Passo della Berga - Stazione di inanellamento a scopo scientifico

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Passo della Berga - Stazione di inanellamento a scopo scientifico Stazione di inanellamento Passo della Berga (1514 m s.l.m., Bagolino, Brescia) aderente al Progetto Alpi ISPRA.

La stazione d’inanellamento Passo della Berga (1514 m s.l.m.), sita tra il comune di Bagolino e quello di Lavenone (BS), è collocata nel centro delle Prealpi Bresciane, in un punto di fortissima migrazione autunnale. Situata sul versante nord di un ripido crinale che separa due valli, entrambe con direzione NO-SE, costituisce una bottle-neck sulla rotta dei migratori nel loro viaggio verso i quartieri di svernamento. Grazie a questa particolare posizione e ai venti di solito favorevoli, pur con un limitato parco reti di 252 m, la stazione effettua un numero elevato di catture con metodo rigorosamente passivo. Sul crinale vi era già un importante impianto di aucupio attivo fin dalla metà del 1800 famoso per le copiose catture di fringuelli (record noto: circa 9000 fringuelli in 1 giorno, anno 1890). La stazione, riavviata a scopo scientifico nell’anno 1994, è stata una delle promotrici del Progetto Alpi aderendovi fin dall’inizio (1997) e in modo continuo per poi uscirne nel 2009 per carenza di copertura. Nel 2014 è rientrata nel Progetto come stazione del gruppo “B” (impianti con copertura di almeno 30 giorni continui). Nei primi anni di attività si è portata a termine la fase esplorativa cercando di campionare almeno 2 volte tutte le pentadi partendo da metà agosto a fine ottobre. Negli ultimi anni ci si è concentrati sui migratori intra-paleartici nel mese di ottobre. Nei 22 anni di attività si sono effettuate 395 giornate intere di cattura con 66.731 uccelli catturati e marcati (173 pro die) di 87 specie più 2 ibridi. Le 7 più catturate, che sommate costituiscono ben l’88% del totale, sono nell’ordine: Fringuello Fringilla coelebs, Regolo Regulus regulus, Pettirosso Erithacus rubecula, Cincia mora Periparus ater, Lucherino Spinus spinus, Peppola Fringilla montifringilla e Frosone Coccothraustes coccothraustes. Il rimanente 12% delle catture è suddiviso tra le altre 80 specie. Di notevole importanza l’alto numero di catture di Nocciolaia Nucifraga caryocatactes (137 individui) e Fiorrancino Regulus ignicapillus (598 individui), l’impianto è uno dei più importanti d’Italia per queste specie. Non mancano tra le catture le tipiche specie alpine come Civetta nana Glaucidium passerinum, Civetta capogrosso Aegolius funereus, Cincia dal ciuffo Lophophanes cristatus ed alpestre Poecile montanus. Il Fagiano di monte Tetrao tetrix è specie diffusa in tutta l’area seppur raramente catturato. Il Passo della Berga è uno dei più importanti siti in Italia per la migrazione autunnale dei Passeriformi con molte centinaia di migliaia di migratori. Anche l’indice medio orario di cattura per 1 m2 (I.M.O.) raggiunge valori tra i massimi delle stazioni poste sulle Alpi italiane (I.M.O. medio del Passo=0,25; minimo 0,08; massimo 0,45 su 20 anni). Sul Passo, oltre agli uccelli, transitano altre specie migratrici come farfalle, ragni, chirotteri. Vi è stato anche avvistato l’Orso Ursus arctos nei suoi spostamenti tra le valli bresciane. Un ulteriore elemento di interesse, seppure floristico, è costituito dai molti endemismi insubrici presenti nell’area limitrofa. La presenza della stazione, con la sua attività sia scientifica sia di divulgazione, contribuisce a ridurre il bracconaggio nelle sue prossimità, fenomeno presente nonostante l’impianto ricada nella “Oasi di Protezione di Baremone”.

Con la giornata di oggi si chiude ufficialmente la stagione di inanellamento 2025 al Passo della Berga: un altro anno in...
26/10/2025

Con la giornata di oggi si chiude ufficialmente la stagione di inanellamento 2025 al Passo della Berga: un altro anno intenso, segnato da grandi numeri, incontri interessanti e momenti di autentica collaborazione.
Il bilancio finale conta circa 6500 uccelli inanellati, appartenenti a numerose specie migratrici che hanno attraversato il valico nel corso dell’autunno. Dati preziosi che si aggiungono a una lunga serie storica, contribuendo a comprendere meglio le dinamiche del passo sulle Alpi.

Tra le specie più notevoli di quest’anno spicca il Regolo (Regulus regulus), che ha mostrato un passaggio particolarmente consistente rispetto alle ultime stagioni: quasi 1500 individui inanellati, un numero sorprendente per questa minuscola specie, tra le più leggere d’Europa.
Un tale afflusso ci ha strappato più di un sorriso, tanto da farci proclamare ironicamente il 2025 come “l’anno del Regolo”.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alle attività durante la stagione: inanellatori, collaboratori e volontari che, con impegno e passione, hanno reso possibile ogni giornata di lavoro, anche tra nebbia, vento e pioggia.
Ci diamo appuntamento al prossimo anno, pronti a riprendere il filo del viaggio migratorio e a continuare, insieme, questo progetto di ricerca e monitoraggio sulle Alpi.

