logico, la creatività e le competenze digitali attraverso Scratch.

Tra sprite, blocchi di codice e sfide matematiche, ogni attività diventa un’occasione per imparare divertendosi, dimostrando che la tecnologia può essere uno strumento prezioso per rendere l’apprendimento coinvolgente e inclusivo.

📹 Ecco un piccolo assaggio del lavoro svolto dai nostri giovani programmatori!

15/06/2026

Imparare divertendosi è la magia più bella della scuola.

Attraverso il gioco, la curiosità e strumenti semplici ma coinvolgenti come il pop-it, i nostri alunni sviluppano attenzione, logica, coordinazione e competenze matematiche in un clima sereno e inclusivo.

Ogni piccolo gesto, ogni sorriso e ogni attività condivisa diventano occasioni preziose di crescita, perché l'apprendimento più autentico nasce dall'entusiasmo di scoprire insieme.

08/06/2026

IC Anzio I, Classe 5A ,recita finale “Che …Odissea !”

07/06/2026

“The Bridge Between Us”
C’era un’aria speciale venerdì 5 giugno nella scuola dell’infanzia Quartiere Europa, dell’I.C. Anzio I. Una di quelle che senti già entrando nel cortile, quando i bambini escono emozionati e le famiglie si fermano a guardare, con un sorriso che sa di casa. La manifestazione di fine anno dedicata all’intercultura non è stata solo un evento: è stata un viaggio. Un viaggio vero, fatto di storie, profumi, ricordi e mani che lavorano insieme. Il progetto “The Bridge Between Us” ha preso forma lentamente, giorno dopo giorno, grazie alle mamme che hanno guidato i laboratori curricolari con una cura che sembrava un abbraccio. Le loro mani hanno intrecciato fili, colori, materiali, ma soprattutto relazioni. Hanno portato in classe un pezzo del loro mondo: un oggetto, una ricetta, un canto, un simbolo. E i bambini, con la loro naturalezza disarmante, hanno trasformato tutto in meraviglia. Durante la manifestazione, la scuola si è aperta come un grande atlante vivente. Ogni angolo del giardino era un Paese, ogni banco una finestra su un paesaggio lontano. C’erano spezie che profumavano d’Africa, tessuti e intrecci che raccontavano l’Europa dell’Est, disegni che parlavano del Marocco, piccoli manufatti che custodivano la memoria della Tunisia, lanterne che sussurravano storie di draghi cinesi. Ogni stand era una storia, ogni storia un ponte. I visitatori camminavano lentamente, quasi per non perdere nulla: un suono, un colore, una parola nella lingua del cuore. I bambini spiegavano con orgoglio ciò che avevano creato e negli occhi delle famiglie si leggeva la stessa emozione: quella di sentirsi parte di qualcosa di più grande, di più ricco, di più umano. Tutti hanno partecipato, anche le collaboratrici scolastiche. Alla fine della mattinata, mentre le voci si allontanavano, restava una certezza: l’intercultura non è un tema, è un modo di stare insieme. È la consapevolezza che le differenze non dividono, ma illuminano. È un ponte che non si costruisce una volta sola, ma che si attraversa ogni giorno, con passo leggero e cuore aperto.
E quel ponte, grazie a tutti, è diventato un po’ più solido.

31/05/2026

OLTRE IL MURO: QUANDO I RAGAZZI CI INSEGNANO A SPERARE

Anzio – Ci sono momenti in cui gli adulti pensano di essere lì per insegnare ai giovani. Poi accade qualcosa che ribalta tutto. E ci si accorge che sono proprio loro, i ragazzi, a insegnare qualcosa a noi.

È successo durante la giornata conclusiva del progetto cineforum promosso da Non Si Tocca La Famiglia.
L'IC Anzio I con la partecipazione della Dirigente Dott. ssa Enza Di Lillo e le classi 3 della SSIG

Tra le immagini proiettate sullo schermo e le parole condivise nel silenzio attento dell'aula, non si è parlato soltanto di cinema. Si è parlato di vita. Di dolore. Di esclusione. Di sogni. Di quelle ferite invisibili che ciascuno porta dentro e che spesso nessuno vede.

E mentre scorrevano le storie raccontate nel film, molti ragazzi hanno riconosciuto qualcosa di sé.

Forse la sensazione di sentirsi diversi.

Forse la paura di non essere compresi.

Forse quella solitudine che talvolta si nasconde dietro un sorriso.

Eppure, proprio lì, in quelle emozioni condivise, è accaduto qualcosa di straordinario.

I muri hanno iniziato a crollare.

Il muro del pregiudizio.

Il muro dell'indifferenza.

Il muro che separa chi si sente forte da chi si sente fragile.

Per qualche ora non c'erano differenze, etichette o giudizi. C'erano soltanto ragazzi che guardavano altri ragazzi e riconoscevano la stessa umanità.

Molti occhi si sono riempiti di lacrime.

Non di tristezza.

Ma di consapevolezza.

Perché comprendere il dolore di un altro essere umano è uno degli atti più belli e più difficili che possiamo compiere.

In un tempo in cui troppo spesso si urla, si giudica e si esclude, questi giovani hanno scelto di ascoltare.

Hanno scelto di mettersi nei panni dell'altro.

Hanno scelto di capire.

E in quel momento hanno mostrato una maturità che commuove.

Abbiamo visto ragazzi stringere forte emozioni che non riuscivano nemmeno a spiegare con le parole.

Abbiamo visto sguardi abbassarsi per nascondere qualche lacrima.

Abbiamo visto cuori aprirsi.

E forse è proprio questa la vittoria più grande.

Perché educare non significa riempire la mente di nozioni.

Educare significa toccare il cuore.

Significa aiutare un ragazzo a comprendere che nessuno deve sentirsi escluso, sbagliato o invisibile.

Significa insegnargli che dietro ogni persona c'è una storia che merita rispetto.

Alla fine dell'incontro non sono rimasti soltanto applausi.

Sono rimaste emozioni.

Sono rimaste domande.

Sono rimaste riflessioni che accompagneranno questi ragazzi molto oltre le mura della scuola.

Perché un film finisce.

Le luci si riaccendono.

Lo schermo si spegne.

Ma ciò che entra nel cuore resta.

E se anche uno solo di quei ragazzi, tornando a casa, avrà guardato con occhi diversi il compagno più fragile, quello lasciato spesso in disparte, quello preso in giro perché diverso, allora questo percorso avrà raggiunto il suo scopo più profondo.

Perché il mondo cambia così.

Non attraverso grandi gesti.

Ma quando un cuore impara a riconoscere il valore di un altro cuore.

E in quella sala, oggi, di cuori che hanno imparato ad amare un po' di più, ce n'erano davvero tanti.

30/05/2026

Il pesto della serra... il più buono della terra 🌎

Indirizzo

Via Ambrosini 6
Anzio
00042

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