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Basta un attimo-www.peppe92.it L’associazione “Basta un attimo. Peppe 92″ nasce nel 2014 in seguito alla tragica e prematura scomparsa di un ventenne, Giuseppe Di Schiena.

Peppe 92″ nasce nel 2014 in seguito alla tragica e prematura scomparsa di un ventenne, Giuseppe Di Schiena, un ragazzo come tanti, ma con una grande gioia di vivere; un ragazzo a cui la strada ha in un attimo rubato i sogni, il futuro, la vita. Affinchè non vengano mai dimenticati il bene e la gioia che negli anni Giuseppe ha seminato con semplicità e col sorriso sulle labbra, la sua famiglia ha d

ato vita a questa associazione che, senza scopo di lucro, si prenderà a cuore la salvaguardia della vita umana. www.peppe92.it - NESSUN CHICCO MUORE SENZA PORTAR FRUTTO

𝐂𝐎𝐍𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐈𝐍 𝐀𝐂𝐐𝐔𝐀: 𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄 𝐃𝐀𝐕𝐕𝐄𝐑𝐎?𝐎 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐋𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐁𝐀𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐌𝐀𝐍𝐆𝐈𝐀𝐓𝐎?Ogni estate ci sono alcune certez...
11/08/2026

𝐂𝐎𝐍𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐈𝐍 𝐀𝐂𝐐𝐔𝐀: 𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄 𝐃𝐀𝐕𝐕𝐄𝐑𝐎?
𝐎 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐋𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐁𝐀𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐌𝐀𝐍𝐆𝐈𝐀𝐓𝐎?

Ogni estate ci sono alcune certezze: il caldo, le code sull autostrade e qualcuno che, appena hai finito di mangiare, ti avverte:

“NON ENTRARE IN ACQUA! DEVI ASPETTARE TRE ORE!”

Tre ore.

Non due e cinquanta.
Non tre e dieci.
Tre.

Ma cosa dovrebbe succedere esattamente allo scadere della terza ora?
Lo stomaco manda un WhatsApp al cervello:
“Digestione terminata. Autorizzato il bagno.”? 😄

Vediamo cosa dice davvero la medicina.

𝐋𝐀 “𝐂𝐎𝐍𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐎𝐍𝐄”

“Congestione digestiva”, “blocco della digestione”, “congestione intestinale”…

Il problema è semplice: la medicina non riconosce una sindrome da annegamento provocata dal fatto di essere entrati in acqua durante la digestione.

E soprattutto non esiste alcuna evidenza scientifica che dimostri che mangiare prima di nuotare aumenti il rischio di annegamento.

Lo dice esplicitamente anche la International Life Saving Federation (ILS): non ci sono evidenze che mangiare prima di nuotare aumenti il rischio di annegamento e non esiste una base scientifica per stabilire quanto tempo si debba aspettare.

Quindi la famosa regola delle tre ore?

👉 Non ha una base scientifica.

𝐌𝐀 𝐈𝐋 𝐒𝐀𝐍𝐆𝐔𝐄 𝐍𝐎𝐍 “𝐕𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐎𝐌𝐀𝐂𝐎”?

No.

Durante la digestione aumenta il flusso sanguigno verso l’apparato gastrointestinale, certamente.

Ma il nostro organismo possiede un sistema cardiovascolare leggermente più sofisticato di un impianto idraulico con un solo rubinetto.

Non siamo costretti a scegliere:

CERVELLO oppure STOMACO.

E nemmeno l’acqua fredda “ruba” il sangue allo stomaco.

Anzi: il freddo provoca principalmente vasocostrizione periferica, non una fantomatica fuga del sangue verso la pelle.

𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐎𝐑𝐀 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐌𝐀𝐍𝐆𝐈𝐀𝐓𝐀 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐎 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐌𝐈 𝐏𝐀𝐑𝐄?

Calma.

Dopo una carbonara, una frittura di pesce, mezzo cocomero e due birre magari evitare una gara di 1.500 metri stile libero è comunque una buona idea. 😄

Un pasto abbondante può provocare:

• senso di pesantezza
• nausea
• reflusso
• dolore o crampi addominali
• riduzione del comfort durante uno sforzo intenso

Ma questo vale in acqua come sulla terraferma.