🪶 Ciuffolotto (Pyrrhula pyrrhula)Il Ciuffolotto, con il suo corpo tozzo e il canto sommesso, è una presenza discreta ma ...
25/10/2025

🪶 Ciuffolotto (Pyrrhula pyrrhula)
Il Ciuffolotto, con il suo corpo tozzo e il canto sommesso, è una presenza discreta ma inconfondibile dei boschi montani. Il maschio, dal petto rosso acceso, e la femmina, dai toni più bruni, rappresentano due volti della stessa eleganza.
Durante l’autunno può compiere spostamenti altitudinali o brevi migrazioni, e le catture permettono di raccogliere dati preziosi sulla fenologia e la composizione delle popolazioni. Un classico simbolo della fauna forestale alpina.

🪶 Venturone alpino (Carduelis citrinella)Specie tipica dei boschi di conifere montani, il Venturone alpino è uno dei fri...
24/10/2025

🪶 Venturone alpino (Carduelis citrinella)
Specie tipica dei boschi di conifere montani, il Venturone alpino è uno dei fringillidi più rappresentativi dell’ambiente alpino. Con la sua colorazione giallo-verdastra e il canto cristallino, è spesso udibile anche quando resta nascosto tra gli abeti.
Le osservazioni e le inanellature autunnali consentono di approfondire la conoscenza dei suoi spostamenti altitudinali, ancora poco documentati, e di monitorare la popolazione di una specie strettamente legata alla salute dei boschi d’alta quota.

🪶 Nella foto, un giovane Zigolo muciatto (Emberiza cia), una delle specie più caratteristiche dei pendii rocciosi e asso...
22/10/2025

🪶 Nella foto, un giovane Zigolo muciatto (Emberiza cia), una delle specie più caratteristiche dei pendii rocciosi e assolati delle Alpi.

In età giovanile i colori risultano più tenui e privi delle marcate striature del capo, ma si riconoscono già le tonalità bruno-rossicce tipiche dell’adulto. Questo zigolo frequenta ambienti aperti e rupestri anche oltre il limite del bosco, e in autunno alcuni individui si spostano a quote inferiori, offrendo dati preziosi sui movimenti post-riproduttivi e la fenologia migratoria in ambiente montano.

🪶 in questi giorni è stato osservato un Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), una delle specie più comuni ma sempr...
20/10/2025

🪶 in questi giorni è stato osservato un Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), una delle specie più comuni ma sempre affascinanti dei nostri boschi montani.

Con il suo inconfondibile disegno bianco e nero e le vivaci macchie rosse, questo picchio è un prezioso indicatore della salute forestale: scava cavità nei tronchi che, in seguito, diventano rifugio per molte altre specie.

Un incontro che ricorda quanto anche i residenti stabili delle Alpi siano parte essenziale degli ecosistemi che monitoriamo ogni giorno.

🪶 Una splendida femmina di Frosone (Coccothraustes coccothraustes) è passata oggi dalle nostre reti, mostrando il suo po...
19/10/2025

🪶 Una splendida femmina di Frosone (Coccothraustes coccothraustes) è passata oggi dalle nostre reti, mostrando il suo possente becco con cui frantuma facilmente semi duri e noccioli.

Rispetto al maschio, la femmina si distingue per i toni più smorzati e la colorazione generale più bruna, ma conserva tutta l’eleganza e la forza tipiche di questa specie.

Un incontro che annuncia l’arrivo dei contingenti invernali di questo carismatico fringillide.

🪶 Tra le catture di questi giorni anche una Tordela (Turdus viscivorus), il più grande dei tordi europei.Specie tipica d...
16/10/2025

🪶 Tra le catture di questi giorni anche una Tordela (Turdus viscivorus), il più grande dei tordi europei.

Specie tipica di ambienti forestali e radure montane, la tordela si distingue per il suo canto potente, udibile anche nelle giornate più fredde di fine inverno. Durante l’autunno compie spostamenti altitudinali o migrazioni verso aree più miti, ed è in questo periodo che può essere catturata alle stazioni di inanellamento alpine.

🪶 Il passo dei Regoli (Regulus regulus) continua intenso in questi giorni: ne sono stati inanellati numerosi esemplari, ...
16/10/2025

🪶 Il passo dei Regoli (Regulus regulus) continua intenso in questi giorni: ne sono stati inanellati numerosi esemplari, e nella foto se ne vedono solo quattro tra i molti catturati oggi.

Con i loro pochi grammi di peso e la caratteristica cresta gialla (o arancio nei maschi), questi minuscoli passeriformi sono tra gli uccelli più leggeri d’Europa. Teneri e impalpabili, leggeri e dolci come zucchero a velo, sono un piccolo miracolo di resistenza capace di affrontare anche le migrazioni più impegnative attraverso le Alpi.

🪶 Cattura non comune di Ghiandaia (Garrulus glandarius), specie più frequentemente osservata che inanellata.Questo corvi...
13/10/2025

🪶 Cattura non comune di Ghiandaia (Garrulus glandarius), specie più frequentemente osservata che inanellata.

Questo corvide, riconoscibile per il caratteristico specchio alare azzurro e nero, svolge un ruolo ecologico importante nella dispersione delle ghiande, contribuendo alla rigenerazione dei boschi. Le catture di individui in movimento autunnale offrono dati utili per comprendere le dinamiche di spostamento altitudinale e la presenza di flussi migratori irregolari anche in specie considerate residenti.

Indirizzo

Via Passo Maniva
Anfo
25070

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