Associazione Federcommercio Andria

Associazione Federcommercio Andria L'Associazione Federcommercio si prefigge l'obiettivo principale dello sviluppo delle aziende locali

L'Associazione Federcommercio & Imprese Artigiane si prefigge l'obiettivo principale dello sviluppo delle aziende locali operanti nei settori Turismo, Commercio e dell'Artigianato, nonchè la promozione delle attività culturali, dello sport e dello spettacolo legate al nostro territorio. L'Associazione promuove attività volte alla tutela, valorizzazione e sviluppo del patrimonio artistico dei centri storici delle nostre città.

11/08/2026

Il trucco tedesco non è convincere tutti a riciclare: è fare in modo che convenga restituire.

Quando in Germania si parla di bottiglie e lattine restituite, c’è un dettaglio importante che spesso scompare nei titoli: non si tratta di ogni contenitore possibile, ma degli imballaggi per bevande monouso che rientrano nel sistema chiamato Einwegpfand.

La parola chiave è Pfand, cioè deposito. Chi compra una bevanda lascia una somma legata all’imballaggio e, quando lo riconsegna, può recuperarla. Così la bottiglia vuota non è più soltanto qualcosa da buttare: diventa qualcosa che vale la pena riportare indietro.

È un cambio piccolo, ma potentissimo. Invece di affidarsi soltanto alla buona volontà, il sistema aggiunge un motivo concreto per non lasciare il contenitore in strada, in un cestino qualunque o nel bidone sbagliato.

Il risultato dichiarato dal gestore del sistema è sorprendente: il tasso di ritorno arriva al 96% e oltre. In pratica, su cento imballaggi soggetti al deposito, ne torna indietro la stragrande maggioranza.

E la scala è ancora più impressionante. Si parla di circa 20 miliardi di imballaggi che ogni anno rientrano nel circuito del riciclo e dell’economia circolare. Non è quindi soltanto una questione di qualche bottiglia raccolta in più: è un sistema capace di muovere quantità enormi.

C’è però una precisazione che rende il dato più corretto, non meno interessante. La percentuale può cambiare a seconda della fonte e del metodo di calcolo: nella documentazione più recente del sistema compare anche un valore superiore al 98% per alcune modalità di misurazione.

Per questo il punto non è fissarsi su una singola cifra come se fosse scolpita nella pietra. Che si parli del 96% o di oltre il 98%, il messaggio resta lo stesso: quando il deposito riguarda precisamente gli imballaggi previsti e la restituzione è inserita nel sistema, il ritorno diventa la norma.

La lezione tedesca, allora, non è che le persone siano magicamente più attente. È che un comportamento utile viene reso semplice, riconoscibile e conveniente. E quando un gesto quotidiano lascia qualcosa indietro, anche una bottiglia vuota può trovare quasi sempre la strada di casa.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 96% e oltre: tasso di ritorno dichiarato per gli imballaggi soggetti a Pfand
👉 Circa 20 miliardi: imballaggi reimmessi ogni anno nel circuito del riciclo
📚 Fonti: dpg

08/08/2026

È diventata uno dei laboratori europei più avanzati nella lotta al caldo estremo. Il piano prevede 160 ettari di verde in più entro il 2030 rispetto al 2015, a…

02/08/2026

Orgoglio andriese questi due fantastici atleti!

Francesco Fortunato e Pasquale Selvarolo continuano a far parlare di sé e della nostra città, ponendola in cima alle attenzioni sportive internazionali.

Entrambi sono stati convocati nella nazionale italiana per i campionati europei in programma a Birmingham a partire dal prossimo 10 agosto. È la massima rassegna continentale all'aperto.
Prepariamoci a sostenerli come meritano.
In tutto i pugliesi sono 6, compresi i due nostri concittadini.

Francesco sarà impegnato nella mezza maratona di marcia. Sta vivendo una stagione esaltante a suon di successi ed è alla vigilia del matrimonio con la cara Francesca.

Pasquale sarà in gara nei 10.000 metri. Giovane determinato e assai garbato, sempre.

Ragazzi, grazie per le emozioni che ci donate.
Facciamo il tifo per voi! Ringraziandovi per essere parte sana e bella della gioventù andriese, esempio e testimoni di passione sportiva e rispetto umano, al di là di ogni risultato su pista.

Anche grazie a voi, questa Città va oltre 💪

21/07/2026
20/07/2026

La Puglia contesta l’autonomia differenziata con un ricorso alla Corte costituzionale. Scopri di più sulla situazione attuale.

19/07/2026

✍️ 𝐝𝐢 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐨𝐜𝐞𝐥𝐥𝐢
La Corte costituzionale stoppa il fotovoltaico «selvaggio» con una sentenza che pone la parola fine a una lunga querelle: la norma che prevede il divieto di installare impianti con moduli a terra in zone classificate agricole dai piani urbanistici non viola la Carta (negli articoli 3 e 9) né compromette gli obiettivi europei in materia di rinnovabili.

Lo stop, infatti, non è assoluto perché gli impianti agrivoltaici, sollevati dal suolo, che preservano la continuità delle attività colturali e pastorali, rimangono consentiti. La Consulta ha inoltre ricordato che un decreto del 2021 «prevede specifiche eccezioni e deroghe al divieto, consentendo fra l’altro l’installazione di impianti fotovoltaici a terra nelle aree espressamente individuate dal legislatore».

A esultare è innanzitutto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: «Dicevano che avevamo torto - commenta - che dovevamo arrenderci all’idea che le nostre campagne, il nostro territorio scolpito dal lavoro quotidiano dei nostri agricoltori avrebbe dovuto essere sacrificato sull’altare dell’ideologia green. Oggi invece la Corte Costituzionale ci da ragione», rileva ancora, precisando che «noi non abbiamo mai detto no all’energia rinnovabile. Abbiamo detto che se devono essere installati nuovi impianti devono consentire l’attività agricola». Gli fa eco la viceministra dell’Ambiente, Vannia Gava, che ricorda come ancor prima della pronuncia, «il Mase fosse già intervenuto con il decreto-legge n. 175 del 2025 per assicurare un giusto equilibrio tra produzione energetica e salvaguardia delle aree agricole».

In Puglia, il tema è particolarmente sentito e la sentenza ricalca l’orientamento assunto sul tema dall’amministrazione Decaro con il ddl sulle aree idonee: «È una decisione che rafforza la scelta compiuta dalla Regione con il nostro disegno di legge - osserva l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli - e riconosce la validità di un modello di sviluppo che coniuga energie rinnovabili, tutela del paesaggio e salvaguardia della nostra capacità produttiva. È la stessa impostazione che abbiamo scelto in Puglia...».

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