Non significa che la digestione improvvisamente “si blocchi” e tu perda conoscenza.

E soprattutto attenzione alle due birre: l’alcol, a differenza della pasta al pesto, è davvero un fattore di rischio per l’annegamento.

𝐏𝐄𝐑𝐎̀ 𝐈𝐋 𝐅𝐑𝐄𝐃𝐃𝐎 𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄. 𝐄 𝐒𝐈 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐌𝐀 𝐂𝐎𝐋𝐃 𝐒𝐇𝐎𝐂𝐊.

Qui invece usciamo dalla leggenda ed entriamo nella fisiologia.

Un’immersione improvvisa in acqua fredda può provocare una risposta immediata dell’organismo chiamata cold shock response.

Possiamo avere:

• inspirazione improvvisa e involontaria (gasp)
• iperventilazione
• aumento della frequenza cardiaca
• aumento della pressione arteriosa
• intensa vasocostrizione periferica

E se il gasp avviene mentre abbiamo la faccia sott’acqua, il problema diventa abbastanza intuitivo.

Il cold shock non riguarda soltanto i cardiopatici e non esiste una temperatura magica sotto la quale compare e sopra la quale scompare.

La risposta aumenta con il diminuire della temperatura dell’acqua ed è particolarmente marcata intorno a 10–15 °C, ma può comparire anche a temperature superiori.

❤️ 𝐄 𝐏𝐎𝐈 𝐂’𝐄̀ 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐀𝐍𝐂𝐎𝐑𝐀 𝐏𝐈𝐔̀ 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐄𝐒𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄

Si chiama autonomic conflict.

Semplifichiamo.

L’immersione improvvisa nel freddo può dire al cuore:

👉 “ACCELERA!”

L’immersione del volto e l’apnea, attraverso il diving reflex, possono invece dirgli:

👉 “RALLENTA!”

Due potenti risposte autonomiche contemporaneamente.

In alcune condizioni questo “conflitto” può favorire la comparsa di aritmie, anche in persone apparentemente sane.

Questo è un fenomeno fisiologico vero, studiato e molto più interessante della misteriosa “digestione bloccata”.

⚡ 𝐄 𝐋’𝐈𝐃𝐑𝐎𝐂𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄?

È un termine storico che oggi aiuta poco.

Dire semplicemente “è morto per idrocuzione” non ci spiega il meccanismo.

Oggi conosciamo molto meglio i fenomeni legati all’immersione: cold shock, diving response, autonomic conflict, aritmie, ipotermia e, naturalmente, annegamento.

Quindi non serve sostituire il mito della congestione con quello dell’“idrocuzione”.

Serve capire cosa è realmente successo.

𝐀𝐋𝐋𝐎𝐑𝐀, 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐑𝐄𝐍𝐃𝐄 𝐃𝐀𝐕𝐕𝐄𝐑𝐎 𝐏𝐄𝐑𝐈𝐂𝐎𝐋𝐎𝐒𝐀 𝐋’𝐀𝐂𝐐𝐔𝐀?

Molte cose ben più concrete della digestione:

• non saper nuotare adeguatamente
• sopravvalutare le proprie capacità
• correnti e condizioni meteomarine
• stanchezza e affaticamento
• panico
• alcol e sostanze
• crisi epilettiche
• eventi cardiaci o neurologici acuti
• immersione improvvisa in acqua molto fredda
• comportamenti imprudenti
• mancata sorveglianza dei bambini

Ed è su queste cose che dovremmo concentrare la prevenzione.

𝐐𝐔𝐈𝐍𝐃𝐈: 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐌𝐀𝐍𝐆𝐈𝐀𝐓𝐎 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐎 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐁𝐀𝐆𝐍𝐎?

Sì.

Non esiste un tempo scientificamente stabilito da aspettare dopo un pasto.

Se hai mangiato molto, buon senso: evita subito attività fisica intensa se ti senti appesantito.

Ma un normale bagno non diventa pericoloso soltanto perché stai digerendo.

