04/09/2026
IMPRINTING
Abbiamo scelto di intitolare questo post con una parola che, in questi primi giorni di scuola, ci è rimasta dentro.
Imprinting.
L’ha usata uno dei nostri genitori per descrivere ciò che accade durante l’ambientamento.
E ci ha colpite tantissimo.
Perché dentro questa parola c’è qualcosa di profondo:
c’è il primo incontro,
c’è la fiducia che ancora non c’è ma che comincia piano piano a nascere,
c’è quel momento delicatissimo in cui un bambino inizia a capire che anche quel volto nuovo può diventare casa. L’ambientamento, in fondo, è proprio questo.
È un bambino che osserva da lontano.
Poi si avvicina.
Poi accetta una mano.
Poi cerca uno sguardo.
E un giorno, quasi senza accorgersene, trova conforto proprio tra quelle braccia che all’inizio gli erano sconosciute. Sono gesti piccolissimi.
Ma dentro quei gesti sta nascendo qualcosa di enorme.
In questi giorni i nostri pulcini della Scuola dell’Infanzia , i piccoli del Nido e quelli della Sezione Primavera stanno iniziando il loro viaggio con noi.
Stanno conoscendo stanze, giochi, profumi, voci.
Ma soprattutto stanno conoscendo persone.
E noi, dall’altra parte, stiamo facendo esattamente la stessa cosa: stiamo imparando i loro tempi, i loro sguardi, il modo in cui chiedono aiuto, ciò che li rassicura, ciò che li fa sorridere.
Ci stiamo scegliendo, poco alla volta.
Forse è proprio questo il senso più bello dell’ambientamento. Iniziare a costruire una relazione.
Una relazione fatta di presenza, rispetto, attesa, vicinanza e fiducia.
E allora sì.
Imprinting.
Perché ci sono incontri che, fin dal principio, lasciano una piccola traccia. E noi abbiamo il privilegio di assistere proprio all’inizio di quella traccia. 🤍