17/06/2025
Sono passate 48 ore, l’adrenalina è passata, l’emozione no.
Con “L’Avaro” la nostra Compagnia Stabile ha portato sul palco 60 ragazze e ragazzi tra attrici, attori, cantanti e ballerine, cui si aggiungono 20 scenografi di cui 3 dietro le quinte si sono occupati delle scenografie.
È stato un cammino lungo, faticoso ed entusiasmante. Come ogni avventura che richiede impegno e sacrificio ma che, per noi che ci sentiamo “gente di teatro”, si compie con l’adrenalina che precede il sipario che si apre, con la gioia degli applausi e con quella stanchezza felice e un po’ malinconica che segue il sipario che si chiude.
È stato uno spettacolo nel quale ci siamo divertiti a rivisitare in chiave moderna un classico del teatro, mettendo assieme Arpagone e i Dire Straits, Cleante e i Depeche Mode.
Punto di arrivo (o “solo” ultima tappa?, chissà…) di un percorso iniziato cinque anni fa, in piena pandemia, con un gruppo di docenti visionari che hanno iniziato questo viaggio da colleghi e lo hanno completato da amici.
E che, soprattutto, ha provato la gioia di portare il teatro tra i ragazzi e i ragazzi a teatro.