Conoscere i propri limiti, evitare l’alcol, valutare mare e correnti e sorvegliare i bambini sono precauzioni molto più importanti.

E soprattutto ricordiamoci una cosa:

𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐈𝐂𝐎𝐋𝐎𝐒𝐎.
𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐒𝐓𝐀 𝐀𝐋 𝐏𝐎𝐌𝐎𝐃𝐎𝐑𝐎, 𝐔𝐍 𝐏𝐎’ 𝐌𝐄𝐍𝐎 😄

Fonti: International Life Saving Federation (MPS-18); letteratura sulla cold shock response e sull’autonomic conflict; European/International resuscitation science

🌊 Nell’𝐚𝐧𝐧𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 il problema principale non è “svuotare i polmoni”.Il problema vero è l’ipossia: cioè la mancanza di o...
21/05/2026

🌊 Nell’𝐚𝐧𝐧𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 il problema principale non è “svuotare i polmoni”.

Il problema vero è l’ipossia: cioè la mancanza di ossigeno. Per questo le linee guida più aggiornate insistono su una priorità molto chiara: prima ventilazioni efficaci, poi RCP se necessaria.

❌ 𝐄𝐫𝐫𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞:
• perdere tempo con manovre per “far uscire l’acqua”
• iniziare compressioni prima delle ventilazioni nel paziente annegato
• ventilare senza aprire correttamente le vie aeree
• aspettare che la persona “si riprenda da sola”
• ritardare l’attivazione dei soccorsi

👉 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞:
• se non respira normalmente, inizia subito con 5 ventilazioni iniziali
• poi continua con RCP secondo linee guida e addestramento
• se respira ma è incosciente, monitora continuamente e mantieni pervie le vie aeree

📌 Le compressioni non servono a “svuotare i polmoni”: servono a sostenere la circolazione quando il paziente non ha segni di vita o non respira normalmente.

💡 Nell’annegamento, ogni secondo perso in manovre inutili è un secondo tolto all’ossigenazione.

📞 Chiama subito 112-118

"BIMBI SICURI"Un corso per la prevenzione degli incidenti in età pediatrica.Ridurre gli incidenti  del non sapere diffon...
18/03/2026

"BIMBI SICURI"

Un corso per la prevenzione degli incidenti in età pediatrica.
Ridurre gli incidenti del non sapere diffondere le informazioni.





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Retreing di PBLSD BLSB 31/01/2026
Il corso sarà svolto in totale sicurezza rispettando le nuove norme igienico-sanitarie anti-covid con protocollo BLSD aggiornato alle nuove linee guida.

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23/11/2025

𝐋'𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 👤🫁

Quando si assiste una persona che non respira, la qualità della ventilazione non dipende molto da come è posizionata la testa.

La lingua, quando la persona è incosciente, può cadere all’indietro e ostruire parzialmente o completamente le vie aeree. Ecco perché la manovra di iperestensione del capo e sollevamento del mento è così importante: riallinea le vie aeree, solleva la lingua dalla parete posteriore della faringe e permette all’aria di raggiungere i polmoni. 🫁

Una testa non correttamente posizionata porta a ventilazioni inefficaci.
Una buona ventilazione parte sempre da una buona apertura delle vie aeree. 👐

Sabato 25/ottobre 2025 corso BLSD-PBLSDSalvamento Academy istruttore Felice LeonettiUn sentito ringraziamento ai parteci...
30/10/2025

Sabato 25/ottobre 2025 corso BLSD-PBLSD
Salvamento Academy istruttore Felice Leonetti
Un sentito ringraziamento ai partecipanti dell “Oratorio Circolo A N S P I Monsignor Giuseppe Lanave” Andria che con molta attenzione hanno aquisito nuove conoscenze💪🏻💪🏻💪🏻


Nuovo corso BLSD-PBLSDUn sentito ringraziamento ai partecipanti che hanno acquisito nuove conoscenze.
30/10/2025

Nuovo corso BLSD-PBLSD

Un sentito ringraziamento ai partecipanti che hanno acquisito nuove conoscenze.


Indirizzo

Parrocchia San Paolo Apostolo
Andria
76123

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